Su un palco di Berlino è andata in scena la reunion dei leggendari Genesis

I Genesis all'Old Trafford nel 2007 da Wikipedia CC0https://de.wikipedia.org/wiki/Datei:Genesis_Live_01.jpg

È successo nella tappa all’Olympiastadion del ‘Still not dead yet tour’ di Phil Collins

Gli spettatori presenti il 7 giugno al concerto di Phil Collins a Berlino, sold-out nonostante i prezzi da capogiro, hanno avuto sicuramente una bella sorpresa. A raggiungere sul palco il musicista britannico è salito Mike Rutherford, storico chitarrista e membro, insieme a Collins e Tony Banks, dell’ultima formazione dei Genesis, ragalando ai fan berlinesi una (parziale) reunion dello storico gruppo britannico. Rutherford è salito sul palco per esibirsi nella famosissima Follow you, Follow me, brano inciso dai Genesis nel 1978, primo singolo estratto dall’album …And Then There Were Three… Era da 12 anni che i due non suonavano insieme su un palco, esattamente dal 13 ottobre 2007 quando, all’Hollywood Bowl di Los Angeles, andò in scena la tappa finale del Turn it on again: the tour, giro di concerti in cui i Genesis hanno salutato i loro fan in giro per il mondo.

I Genesis si imposero all’inizio con Peter Gabriel come uno dei gruppi più innovativi e rivoluzionari della loro epoca, ma con Phil Collins virarono verso un banale pop da classifica

Il gruppo nacque nel 1967 in Inghilterra, precisamente a Godalming, piccola cittadina del Surrey, dall’incontro tra Peter Gabriel, Mike Rutherford, Tony Banks e il batterista Chris Stewart. Nel 1968 pubblicarono il loro primo album From Genesis to Revelation che, però, non ottenne alcun successo, non arrivando a vendere neanche 1.000 copie. Il primo successo commerciale arrivò con la pubblicazione del secondo album Trespass, che conteneva capolavori come Stagnation e The Knife. A colpire il pubblico, oltre che la perfetta tecnica dei musicisti, anche i testi di Gabriel, ricchi di metafore e giochi di parole attraverso i quali il musicista narrava storie dal sapore ancestrale. Subito dopo il successo dell’album, i Genesis erano alla ricerca di un nuovo batterista e di un chitarrista. All’annuncio pubblicato su Melody Maker risposero due giovani muiscisti: Phil Collins per sedersi dietro alle pelli e Steve Hackett per suonare la sei corde. Tecnicamente ineccepibili i due vennero arruolati e, da lì in avanti, i Genesis cominciarono a riscuotere sempre più successi, con album come Nursery Crime o The Lamb Lies Down on Broadway imponendosi come uno dei più famosi gruppi di progressive rock degli anni ’70, soprattutto in Italia dove, seguendo il loro insegnamento musicale, nacquero gruppi come Le Orme e la PFM. Nel 1975 Gabriel decise di abbandonare il gruppo intraprendendo una carriera solista di grande successo e diventando uno degli artisti più originali della scena musicale. Anche Steve Hackett abbandonò il gruppo poco tempo dopo. Sotto la guida di Phil Collins, che dalla batteria divenne cantante e leader della band, il gruppo prese, purtroppo, una deriva sempre più pop. A discapito della qualità della loro musica, i Genesis sfornarono hit da classifica, brani lontani anni luce dalla ricerca musicale e dalla qualità a cui ci aveva abituato Peter Gabriel. Si sciolsero definitivamente nel 1996, per poi riunirsi e imbarcarsi in un tour mondiale (senza Gabriel e Hackett) nel 2007. Un giro di concerti che riscosse un enorme successo, basti pensare alla marea di pubblico accorsa al Circo Massimo di Roma per assistere al concerto gratuito della band.

Il successo solista di Phil Collins

Contemporaneamente alla sua militanza nei Genesis, Collins intraprese una carriera solista di grande successo, sempre improntata su brani pop che facilmente scalavano le classifiche mondiali. La prima fatica fu l’album Face Value del 1981, disco in cui è contenuta la celeberrima hit In the air tonight. Di lì in avanti ogni album pubblicato da Collins entrò sempre sempre nelle parti alte delle classifiche e i suoi concerti registrarono quasi costantemente il tutto esaurito. Nel 1999 vinse l’Oscar per la miglior canzone con il brano You’ll Be In My Heart colonna sonora del cartone animato Disney Tarzan che registrò anche in italiano e tedesco. Nel 2000, a causa di un’infezione, perse gran parte dell’udito. Nonostante la malattia, continuò la sua attività dal vivo tra cui la reunion dei Genesis nel 2007. Ma con l’aggravarsi della sordità, annunciò nel 2011 il suo ritiro dalle scene, ma tornò sui suoi passi nel 2016, quando annunciò il Not Dead Yet Tour che dovrebbe terminare il 19 ottobre alla T-Mobile Arena di Las Vegas.


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Immagine di copertina: I Genesis all’Old Trafford nel 2007 da Wikipedia CC02

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