Sardegna come la Germania, se ordini Ichnusa con il tappo verde ti ripagano il vuoto

Ichnusa, screenshot on Instagram https://www.instagram.com/p/ByPosWQIZI8/

Ichnusa versione green a sostegno dell’ambiente

Di origine sarda, la birra Ichnusa aveva già annunciato lo scorso anno la propria versione green. Da poco in commercio, la scelta del colore verde non è non è stata fatta a caso: testimonia l’impegno della nota azienda a rispettare l’ambiente con il rilancio del “vuoto a rendere”. In questo modo, le bottiglie in vetro potranno essere utilizzate più volte per oltre vent’anni.

“Vuoto a rendere” accompagnato da slogan e nuovo hashtag

L’Ichnusa dal tappo verde è al momento disponibile nei bar e commercianti: pagando pochi centesimi in più al negoziante, si potrà riottenere la “cauzione” al momento della restituzione del vuoto. Tramite quest’iniziativa, la bottiglia potrà essere riutilizzata per oltre vent’anni, riducendo di conseguenza anche la produzione di gas a effetto serra. Oltre al tappo verde, la birra è riconoscibile per la scritta rispetto, riuso e impegno sul collarino della confezione. Ad Assemini, città in provincia di Cagliari in cui si trova lo storico birrificio, è stato aperto il nuovo impianto di produzione che consentirà all’azienda di ridurre la quantità di vetro utilizzato. L’impegno di Ichnusa passa inoltre anche per il sociale: è stato recentemente lanciato il nuovo hashtag #ILNOSTROIMPEGNO, nome del progetto che sta portando avanti in Sardegna, assieme allo slogan “La nostra è una terra preziosa, rispettiamola. Ma per farlo occorre un lavoro di squadra”.

La storia di Ichnusa

Ichnusa, cioè impronta in greco, era il nome con cui veniva chiamata la Sardegna nell’antichità. Seconda la leggenda, le divinità hanno prima plasmato il mondo e, infine, la nota isola con i sassi avanzati dalla Creazione. Camminando ci hanno lasciato poi la loro orma. Nel 1912 Amsicora Capri ha fondato il primo stabilimento della birra Ichnusa a Cagliari. La produzione si è interrotta tra la prima e la seconda guerra mondiale per poi riprendere ininterrottamente dal 1945 in poi. Nel 1963 è stata aperta la seconda sede ad Assemini e nel 1968 è stata acquistata dalla nota casa olandese Heineken proprio per il successo ormai raggiunto.

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Immagine di copertina: Ichnusa, screenshot on Instagram (© sarahbernardi_suedtirol1)

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