Il paesino vicino Berlino dove i cittadini scavano ancora per cercare vittime della Guerra

Resti umani da Skitterphoto CC 0 https://skitterphoto.com/photos/2274/human-skull

A Klessin si trovano ancora resti umani della Seconda Guerra Mondiale 

Sono passati 74 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, eppure sono ancora molti i resti che vengono ritrovati in Europa. Ne è un esempio ciò che è successo qualche giorno fa a Klessin, un piccolo paese tra Berlino e il confine tedesco con la Polonia, dove la famiglia Höhn è diventata l’inattesa protagonista di una particolare vicenda. Durante i lavori per realizzare il vialetto di casa propria, la famiglia Höhn ha infatti scoperto cartucce e resti umani risalenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale. 

A occuparsi dei resti è la VBGO, associazione che si occupa del recupero dei caduti in guerra

La storia ha richiamato l’attenzione della Verein zur Bergung Gefallener in Osteuropa (VBGO), ovvero l’Associazione Recupero dei Caduti dell’Europa Orientale. Werner Schulz è tra coloro che si sta occupando di ripulire i resti dalla terra e di documentare le reliquie che il team scoprirà. I resti sono di: «soldati tedeschi, lo riconosco dagli elmetti e dall’insegne», afferma Schulz. Durante le ricerche sono stati scoperti anche altri quattro soldati vicino ai primi resti: oltre a teschi, ossa, frammenti di elmetti e stivali, i volontari hanno ritrovato anche fedi e anelli con sigilli che aiuteranno a identificare i resti più avanti. Mentre gli scavi procedono, un drone fotografa il sito dall’alto e monitora i lavori nell’area. 

I resti sono tracce di una battaglia combattuta tra la Wehrmacht e l’Armata Rossa 

Non è un caso che così tanti resti siano stati ritrovati proprio a Klessin. Qui, infatti, l’Armata Rossa ha attraversato il fiume Oder nel 1945, dando così avvio all’avanzata russa nella capitale tedesca. La Wehrmacht, l’esercito della Germania di Hitler, ha combattuto qui per settimane, lasciando tracce che sono arrivate fino a oggi. Le ricerche nell’area di Oderbruch vanno avanti dal 2009: da dieci anni a questa parte,  i volontari si ritrovano in questa zona della Germania per cercare resti di soldati con l’aiuto di sensori, escavatrici e pale. L’obiettivo è quello di riuscire a ricostruire la storia personale di questi soldati non solo a scopo storiografico, ma anche per informare i discendenti dei militari. 

Leggi anche: La storia della casa sul lago sopravvissuta alla seconda guerra mondiale e al muro di Berlino


Berlino Schule tedesco a Berlino

RIMANI AGGIORNATO SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Immagine di copertina: Resti umani da SkitterphotoCC 0

Leave a Reply