A Berlino c’è una bellissima mostra del fotografo Irving Penn organizzata dal MOMA di New York

La galleria C/O di Berlino dedica una retrospettiva ad Irving Penn. Dal 24 marzo all’1 luglio si possono ammirare 240 opere del celebre fotografo statunitense.

Intitolata Centennial, la mostra di Irving Penn a Berlino è stata organizzata dal Metropolitan Museum of Art di New York in collaborazione con la Fondazione Irving Penn in occasione del centenario della nascita del fotografo.

Maestro della fotografia in studio

Irving Penn è riconosciuto come uno dei più importanti fotografi del Novecento. In quasi 70 anni di carriera fotografò (sempre in studio) i soggetti più disparati, apportando un contributo innovativo sia alla fotografia commerciale sia a quella artistica. Il suo repertorio fotografico è estremamente vario, come è evidente dalla mostra Centennial. Si passa dai ritratti di celebrità agli studi etnologici di bambini peruviani, dai nudi femminili alle nature morte, dagli studi sui fiori alle fotografie di mozziconi di sigarette raccolti per le strade di New York, giungendo fino alle fotografie di moda per la rivista Vogue.

Moda, ritratti e reportage etnografici

Penn raggiunse la notorietà con le fotografie pubblicate su Vogue. In tutto fotografò più di 160 copertine per la rivista. Eppure non si occupò solo di moda. Celebri furono i suoi ritratti di grandi personalità del tempo, come Pablo Picasso, Marlene Dietrich e Alfred Hitchcock. Su Vogue pubblicò anche servizi fotografici etnografici realizzati in Perù (i bambini di Cuzco), Benin, Marocco e Papua Nuova Guinea. Per ricreare l’effetto di uno studio, durante i suoi viaggi Penn si portava appresso una tenda. I nudi surrealisti del 1950 che raffigurano corpi di dimensioni ben diverse da quelle di una classica modella invece non furono mai pubblicati dalla rivista.

Un grande artista

Come ricorda il curatore responsabile della fotografia del Metropolitan Museum of Art, Jeff Rosenheim, Irving Penn era innanzitutto un artista. Non era solamente un creatore di immagini, ma un creatore di oggetti. Per Penn la fotografia rappresentava un oggetto d’arte. Per questo motivo perfezionò la tecnica di stampa al platino-palladio, il procedimento in grado di restituire la più ampia gamma di toni. Anche se la maggior parte delle fotografie per Vogue erano state scattate a colori, Penn le ristampava in bianco e nero.

L’innovazione dello sfondo

Penn fu tra i primi fotografi a far posare i suoi modelli davanti a uno sfondo neutro. Il suo sfondo preferito era una vecchia tenda di teatro trovata a Parigi che usò per più di mezzo secolo. Il tessuto grigio della tenda presentava delle macchie al centro e i bordi sfilacciati. Queste imperfezioni erano volute dal fotografo e contribuivano al valore  artistico della fotografia. Proprio questa tenda, così come la macchina fotografica di Penn, sono esposte alla mostra. È interessante notare come Penn usasse lo stesso sfondo per fotografare sia modelle e attrici famose che artigiani, cuochi o macellai.

La moglie e modella Lisa Fonssagrives-Penn

Fu davanti a questo sfondo che il fotografo immortalò l’elegantissima moglie Lisa Fonssagrives a Parigi nel 1950. Penn e la celebre ballerina e modella si erano conosciuti sul set di un’altra iconica fotografia di Penn che ritrae le 12 modelle più richieste del tempo. Come nelle altre immagini, le modelle sono immobili in pose studiate nei minimi dettagli e la composizione è armonica.

Irving Penn al lavoro nello studio-tenda in Marocco

Oltre ad ammirare il vasto repertorio fotografico, alla mostra berlinese è possibile vedere il celebre fotografo all’opera: le sequenze filmate da Lisa Fonssagrives che riprendono Irving Penn al lavoro nel suo studio-tenda portatile in Marocco nel 1971 offrono un raro sguardo nel mondo del fotografo. Come commenta Jeff Rosenheim, nel comporre le sue immagini Penn ricorda uno scultore che lavora l’argilla.

L’eccezionale vita di Irving Penn

Irving Penn nacque nel 1917 a Plainfield nel New Jersey. Studiò pittura e illustrazione alla Philadelphia Museum School of Industrial Art dove incontrò il fotografo Alexey Brodovitch. Inizialmente lavorò come assistente di Brodovitch per la rivista Harper’s Bazaar e nel 1930 acquistò la sua prima macchina fotografica, una Rolleiflex. Nel 1943 approdò a Vogue. L’allora direttore artistico Alexander Lieberman riconobbe il suo talento e lo convinse a fotografare le prime copertine per la rivista. Negli anni ’50 e ’60 del Novecento Penn fu tra i più rinomati fotografi di moda. Nel 1950 sposò la modella svedese e musa Lisa Fonssagrives. Dopo la creazione del suo studio fotografico a New York nel 1953, Penn continuò a ritrarre celebrità del mondo del cinema, della musica e dell’arte, oltre a realizzare still-life e fotografie di moda. Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre internazionali e fanno parte delle collezioni dei più importanti musei e gallerie d’arte di tutto il mondo. Penn morì a New York nel 2009 all’età di 92 anni.

Irving Penn . Centennial

dal 24 marzo all’1 luglio 2018

C/O Berlin, Hardenbergstrasse 22–24, 10623 Berlino (Fermata metro: Zoologischer Garten)

visitabile tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00

Biglietto intero 10 Euro, ridotto 6 Euro

maggiori info qui

Woman with Roses (Lisa Fonssagrives-Penn in Lafaurie Dress), Paris, 1950 © Condé Nast

 

Cuzco Children, 1948 © Condé Nast

 

Still Life with Watermelon, New York , 1947 © Condé Nast

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Foto di copertina: 01 Pablo Picasso at La Californie, Cannes, 1957 © The Irving Penn Foundation

Linda Nocera

Cresciuta a Palermo in una famiglia anglo-italiana, ha girovagato per l’Europa per motivi di studio, lavoro ed affetto, prima di stabilirsi a Berlino. Ha lasciato da poco una carriera da analista di mercati chimici per concentrasi sul ruolo di mamma e sulla sua passione per la scrittura.

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