7 fiabe celebri che hanno un finale diverso rispetto a quello che conosciamo

Molti dei racconti che siamo abituati a conoscere fin da bambini hanno dei finali ben poco allegri, poi edulcorati per i bambini dal Novecento in poi.

Vi ricordate quando da bambini vi raccontavano le storie di Cappuccetto Rosso o di Hansel e Gretel, o guardavate i film Disney, al tempo in VHS? Era bello vedere o ascoltare quelle fiabe, sempre a lieto fine: qualunque cosa succedesse ai protagonisti, le cose finivano sempre per aggiustarsi. Tutte le storie che noi pensiamo adatte ai bambini, tuttavia, erano state pensate per educare chi le ascoltava, grandi e piccini, al mondo reale. La realtà non sempre riserva un finale felice a chi la affronta. I racconti che conosciamo come dolci, infantili ed edulcorati, erano in origine molto più cruenti e violenti, e riserbavano spesso sorti terribili ai protagonisti. Qui sotto vi presentiamo alcune versioni di fiabe – diventate celeberrime grazie ai fratelli Grimm, Perrault e Basile – più antiche e molto diverse da quelle a cui siamo abituati.

1. Hansel e Gretel (Hänsel und Gretel):

I due fratellini, perduti nel bosco, non trovano una strega, bensì la moglie del Diavolo, che li ospita avvertendo di fare attenzione al marito. Il demonio, però, sente “odor di cristianucci” e li chiude dentro il fienile per farli ingrassare prima di mangiarli. Il suo vero obiettivo non è solo quello di mangiarli, ma di segarli in due, farli dissanguare e bere il loro sangue. I due riescono però, con un inganno, a far salire il Diavolo sul cavalletto preposto per lo sgozzamento: così facendo riescono ad ucciderlo, e a rubare tutto il suo oro.

2. Cenerentola (Aschenputtel):

La storia originale raccontata dai Grimm è sicuramente molto più truce di quella che ci ha raccontato Disney: le sorellastre di Cenerentola, per riuscire a calzare la scarpetta, si tagliano i piedi, una il tallone e l’altra tutte le dita del piede, facendo colare sangue dappertutto. Da qui seguono due finali alternativi abbastanza simili. Nella prima due colombi, attratti dall’odore del sangue, piombano sulle due donne e cavano loro gli occhi. Nella seconda versione, le sorellastre di Cenerentola sono le damigelle al matrimonio della sorellastra con il principe. Per smascherare la loro cattiveria e ipocrisia davanti a Cenerentola e il principe, i due colombi calano sulle sorellastre e staccano loro gli occhi a beccate.

Le sorelle della Sirenetta le donano il pugnale magico per uccidere il principe – CC0

3. La sirenetta (Den lille Havfrue):

Nella fiaba originale del danese Hans Christian Andersen, la sirenetta salva la vita al principe durante un naufragio e se ne innamora perdutamente. Chiede dunque aiuto alla strega del mare per poter camminare sulla terra e ricevere un’anima come gli esseri umani. La strega le dona una pozione che le consetirà di avere due gambe come gli umani terrestri, ma in cambio le taglia la lingua per impedirle di parlare. Inoltre, quando camminerà sarà come camminare su affilati rasoi, e sentirà un dolore atroce ad ogni passo. Infine, non potrà più ritornare a essere una sirena. Se riuscirà a sposare il principe otterrà un’anima, se il principe sceglierà un’altra la sirenetta morirà e si trasformerà in spuma di mare. La ragazza accetta, ma il principe conosce un’altra donna, che sembra avesse trovato il principe sulla spiaggia e soccorso. Convinto che sia lei la sua salvatrice, il principe decide di sposarla. La sirenetta è disperata. Le sorelle, la notte prima delle nozze del principe, le portano un coltello magico per ucciderlo: se compierà l’assassinio, potrà salvarsi da morte certa e tornare a essere una sirena. Ma ella è troppo innamorata, e decide di suicidarsi con il coltello. La sua bontà viene premiata: ella si trasforma in uno spirito dell’aria, che dopo 300 anni di buone azioni potrà ottenere un’anima ed il Paradiso. Inoltre, per ogni bambino buono che incontrerà ella guadagnerà un anno, invece ogni bimbo cattivo incontrato aggiungerà un anno alla sua attesa.

