I giovani emigrano anche dalle regioni più ricche d’Italia. Germania meta preferita

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La fuga di cervelli è un fenomeno in crescita in Italia

Sempre più giovani emigrano all’estero. A confermarlo è il governatore di Bankitalia Ignazio Visco che ha affrontato l’argomento nelle sue Considerazioni finali. Dal 2007 al 2017 i giovani italiani che hanno deciso di emigrare all’estero sono passati dall’essere lo 0,1% allo 0,5% della popolazione totale. A preoccupare sono anche i dati dei laureati che hanno raggiunto lo 0,4%, mentre nel 2007 il dato era pari allo 0,2%. Si tratta di un dato che deve far riflettere, dato che l’emigrazione avviene anche dalle regioni in cui la disoccupazione è bassa. La prima destinazione è la Germania che ospita 587mila italiani secondo i dati del 2018. Seguono il Regno Unito, la Spagna e la Francia, mentre il Portogallo sta diventando in questi anni una delle mete preferite dagli italiani. 

I giovani emigrano anche dalle regioni più ricche

La fuga dei giovani preoccupa soprattutto le imprese. Un dato interessante che emerge dalle considerazioni del governatore Visco è che non sono solo i giovani che vivono nelle regioni economicamente più instabili a emigrare. Sono molti, infatti, anche i ragazzi che vivono in regioni ricche del Belpaese a emigrare. In ogni caso, il Sud rimane l’area con maggiore emigrazione: «Nel Mezzogiorno vive circa un terzo della popolazione italiana e si produce quasi un quarto del Pil. Le regioni meridionali stanno subendo un ulteriore impoverimento per l’emigrazione delle loro risorse più giovani e preparate, in massima parte verso il Centro Nord del Paese», ha sottolineato Visco.

Aumenta sempre di più il numero dei giovani italiani che scelgono un paese UE per vivere e lavorare

Il numero degli italiani emigrati all’estero preoccupa il governatore Visco che sottolinea: «Tra il 2007 e il 2018 il numero di cittadini italiani emigrati all’estero è continuamente salito, con una decisa accelerazione dalla crisi del debito sovrano: nel 2018 il fenomeno ha coinvolto circa 120.000 persone, 5.000 in più rispetto all’anno precedente. Considerando anche coloro che sono rientrati dall’estero, il saldo migratorio netto di cittadini italiani cumulato negli ultimi dieci anni è stato negativo per circa 492.000 unità». Secondo la Fondazione Ismu, infatti, sono sempre di più gli italiani che decidono di andare a vivere all’estero, in particolare in altri paesi dell’Unione europea. Gli italiani sono infatti il terzo gruppo di cittadini europei che vive in uno dei Ventisette Stati diverso dal paese nativo. 

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Immagine di copertina: ©JESHOTScom, Aeroporto, CC0

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