Repubblica di Weimar, come nacque la prima democrazia della storia tedesca spesso citata, ma da pochi conosciuta

La Repubblica di Weimar: il primo tentativo democratico tedesco

Era il 9 novembre 1918 quando venne proclamata la Repubblica di Weimar, primo tentativo democratico tedesco. Si racconta che quella stessa sera il politico socialdemocratico Scheidemann fosse a cena al Reichstag, quando una folla si riversò attorno al palazzo minacciando uno sciopero e chiedendo la fine della monarchia. In poche ore l’imperatore Guglielmo II annunciò la sua abdicazione e, in seguito, Scheidemann proclamò la Repubblica per evitare che la manifestazione si trasformasse in rivoluzione. Ma l’intento era, in particolare, quello di evitare che la Lega di Spartaco, gruppo socialista guidato da Karl Liebknecht, prendesse il sopravvento. Tuttavia, le decisioni importanti non impedirono ai moti di protesta di diffondersi su tutto il territorio nazionale.

Dalla fine della prima guerra mondiale alla proclamazione della Repubblica

Nonostante fosse evidente che la Germania stesse perdendo la prima guerra mondiale, l’imperatore Guglielmo II voleva lanciare un’ultima offensiva della Marina Militare. Gli equipaggi si rifiutarono di obbedire e assieme alla popolazione diedero il via ai moti di protesta. Una domanda ricorrente verteva sulla possibilità di indire una rivoluzione o attuare delle riforme all’interno della Germania. In mancanza di un accordo sulla questione, nelle settimane a seguire il partito dei socialdemocratici subì una frattura: da una parte i rivoluzionari di sinistra, la Lega di Spartaco, e dall’altra i riformisti, il Partito Socialdemocratico Tedesco. Proprio questi ultimi chiedevano maggior potere al Parlamento e il diritto di voto anche per le donne. Nell’ottobre del 1918 il Kaiser aveva già approvato queste due riforme, motivo per cui l’SPD, il Partito socialdemocratico Tedesco, non credeva in una rivoluzione e la sera del 9 novembre Scheidemann ne approfittò per proclamare la Repubblica.

Comer era la Germania all'epoca della Repubblica di Weimer
Lehnrau – Map of the Weimar Republic in 1930. –  CC 3.0 

Una democrazia instabile e l’ascesa al potere di Hitler

La storia ricorda quel periodo come ricco di conflitti. Benché fosse stata proclamata la Repubblica, la Germania si presentava ancora come una monarchia: il potere, infatti, era in mano al Kaiser e a votare erano solo gli uomini. Dopo un susseguirsi di moti di protesta e colpi di stato, nel gennaio 1919 venne proclamato il primo Parlamento democratico, che riunito nella cittadina di Weimar, cominciò a redigere la Costituzione. A poco a poco, furono molti i traguardi raggiunti: le donne ottennero il diritto di voto, le ore massime di lavoro diventarono otto e venne varata un’assicurazione contro la disoccupazione. Nonostante i progressi fatti, con la fine della guerra la Germania dovette sottostare ad alcune condizioni dettate dalla pace di Versailles, in quanto ritenuta l’unica responsabile di guerra. La situazione peggiorò nel 1929, quando le conseguenze del crollo di Wall Street si percepirono anche in Europa. La democrazia si dimostrò instabile, tanto da favorire l’ascesa degli estremisti di destra e, in particolare, dei Nazionalsocialisti con Adolf Hitler. La Repubblica di Weimar ha visto 20 governi in 14 anni, di cui 5 elezioni politiche negli ultimi 6 anni. Il 30 gennaio 1933 Hitler venne nominato cancelliere e incaricato di formare il nuovo governo: la data coincide con la fine della Repubblica di Weimar e l’avvento del regime nazista.

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Immagine di copertina:  © Quelle: BArch, Filmnummer 4526, Filmstill aus Deulig-Woche Nr 43,1926 

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