25 buone ragioni per amare Berlino

Berlino 25 cose

Perché Berlino riscuote successo ogni volta che qualcuno la nomina come città dove andare in vacanza o a vivere?

A rispondere a questa domanda ci ha pensato un servizio della CNN che per celebrare la capitale tedesca ha realizzato una lista di 25 buone ragioni per amarla. La classifica che segue è un nostro riadattamento dell’originale. Certo, ci sono almeno altre 20 o 50 buone ragioni per amare questa città (e anche per non amarla) e molte di queste, a vostro avviso, saranno più valide delle 25 citate, ma quando si fa una classifica i sacrifici sono obbligati e la discrezione è l’unico metro di giudizio possibile.

1. La porta di Brandeburgo

È il simbolo internazionale della città, appiccicato a tutti i souvenir, stampato su ogni cartolina, qualcosa che, per chi ormai a Berlino ci vive da tempo o ci viene regolarmente in vacanza, è quasi un fastidioso LOGO comune. Però, per quanto possa essere inflazionato, rimane il riferimento indiscusso che ci riporta là, nella nostra amata capitale tedesca. Basta intravvederlo in televisione, per sobbalzare un po’ dall’emozione o ritrovarlo fra le pagine di qualche giornale, libro, nelle dirette dalla Germania, e subito… ci fa sentire a casa!

© Lau Svensson Segui Wideshot CC BY SA 2.0
© Lau Svensson CC BY SA 2.0

2. L’aeroporto di Tempelhof

Questo spazio immenso, libero e nel mezzo della città (dentro il Ring), rappresenta uno degli spazi più originali e unici di Berlino, una caratteristica invidiata da tutte le altre capitali. Non solo suscita un fascino storico e architettonico non indifferente, ma offre un luogo ideale per chi ha voglia di trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, a fare sport, a correre con il cane o semplicemente restare distesi in mezzo al verde, a un passo dal centro!

© Nacho Pintos CC BY SA 2.0
© Nacho Pintos CC BY SA 2.0

3. La Trabant

La macchina della DDR non è forse il più grande vanto automobilistico tedesco, e nemmeno una grande opera estetica, eppure la sua forma così caratteristica, forse un po’ buffa, e piena di riferimenti alla storia della città divisa l’ha trasformata in un simbolo a cui i più nostalgici Ossis e gli amanti della città non possono non sentirsi vicini. E’ possibile vederne un modello al Museo della DDR, ma anche comprarne un modellino in ogni negozio di souvenirs, specialmente lungo la Unter den Linden.

©Vetatur Fumare CC By SA 2.0
©Vetatur Fumare CC By SA 2.0

4. Lo spirito goliardico

Berlino è un Paese dei Balocchi: i suoi festival di musica e di cultura, ma anche letteratura, street art, street food, post-porn e chi più ne ha, più ne metta, il carnevale delle culture, le rassegne di musica classica, i club low cost e a high quality, l’atmosfera innovativa, creativa, con sempre un passo avanti al resto del mondo fanno di Berlino un mix esplosivo di divertimento, meglio ancora: intrattenimento.

©NikoMCCC By SA 2.0 Cc
©NikoMCCC By SA 2.0 Cc

5. La street art

Dappertutto, semplicemente svoltando l’angolo, l’arte è di casa: sulle facciate di palazzi vecchi o in ristrutturazione, ma anche su quelli abitati e nelle zone più residenziali della città è possibile trovare queste grandi tele a cielo aperto, dove ammirare uno degli scenari più sperimentali e originali della street art europea e internazionale. Gli amanti dell’arte sanno benissimo che Berlino è un laboratorio senza pareti in cui dar sfogo a tutti i tipi d’arte, specialmente a quella di strada.

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©Viaggiare in puglia

6. I club “sulla spiaggia”

Berlino, spiaggia e mare sembrano ossimori, eppure il genio urbano è riuscito a ricavare negli angoli abbarbicati sulla Sprea dei veri e propri coctkail bar e club in stile marittimo. Sabbia finta, sedie a sdraio come nelle più belle spiagge, musica latina e caraibica e il gioco è fatto: sentirsi in riva al mare è facile e possibile anche nel cuore del Nord Europa.

