La Grecia insiste, vuole i danni di guerra dalla Germania

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La richiesta fatta dopo la votazione del Parlamento ellenico

È di pochi giorni fa la notizia che il governo greco avrebbe chiesto una cifra astronomica come risarcimento dei danni che la Germania ha provocato alla Grecia durante la II Guerra Mondiale. Come riportato dal Telegraph, il Primo Ministro greco Alexis Tsipras, sotto pressione del Parlamento, avrebbe infatti chiesto ben 377 miliardi di euro al governo tedesco. Il salato conto comprenderebbe 171 miliardi come risarcimento alle infrastrutture distrutte durante l’occupazione nazifascista. Inoltre è stata richiesta anche la restituzione dei numerosi manufatti archeologici trafugati dai nazisti, ora conservati nei musei tedeschi. La richiesta di risarcimento è stata votata con una maggioranza bulgara dal Parlamento greco, come spiega il comunicato stampa del Ministro degli esteri ellenico: «questa azione diplomatica è stata presa dopo una discussione con i leader politici nella sessione plenaria del Parlamento greco il 17 aprile e in seguito al voto che ha riscontrato il favore della stragrande maggioranza dei deputati, tenendo conto del rapporto della commissione interpartitica per l’ottenimento dei debiti tedeschi nei confronti del nostro Paese».

Per ora nessun rappresentante del governo tedesco avrebbe risposto alla richiesta e anche un altro Stato invaso ha chiesto un risarcimento

Nè Angela Merkel nè alcun membro dell’esecutivo tedesco ha ancora commentato la richiesta della Grecia. L’unico commento, come riportato dal Telegraph, è stato quello rilasciato da un portavoce del Bundestag che avrebbe dichiarato che «il governo federale vuole fare di tutto per far sì che i rapporti tra Grecia e Germania siano buoni, per il bene di entrambi i Paesi». Da sottolineare il fatto che, già nel 1960, la Repubblica Federale aveva risarcito la Grecia con 115 milioni di marchi. La cifra era stata però considerata irrisoria per tutti i danni provocati dalla guerra e per poter risarcire le vittime. La cifra chiesta della Grecia non è stato l’unico risarcimento chiesto alla Germania da parte di un Paese invaso dalle armate del Terzo Reich. Anche la Polonia, primo Stato conquistato dalla Germania nazista nel 1939, ha chiesto di essere ripagata per i danni subiti durante l’occupazione. In questo caso la cifra chiesta dal Parlamento polacco è da record: 800 miliardi di euro.

L’occupazione nazifascista della Grecia durante la II Guerra Mondiale

Durante la II Guerra Mondiale, anche la Grecia era governata da una dittatura di stampo fascista il cui leader era il generale Ioannis Metaxas. Quest’ultimo, nonostante l’ultimatum di Mussolini nel 1940, non si volle alleare con le potenze dell’Asse, una decisione che comportò l’invasione dello Stato ellenico da parte dell’esercito fascista. Ma le forze armate greche riuscirono a respingere i soldati italiani fino all’Albania. Nel 1941, dopo la morte di Metaxas, la Wehrmacht, con l’Operazione Marita, riuscì a conquistare la Grecia, importante avamposto per potersi difendere dagli attacchi dell’URSS. Durante l’occupazione i nazisti combatterono contro le numerose forze di Resistenza greche, massacrando più di 100.000 partigiani. Nel 1943 la quasi totalità della popolazione di origine ebraica fu deportata nei campi di concentramento. È solo a partire dal 1944 che l’esercito tedesco cominciò a ritirarsi verso nord per difendere il fronte dei Balcani, minacciato dall’avanzata inesorabile dell’Armata Rossa.

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Immagine di copertina: Bundestag da Pixabay

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