4. Biancaneve (Sneewittchen/Schneeweißchen):

Prima di tutto, nella fiaba originale la regina non è la matrigna, ma la madre di Biancaneve, gelosa della sua bellezza; la protagonista, per giunta, ha solo 7 anni, ma questo non sembra essere un problema né per la madre invidiosa né per il principe. La regina chiede al cacciatore di portarle il cuore, ma anche il fegato e i polmoni di Biancaneve: non come prova dell’omicidio compiuto, ma per poterseli addirittura mangiare! Inoltre, ci sono altre discrepanze tra la versione originale e quella che conosciamo: la ragazza si sveglia non grazie al bacio del principe. Mentre stanno trasportando la bara di Biancaneve, i nani maldestri inciampano, il corpo di Biancaneve cade, e il pezzo di mela avvelenata incastrata nella gola della fanciulla esce dalla sua bocca. La ragazza è salva, può sposarsi con il principe. La madre, infine, cerca di intrufolarsi al matrimonio della figlia, ma viene scoperta. Viene costretta ad indossare due scarpe di ferro incandescente, con le quali balla fino alla morte.

5. Cappuccetto rosso (Rothkäppchen):

Di questa fiaba esistono varie versioni. I Grimm la edulcorano e forniscono un lieto fine, con un cacciatore che salva la bambina e la nonna perché interessata alla pelle del lupo. Nella versione di Charles Perrault, invece, non c’è il lieto fine, e la bimba viene semplicemente divorata dal lupo. Questo forse per insegnare ai bambini a non avventurarsi da soli. In altre versioni, il lupo offre da mangiare a Cappuccetto Rosso i resti della disgraziata nonna. In altre versioni, infine, il lupo impone alla bambina di spogliarsi e di mettersi sotto le coperte insieme a lui. È probabile che la figura del lupo fosse in realtà simbolo dell’individuo malvagio, che può avere intenzione di uccidere, rapire, o anche stuprare i bambini indifesi.

Capuccetto Rosso nel letto della nonna con il lupo – Copyright CC0

6. La bella addormentata nel bosco (Dornröschen):

Nella storia raccontata da Perrault e dai Grimm la bellissima protagonista, addormentatasi insieme a tutto il castello, viene salvata dal bacio dell’aiutante principe. La versione precedente però, chiamata Sole Luna e Talia e scritta da Giambattista Basile nel Pentamerone, era tutt’altra storia. La bella viene qui non baciata, bensì violentemente stuprata nel sonno dal focoso principe. La ragazza rimane incinta e partorisce due figli, Luna e Sole, il quale sveglierà la madre succhiandole il dito.

7. Raperonzolo (Rapunzel):

Nella versione dei fratelli Grimm, la ragazza dai capelli lunghissimi è in realtà molto intraprendente: fa salire infatti nella sua torre un principe e rimane incinta. Cerca di tenerlo nascosto alla matrigna, che però la scopre, le taglia la lunghissima treccia e la scaccia nel deserto, dove ella rimane a vagare e a mendicare per anni. La matrigna poi getta la chioma dal balcone della torre e il principe, ignaro di tutto, comincia ad arrampicarsi per raggiungere l’amata. A quel punto la strega lascia andare la treccia e fa precipitare il principe, che cadendo su un enorme cespuglio di rovi si ferisce gli occhi e rimane cieco. La storia però è stranamente a lieto fine: il principe accecato ritrova Raperonzolo, le cui lacrime fanno tornare la vista al poveretto.

Il principe che si arrampica sulla chioma di Raperonzolo – CC0

 

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Foto di copertina: © Screenshot da una videoclip del film I fratelli Grimm e l’incantevole strega

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