Mare Chiuso, a Berlino il film sui migranti respinti in Libia e dibattito con Andrea Segre, il regista

“Tra la primavera del 2009 e l’estate del 2010, più di duemila migranti africani sono stati intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalle forze dell’ordine italiane a seguito degli accordi intercorsi tra Gheddafi e Berlusconi. Le imbarcazioni provenienti dalla costa africana venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico e i migranti rilasciati nelle mani della polizia libica, che ha esercitato varie forme di abuso e violenze destinando tutti i clandestini alla detenzione. Nel marzo 2011, lo scoppio della guerra in Libia ha permesso la fuga dalle carceri a migliaia di migranti, tra i quali anche profughi etiopi, eritrei e somali che erano stati respinti dalle autorità italiane, trovando rifugio nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, dove raccontano la loro esperienza di fronte alla telecamera degli autori”. (da Wikipedia.it)

Profughi, rifugiati, Lampedusa: mentre alla Berlinale si celebra il Fuocoammare di Gianfranco Rosi, al Babylon di Berlino viene presentato Mare Chiuso, il film di uno dei documentaristi italiani più conosciuti al mondo, Andrea Segre che qui ha co-firmato la regia assieme a Stefano Liberi. La proiezione avverrà alle 16.00 di domenica 21 febbraio al Babylon di Berlino all’interno della rassegna CinemAperitivo. Successivamente, assieme ad un piccolo rinfresco, ci sarà un dibattito sui temi del film con Andrea Segre collegato via skype con il pubblico. A moderare l’incontro sarà Andrea D’Addio, direttore di Berlino Magazine.

L’importanza del film. “Non si è mai potuto sapere ciò che realmente succedeva ai migranti durante i respingimenti, perché nessun giornalista era ammesso sulle navi e perché tutti i testimoni furono poi destinati alla detenzione in Libia. Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambiato. Migliaia di migranti africani sono scappati e tra questi anche rifugiati etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, dove li abbiamo incontrati. Nel documentario sono loro, infatti, a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; sono racconti di grande dolore e dignità, ricostruiti con precisione e consapevolezza. Sono quelle testimonianze dirette che ancora mancavano e che mettono in luce le violenze e le violazioni commesse dall’Italia ai danni di persone indifese, innocenti e in cerca di protezione. Una strategia politica che ha purtroppo goduto di un grande consenso nell’opinione pubblica italiana, ma per la quale l’Italia è stata recentemente condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani in seguito ad un processo storico il cui svolgimento fa da cornice alle storie narrate nel documentario”.

Cosa è il CinemAperitivo. È una rassegna di film italiani che ogni domenica alle 16.00 occupa una delle sale del cinema Babylon. Ha vita da 12 anni. Dopo ogni proiezione (sempre con sottotitoli o tedeschi o inglesi) è offerto un aperitivo e una discussione con moderatore e, normalmente, un ospite. Curatori della rassegna sono Mara Martinoli e Andrea D’Addio, rispettivamente responsabile cinema e direttore di Berlino Magazine. Se volete rimanere aggiornati con tutti gli appuntamenti del CinemAperitivo cliccate qui.

Mare Chiuso (e dibattito con il co-regista Andrea Segre)

In lingua italiana con sottotitoli inglesi

Domenica 21 febbraio 2016 ore 16.00

Presso il cinema Babylon
Rosa-Luxemburg-Str. 30, 10178 Berlino

Biglietto 9 € acquistabile alla cassa

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