«Noi diciottenni di Salerno per la prima volta a Berlino: bella città, ma non ci vivremmo»

Da Salerno a Berlino con un progetto che educa i ragazzi a essere cittadini europei

Il Liceo Statale Alfano I di Salerno ha portato 15 studentesse in giro per Berlino per tre settimane grazie al progetto europeo “Wir sind europäische Bürger” (siamo cittadini europei). Il progetto nasce allo scopo di istruire gli studenti sull’Europa, imparandone la storia e gli scopi, ed educarli a esserne cittadini. Il viaggio è stato totalmente finanziato dall’Unione Europea, gli studenti più meritevoli del liceo sono stati quindi selezionati (in base alla media dei voti e alle certificazioni linguistiche) per seguire un programma didattico di 40 ore presso la Berlino Schule. Di queste 40 ore, 20 erano lezioni di lingua tedesca e le altre 20 erano lezioni di storia europea, tenute in tedesco. «Il progetto consiste nello studiare e conoscere meglio la storia dell’Unione Europea, in lingua, per risvegliare la coscienza europea di ognuno di noi. Abbiamo potuto fare quest’esperienza grazie alla nostra scuola, che quest’anno ha vinto l’appalto al progetto. Tutti gli studenti potevano quindi candidarsi per ottenere un posto. Essendo tutto completamente spesato i posti erano limitati, quindi è stata fatta una selezione per scegliere chi far partire. Siamo state selezionate in 15, di classi e sezioni diverse, tutte dell’ultimo anno tranne un paio di noi che sono al quarto». Secondo Eleonora, una delle più giovani all’interno del gruppo, si è trattato di «un progetto davvero utile, ho scoperto davvero tanto che non sapevo sull’Europa e credo che sia un’esperienza da fare per imparare qualcosa di più sulla storia di cui facciamo parte. Certamente un’esperienza che consiglierei a chiunque.»

Lezioni di tedesco alla Berlino Schule

«Questa esperienza all’estero ci ha aiutato molto a implementare il nostro livello di tedesco. Parlandolo quotidianamente e attraverso lezioni così intensive siamo riuscite ad apprendere concetti che non avevamo ancora ben assimilato», racconta Giorgia, di 18 anni, che quest’anno avrà la maturità. Per Luisa, anche lei dell’ultimo anno, è stato un viaggio molto impegnativo dal punto di vista didattico: «le cinque ore giornaliere di tedesco ci hanno davvero stremato, ma sono anche state fondamentali per apprendere meglio la lingua che studiamo ormai da cinque anni. Gli insegnanti sono stati tutti molto pazienti e disponibili, non è stato facile per noi adattarci al regime “si parla solo tedesco in classe”, ma è senza dubbio il modo migliore per imparare.  La preparazione che ci è stata data e le competenze da cui abbia potuto attingere grazie a questo progetto, tramite il confronto con nuovi docenti e la possibilità di applicare la lingua fuori dalle classi di scuola, sono sicuramente il valore aggiunto di questa esperienza.»

Berlino, una città troppo grande in cui vivere

Giorgia sembra essere rimasta rapita dalla città: «mi è piaciuta tantissimo, vorrei tornarci anche a vivere se potessi. Sono contenta di aver avuto questo opportunità, possiamo dire di aver vissuto all’estero anche se solo poche settimane e di aver appreso moltissimo da questo viaggio. Spero di tornare presto per sperimentare di più la città». Sia Eleonora che Luisa concordano invece sul fatto che «seppur bellissima, Berlino è una città troppa grande e troppa caotica per i nostri gusti. Siamo state qui tre settimane e dopo un po’ la nostalgia di casa si sente. Certi orari e ritmi non sono facili da reggere, manca proprio una certa familiarità col posto. Al momento non vorremmo vivere qui a lungo termine, ci sono altre città tedesche, come Monaco, in cui forse sarebbe più fattibile vivere per come siamo abituate, ma intanto siamo contente di rientrare in Italia, anche solo per il cibo.»

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Immagine di copertina: © CC0

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