Il governo tedesco entro il 2030 vuole dimezzare il cibo sprecato in Germania

Germania: entro il 2030 basta sprechi

Lo spreco alimentare è un lusso che qualsiasi società non dovrebbe più consentire. In un mondo in continua espansione, ma con una marcata diseguaglianza delle risorse, ogni piatto non consumato è un piatto negato ai più bisognosi, oltre che una perdita economica. In quest’ottica si sta muovendo la Germania per merito del Ministro per l’agricoltura, il cibo e la protezione del consumatore Julia Klöckner. Il Ministro ha intenzione di dimezzare la quantità di cibo sprecato in Germania entro il 2030. Il Consiglio della Cancelliera Angela Merkel ha già adottato un piano per raggiungere questo obiettivo. L’intenzione è quella di coinvolgere non solo i consumatori finali, cioè i comuni cittadini che fanno la spesa, ma anche le società e le organizzazioni. Un progetto non semplice da realizzare, dove sarà determinante la collaborazione di un alto numero di individui.

Le possibili soluzioni

Come riportato dal DW, una parte chiave per realizzare questo risultato consiste nel confezionare gli alimenti in porzioni più piccole. Quindi un passaggio rivolto ai produttori. Un altro metodo è utilizzare un sistema di imballaggio intelligente, in grado di indicare ai consumatori lo status degli alimenti, ovvero se questi sono ancora commestibili e per quanto tempo ancora lo saranno. Per farlo però bisogna prima investire dei fondi nello sviluppo di questa tecnologia, quindi questo tipo di strumentazione potrebbe rivelarsi costoso, oltre che lungo da realizzare. Ovviamente si fa riferimento a quei cibi senza una data di scadenza, come la frutta e la verdura. Proprio la Ministra Klöckner ha espresso alcuni semplici consigli per diminuire gli sprechi: compilare sempre una lista degli articoli necessari prima di recarsi al supermercato o nei negozi alimentari e mai fare la spesa a stomaco vuoto. La fame infatti tende spesso a farci concludere acquisti inutili.

Quanto cibo viene buttato in Germania?

Ogni anno, in media, un cittadino tedesco butta via circa 55 chilogrammi di cibo, per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate. La maggior parte di questi proviene dai nuclei familiari. Nonostante queste cifre, come riportano i più recenti dati dell’Eurostat, la Germania non rientra tra i paesi dell’Unione Europea con più scarti alimentari. L’Italia ad esempio butta molto più cibo ogni anno. Questo perché in Germania esiste già, almeno parzialmente, una cultura anti-spreco. Ad esempio a Berlino esiste un supermercato dove si trovano in vendita, a prezzi scontati, generi scartati dagli altri rivenditori ma ancora commestibili. L’intenzione di migliorare e dimezzare gli sprechi in poco più di dieci anni potrebbe essere una svolta importante, non solo per diminuire lo sperpero di cibo, ma anche per stimolare molti altri paesi europei ad adottare politiche simili.


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Immagine di copertina: © MabelAmber, CC0

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