Quanto erano fighe le feste in maschera del Bauhaus

Bauhaus, © Karl Grill via The Charnel-House

Nessun architetto si è mai divertito come gli studenti e il corpo insegnanti del Bauhaus e queste fotografie lo dimostrano

Non solo design e minimalismo, ma anche feste memorabili e costumi che lasciano il segno. Fondato nel 1919 dall’architetto tedesco Walter Gropius (1883-1969) a Weimar, il Bauhaus è una delle scuole d’architettura tedesche più importanti del Novecento. Il Bauhaus è conosciuto soprattutto per essere stato uno dei movimenti più perseguitati e irriverenti in un momento storico molto delicato come quello dei primi decenni del secolo scorso. Ma le attività del gruppo di architetti andava ben oltre la progettazione di oggetti ed edifici. Le feste organizzate dai membri di questo movimento, infatti, sono passate alla storia per i costumi indossati da chi vi prendeva parte: si trattava di vere e proprie opere d’arte.

Unicità e stravaganza erano le parole d’ordine

Ogni costume era un progetto unico e irripetibile: per ogni festa, tutti gli studenti e l’intero corpo insegnanti erano chiamati a creare i propri abiti. Poco importava la forma o da dove venisse l’ispirazione, l’importante era che ogni costume fosse originale e senza eguali. Per dirla con le parole dell’architetto ungherese Farkas Molnár, studente della Bauhaus negli anni ’20, le forme erano delle più impensabili: «Da forme mostruosamente alte a figure meccaniche coloratissime, fino a ragazze dolcissime in un cubo rosso». Ma dietro a un costume c’era molto di più: la scuola organizzava dei veri e propri workshop per migliorarli. A tenerne alcuni era Oskar Schlemmer, pittore e coreografo ampiamente conosciuto per i suoi balletti triadici. Inoltre, le feste organizzate dalla scuola erano anche un momento di incontro tra coloro che vi studiavano e insegnavano e il pubblico. 

Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar – Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar - Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar – Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar - Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar – Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar - Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar – Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar - Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.
Le feste organizzate dai membri del Bauhaus, la scuola di architettura di Weimar – Image via Ross Wolfe, The Charnel-House.

Il divertimento, si sa, è una cosa seria e questi architetti ne dettero prova

Fu lo stesso Walter Gropius a inserire nel manifesto del movimento «teatro, lezioni, poesia, musica e feste in maschera», sottolineando l’importanza di sapersi svagare come componente essenziale del programma del Bauhaus. Degni di menzione sono soprattutto i party di Halloween, dove i creativi di Weimar davano completo sfogo alla loro vena artistica. Wassily Kandisky, Paul Klee, Piet Mondrian e Mies van der Rohe sono solo alcuni tra i molti artisti che hanno dato vita a feste in cui l’originalità era la parola d’ordine. Come sottolineò lo stesso Molnár: «La vera differenza tra le feste organizzate dagli artisti a Parigi, Berlino, Mosca, e quelle organizzate dai membri del Bauhaus è l’originalità dei costumi». 

Leggi anche: Ha riaperto al pubblico il primo storico edificio Bauhaus in Germania


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Immagini nell’articolo e immagine di copertina: ©Ross Wolfe, The Charnel-House.

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