© Niels Heidenreich CC By SA 2.0
© Niels Heidenreich CC By SA 2.0

7. L’Innovazione urbanistica

Come citato sopra, Berlino è un laboratorio sperimentale non solo d’arte, ma anche di ingegneria e innovazione urbanistica: è un ambiente in cui i contrasti non solo convivono, ma danno vita a un’armonia dall’energia tutta particolare, capace di sedurre anche i più tradizionali degli spettatori. A Berlino si esce dalla tradizione, dal “già visto”, e si trova quel gusto cittadino alternativo, dove si sono riusciti a coniugare spazi grezzi e riordinamenti creativi. Questo la rende una delle città più interessanti, dal punto di vista architettonico, di tutta l’Europa.

© Reinhard Link CC BY SA 2.0
© Reinhard Link CC BY SA 2.0

8. La tolleranza

Orientamento sessuale, religione, moda, carattere, indole personale, ricchezza, hipster, indie… questa è la città di tutti e per tutti. A Berlino non avrete mai la sensazione di essere su una passerella, sotto i riflettori di sguardi indiscreti o sotto gli occhi di moralisti dalla facile indignazione. Chi viene a Berlino sa che la tolleranza è la parola chiave dell’atmosfera che si respira, e questo la rende un riparo sicuro per tutti coloro che, altrove, verrebbero facilmente classificati come “diversi”. Per dirla facile, qui c’è posto per tutti!

©Tu Salud!
©Tu Salud!

9. Le memorie sovietiche

In molte zone della città è ancora vivo lo spirito sovietico che ha regnato a Berlino Est per quasi trent’anni. Monumenti commemorativi, pezzi del Muro, statue di personaggi politici dell’epoca, qualcosa che lascia in città una traccia lontana, ma pur viva del suo passato e che riesce ad attrarre i turisti, a prescindere da ogni parere storico.
La DDR, nel bene o nel male, ha contribuito ad aggiungere agli strati storici e tradizionali della città, un elemento di unicità, difficilmente riproponibile altrove.

© Flickr CC BY SA 2.0
© Flickr CC BY SA 2.0

10. Il karaoke di Mauerpark

Una volta nella vita bisogna farlo: bevete qualche birra, approfittate dell’entusiasmo domenicale, magari in una bella giornata di sole, e datevi al canto libero nel palcoscenico più bizzarro e freak di Berlino: il karaoke a Muerpark. Quello che si può ascoltare su quella platea tocca punti di massimo talento, e insieme di imbarazzante incapacità canora. Ma quello che conta non è saper cantare… è sapersi divertire. Il requisito reale per candidarsi all’esibizione, e per fare da spettatori.

© sfreimark – CC BY – SA 2.0
© sfreimark – CC BY – SA 2.0

11. Gli spazi verdi

Una grande città come Berlino, lontana dal mare e dalla montagna, così chiusa in mezzo al Nord Europa vi sembra spaventosa? Non temete: la capitale tedesca è famosa per gli infiniti e bellissimi spazi verdi che si possono trovare un po’ ovunque fra i suoi quartieri. I suoi parchi , giardini e angoli di verde non hanno nulla di artificiale: Treptower Park, Tierpark, Botanischer Garten sono dei veri e propri spazi naturali dove poter respirare un’aria pulita, e godersi un po’ di relax o praticare del buon fitness. Non mancano, soprattutto d’estate, corridori, ciclisti, bambini, pic-nicker e tutta la categoria di amanti del verde! Ecco perché chi viene a Berlino, se ne innamora: è difficile trovare grandi città con grandi spazi verdi!

© Stinging Eyes CC BY SA 2.0
© Stinging Eyes CC BY SA 2.0

12. Il Muro

Moltissimi fra coloro che scelgono Berlino come meta turistica lo fanno per una sorta di pellegrinaggio in visita al Muro. L’emozione di vedere quella cortina di cemento che ha rivoluzionato la storia europea (e non solo) è una delle maggiori attrazioni della città. E’ possibile imbattersi in numerosi percorsi organizzati specificatamente per visitare ciò che resta dei suoi pezzi, tanti angoli della città che li ospitano, grandi aree riservate, che compongono a Berlino un vero e proprio turismo del Muro. E noi amiamo Berlino anche per questo, per essere una città dalla storia unica, un luogo nevralgico di un passato che riguarda tutti.

A group of children sits on the Berlin Wall at the 'Legiendamm' in the West Berlin borough Kreuzberg, March 1972. A white graffiti translates 'Unity and Freedom for Berlin'.
A group of children sits on the Berlin Wall at the ‘Legiendamm’ in the West Berlin borough Kreuzberg, March 1972. A white graffiti translates ‘Unity and Freedom for Berlin’.

