Salvini è stato condannato in Germania per violazione del copyright

Matteo Salvini è stato condannato dal tribunale di Francoforte per un tweet che viola il copyright

Matteo Salvini è stato condannato per violazione del copyright in Germania. L’attuale ministro degli interni e vicepremier ha usato una foto di cui non deteneva i diritti per un tweet pubblicato il 16 giugno 2018 e ora rischia una multa fino a 250 mila euro e sei mesi di reclusione. La sentenza è arrivata dal tribunale di Francoforte in seguito alla denunzia di Friedhold Ulonska, capitano della nave della ONG Mission Lifeline. Nel giugno 2018 Salvini utilizzò una foto di Ulonska in un tweet, senza chiedergli né chiedergli il permesso né attribuendogli i crediti nella didascalia.

Lo scambio di tweet tra Matteo Salvini e la Mission Lifeline

Intono a giugno 2018 era andato in scena uno scambio di tweet al vetriolo tra Matteo Salini e la ONG Mission Lifetime. «Quando i fascisti ci fanno pubblicità…» aveva risposto la Mission Lifeline ad un tweet del Ministro dell’interno che screditava l’operato delle ONG in mare. Salvini replicò pubblicando una foto di Sören Moje, membro dell’equipaggio della ONG tedesca, criticando il suo aspetto. Moje è un personaggio la cui immagine non passa inosservata e Salvini non aveva esitato a giocare dialetticamente sul suo aspetto eccentrico «Questo signore […] mi dà del fascista. Rassicurante direi!» allegando appunto una foto di Moje. Lo scatto usato però era stato realizzato da Friedhold Ulonska, giornalista e capitano della ONG tedesca che decise pertanto di adire a vie legali.

Le possibili conseguenze per Matteo Salvini

Il tribunale di Francoforte ha accettato le richieste di Ulonska. Axel Steiner, presidente della Mission Lifeline, ha esposto in un comunicato ufficiale le possibili ripercussioni per il vice premier italiano. Al momento Salvini non ha eliminato il tweet. Se non toglie la foto o la riutilizza, Matteo Salvini rischia una multa fino a 250mila euro e la reclusione fino a sei mesi. «Matteo Salvini utilizza materiale fotografico scattato da me contro noi soccorritori.  Non ha chiesto se potesse farlo. Come tutti, deve rispettare la legge. Se non lo fa, come in questo caso, gli ricorderemo volentieri tutti i limiti costituzionali delle sue azioni» ha affermato l’autore della foto. Certo è che da allora, nonostante la denuncia, Salvini ha continuato ad utilizzare foto di persone a bordo di navi Ong (come di Carola Rakete o, ancora di Sören Moje) senza mai chiedere i diritti agli autori degli scatti né indicandoli nelle didascalie. La propaganda non guarda in faccia a nessuno.

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