5 concerti leggendari che hanno fatto la storia di Berlino

Il passato di Berlino è costellato di concerti leggendari che hanno lasciato un segno profondo nella storia della città.

Tanti sono gli artisti le cui esibizioni si sono intrecciate indissolubilmente con la storia della capitale tedesca e impresse per sempre nella memoria collettiva. David Hasselhoff, Bruce Springsteen, Roger Waters e David Bowie sono solo alcuni di loro. Ecco di seguito un elenco di 5 concerti leggendari che hanno letteralmente fatto la storia di Berlino:

1. Il concerto di David Bowie a Berlino Ovest nel 1987

Due anni e mezzo prima della caduta del Muro, l’esibizione di David Bowie a Berlino Ovest, di fronte al palazzo del Reichstag, aprì una serie di concerti all’aperto che nei giorni successivi videro la partecipazione di band come gli Eurythmics e i Genesis. In quell’occasione non furono soltanto i 10.000 spettatori del settore occidentale ad ascoltare la voce di Bowie. Centinaia di berlinesi dell’Est si riunirono accanto al Muro per ascoltare ciò che non potevano vedere. Grazie agli altoparlanti rivolti verso Oriente, anche i cittadini della DDR poterono così ascoltare Heroes, celebre canzone scritta da Bowie nel suo periodo berlinese e contenente allusioni a una storia d’amore ambientata ai tempi della divisione: I can remember, Standing, by the wall. And the guns shot above our heads. And we kissed, as though nothing could fall.

2. Il concerto di Bruce Springsteen a Berlino Est nel 1988

Quello di Bruce Springsteen a Berlino Est nel 1988 è forse il concerto più famoso in assoluto nella storia della capitale tedesca. Si dice addirittura che l’esibizione del Boss abbia contribuito parzialmente alla caduta del Muro, avvenuta 16 mesi dopo. Quando Springsteen si esibì nel velodromo di Weißensee, era il 19 luglio 1988. La DDR di allora iniziava ad aprirsi al rock occidentale, precedentemente bandito perché definito come “decadente”. La FDJ, Gioventù comunista della DDR, era riuscita ad autorizzare l’esibizione spacciando il concerto di Springsteen come evento di solidarietà con il Nicaragua. Ma Springsteen non si lasciò strumentalizzare. Salito sul palco, prima di cantare Born in the USA e Chimes of freedom, in un tedesco stentato the Boss pronunciò una frase destinata a smuovere le coscienze dei cittadini della DDR e ad alimentare il loro desiderio di libertà: «Non sono venuto qui per cantare a favore o contro alcun governo, ma soltanto a suonarvi rock’n’roll, nella speranza che un giorno tutte le barriere possano essere abbattute». Nonostante gli organizzatori dichiararono poi di aver venduto “soltanto” 160.000 biglietti, le immagini di quella sera parlano chiaro: stando alle successive stime, la folla era di circa 300.000 persone. Ecco un filmato del leggendario concerto di Springsteen al velodromo di Weißensee:

3. Il concerto di Mstislav Rostropovič al Checkpoint Charlie nel 1989

Chi ha detto che soltanto il rock’n’roll è in grado di dare voce al desiderio di libertà dell’uomo? Lo ha dimostrato fra gli altri Mstislav Rostropovič, violoncellista e direttore d’orchestra russo naturalizzato statunitense. La notte della caduta del Muro di Berlino, Rostropovič si trovava a Parigi, città in cui si era stabilito, ma qualche giorno dopo, la mattina dell’11 novembre 1989, il musicista diede un concerto improvvisato all’altezza del Checkpoint Charlie, accanto a ciò che rimaneva del Muro, per rendere omaggio alle vittime della divisione.

4. Il concerto di David Hasselhoff alla Porta di Brandeburgo nel 1989

David Michael Hasselhoff, attore e cantante americano famoso per i ruoli interpretati nelle serie televisive Knight Rider e Baywatch, è molto amato dai tedeschi e in particolare dai berlinesi. A Berlino c’è addirittura un museo dedicato completamente a lui (clicca qui per saperne di più). Negli anni Ottanta la sua carriera da cantante subì un’impennata. In Germania Hasselhoff vendette milioni di dischi e Berlino lo vide protagonista di uno storico concerto destinato a rimanere per sempre negli annali: stiamo parlando dell’esibizione presso la Porta di Brandeburgo la notte di capodanno del 1989, quando Hasselhoff cantò Looking for Freedom di fronte a più di 500.000 spettatori. Molti ricordano il bizzarro outfit con cui Hasselhoff si esibì quella sera, ovvero pettinatura cotonata e una giacca sulle cui spalle erano state montate delle lampadine. Quella notte Pariser Platz strabordava di gente. Non erano trascorsi neanche due mesi dal 9 novembre 1989, il Muro c’era ancora, anche se non integralmente. L’atmosfera di quella sera era scatenata, ma non aggressiva. Ecco un video di quella storica esibizione:

5. Il concerto di Roger Waters a Potsdamer Platz nel 1990

Nel luglio del 1989 Roger Waters, compositore e cantautore britannico co-fondatore dei Pink Floyd, dichiarò che l’esecuzione dal vivo di The Wall avrebbe potuto verificarsi soltanto in seguito alla caduta del Muro di Berlino. Qualche mese dopo quella dichiarazione il Muro venne effettivamente abbattuto. Per celebrare l’evento, il 21 luglio 1990 The Wall venne effettivamente eseguito dal vivo nella capitale tedesca, più precisamente nell’area compresa tra Potsdamer Platz e la Porta di Brandeburgo, che all’epoca della divisione aveva rappresentato una sorta di “terra di nessuno”. 350.000 spettatori si riunirono per assistere allo spettacolo. L’esibizione di Roger Waters a Berlino nel 1990 è oggi di estrema attualità: di recente l’artista ha annunciato di voler portare The Wall in concerto al confine tra USA e Messico e opporsi così al muro voluto dal presidente statunitense Donald Trump al fine di arginare l’immigrazione clandestina.


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 Foto di copertina: screenshot da youtube

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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