13. Il mercatino delle pulci del Mauerpark

La domenica a Berlino ha solo due opzioni: Mauerpark e Berghain! Al di là delle generalizzazioni, ogni berlinese – di nascita e adottato – sa che la domenica mattina una visita al più grande mercatino dell’usato della città è irrinunciabile. Cianfrusaglie di ogni tipo, souvenir turistici, ma anche offerte imperdibili danno vita a una vera e propria calca, nonché corsa di velocità e di astuzia fra i visitatori: accaparrarsi le scarpe migliori, al miglior prezzo, o quella giacca di jeans così hipster per soli 20 euro, non sono sfide da poco. Ecco perché un rapporto di amore e odio è quello che vivono gli abbonati alla domenica a Mauerpark. Un appuntamento imperdibile per ogni amante della città.

© Abbilder CC BY Sa 2.0
© Abbilder CC BY Sa 2.0

14. I musei

Berlino non è solo musica, divertimento e sballo: è una capitale di cultura, di luoghi d’arte e storia di altissimo livello. Il Pergamonmuseum, le gallerie d’arte moderna e contemporanea, i musei e centri d’arte sono così numerosi da aver addirittura dato il nome a una delle zone più ricche sotto questo aspetto. L’Isola dei Musei ospita in centro città uno dei punti di maggiore attrazione, da cui sono passati almeno una volta tutti i visitatori e i residenti. Il carattere culturale della città, così vivo e lontano dallo spirito elitario che sembra caratterizzare quello di altre capitali, è qui invece una dei più importanti punti di forza, e non solo dal punto di vista turistico.

©Jean-Pierre Dalbéra CC By SA 2.0
©Jean-Pierre Dalbéra CC By SA 2.0

15. Il duomo

La cattedrale dietro Alexanderplatz si innalza sontuosa all’imbocco della Unter den Linden. Anche se ci siete passati mille volte, con quelle cupole antiche, consumate dal tempo, di quel verde ottocentesco e a lato di una delle strade più centrali e importanti della città, non si può fare a meno di fermarsi a osservarla, nell’insieme della vista movimentata di quella zona, ampia e imponente. La Berliner Dom, forse un po’ sottovalutata dai residenti e talvolta dagli stessi turisti, rimane comunque una delle sagome più celebri dello scenario berlinese.

© Bill Tyne CC By sa 2.0
© Bill Tyne CC By sa 2.0

16. I café

Non siamo in Italia, nemmeno in Francia, eppure Berlino è la città dei café! Luoghi d’arredamento fuori dal comune, con musiche sempre confortevoli di sottofondo e un design che unisce il vintage con il moderno sono il paradiso di tutti gli igers del mondo, primo, e di tutti gli amanti dei caffè dove ancorarsi con un computer o un libro. Piccoli rifugi dal mondo esterno, con baristi silenziosi e accomodanti, magari un po’ scostanti, ma sempre in pace con il mondo. Ce ne sono migliaia sparsi su tutto il perimetro della città e ognuno ne ha scelto uno come suo preferito fra tutti!

© Sascha Kohlmann CC BY SA 2.0
© Sascha Kohlmann CC BY SA 2.0

17. I laghi attorno a Berlino

L’estate in città può essere molto calda, in tutto stile clima continentale. Ma anche per questa evenienza, Berlino è attrezzatissima: poco lontani dal centro, ci sono dei laghi che offrono l’occasione giusta per una giornata da piedi scalzi e a mollo nell’acqua, lontani dalle temperature urbane, ma anche per una bella domenica di sole, a primavera, quando la voglia di barbecue si fa sentire. L’alternativa ideale per chi ha nostalgia di un ambiente più naturale e quasi da mare!

© Marcus Mehnert CC BY SA 2.0 -
© Marcus Mehnert CC BY SA 2.0 –

18. L’orso

E’ il simbolo della città, assieme alla sagoma della Porta di Brandeburgo e alla Torre della Televisione. Negli stemmi tradizionali, ma anche nelle magliette è possibile incontrare questo grande orso tedesco che piace tanto ai più piccoli, spuntando all’improvviso da qualche angolo della città, in dimensione quasi reale e tutto colorato. Gli affezionati berlinesi sanno che non si può vedere un orso senza pensare a Berlino, soprattutto dopo l’exploit di Knut, l’orso bianco che per tanti anni ha reso ancora più celebre nel mondo lo zoo cittadino.

©Wikipedia
©Wikipedia

19. La Torre della Televisione di Alexanderplatz

Altissima, imponente, un occhio quasi spirituale che tutto vede, tutto controlla. Così l’avevano immaginata, e così è diventata. Ergendosi dal “retro” della stazione di Alexanderplatz, la Torre della Televisione è la rappresentazione più famosa e inflazionata, forse solo dopo la Porta di Brandeburgo, di Berlino. Oltre a essere un centro di attrazione turistica, è il punto di riferimento di tutti gli abitanti: la si vede da quasi tutti gli angoli della città ed è facile prenderla come il Nord della bussola berlinese.

Berlin, Alexanderplatz, "Haus des Lehrers", Fernsehturm

20. Il fiume Sprea

E’ il fiume che anima la città, romantica e strategica: serpeggiando per Berlino, favorisce i club che nascono sulla sua riva, di sera creando un’atmosfera di riflessi a grande effetto. Il club der Visionaere, il Watergate e altri piccoli club devono la loro originalità soprattutto al fatto di essere abbarbicati sulla Sprea. East Side Gallery è uno dei punti in cui è più facile sedersi in riva, ammirando il celebre Oberbaum Bruke, al confine fra Kreuzberg e Friedrichschain.

© Flickr CC BY SA 2.0
© Flickr CC BY SA 2.0

21. Berlino Ovest

The rich side of Berlin! Basta superare il vecchio confine est-ovest per capitare in una Berlino molto diversa da quella dell’Est: palazzi lussuosi, negozi alla moda, promenade in stile Europa occidentale (molto diverse dall’idea di Karl Marx Allee, per esempio!), uffici amministrativi e burocratici, ristoranti costosi… noi l’amiamo anche così, Berlino dallo sguardo ricco, che non smette di affascinare e soprattutto di stupirci per quanto sappia essere esteticamente sfaccettata!

©West Berlin Ausstellung
©West Berlin Ausstellung

22. Lo Zoo di Berlino

Famoso per il libro che l’ha reso protagonista (anche se questo si riferisce alla fermata della stazione della metro, non propriamente allo zoo), lo Zoo di Berlino è un luogo cult per chi viene a Berlino con i bambini o semplicemente per chi ha voglia di trascorrere un pomeriggio alternativo, a spasso per un grande centro naturale e pieno di animali.

© Olivier Bruchez CC By SA 2.0
© Olivier Bruchez CC By SA 2.0

23. Il Sony Center e Potsdamer Platz

Anche se criticato da molti berlinesi per aver rimpiazzato il deserto di Potsdamer Platz dopo la caduta del Muro, e aver quindi alterato con una pennellata di arrogante moderno il paesaggio, il Sony Center è diventato il simbolo della nuova Berlino, una costruzione moderna, attorno ai grandi palazzi di Potsdamer Platz, che fanno veramente credere di essere a New York. La piazza intorno non è bella, ma la sua storia (un tempo centro della vita culturale della capitale, ora luogo di rappresentanza senza vita di quartiere intorno) genera un rispetto che va al di là del senso estetico. Qui, anche se non si vede, si respira la storia.

 Photo © Dino Quinzani CC BY SA 2.0
Photo © Dino Quinzani CC BY SA 2.0

24. Check Point Charlie

Rivivere la storia è ancora possibile: a Check Point Charlie si assiste a una quotidiana ricostruzione dell’ambiente di confine, fra la zona sovietica e la zona americana. Una vedetta in divisa ripropone l’atmosfera di 25 anni fa, sempre disposta a farsi fotografare e dare ai turisti un’idea più vicina possibile a quello che doveva essere il varco negli anni del Muro.
Anche se ormai è una zona riservata ai turisti, tornarci fa sempre un certo effetto, impossibile rimanerne indifferenti.

©Yortw CC By SA 2.0
©Yortw CC By SA 2.0

25. Le persone

Multiculturale, libera, tollerante, alternativa, avanguardista… se Berlino è una città che si descrivere in questo modo, è grazie ai suoi abitanti. Un mosaico di culture e tendenze diverse, sotto un denominatore comune che è quello di una libertà che ha il sapore del rispetto. A Berlino si può uscire da soli e rientrare in compagnia di dieci persone conosciute in giro per le strade o per i locali, è facile fare amicizia ed è facile incontrare persone nuove e diverse ogni giorno, che sanno stupirci e darci qualcosa di cui arricchirci!

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Margherita Sgorbissa

Con sempre il solito imbarazzo delle autodescrizioni, mi presento: sono Mag e sono laureata in mediazione linguistica. Finita la vita in Italia, presto sarò a Berlino per iniziare un nuovo capitolo. Un grande legame che mi ha tenuta stretta alla realtà tedesca è stato sicuramente Berlino Cacio e Pepe Magazine, con cui collaboro dal 2011. Inutile citare la mia grandissima passione per la scrittura e il giornalismo!

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