A Berlino c’è una birra dai colori insoliti: la storia della Berliner Weisse

Berliner Weiss

La Berliner Weisse, una birra tutta da scoprire

La Berliner Weisse è una birra di frumento, frizzante ad alta fermentazione alcolica, dal gusto acidulo e rinfrescante. Per alta fermentazione si intende che oltre a quella normale viene fatta una seconda fermentazione, questa volta però in bottiglia. La schiuma, compatta e chiara, si unisce al liquido paglierino e limpido. Per bilanciare il gusto acido vengono spessi inseriti degli sciroppi o una birra più dolce. Gli sciroppi sono infatti i responsabili del colore allegro di questa bevanda, che può quindi diventare verde o rosso brillante. Si tratta di una birra piuttosto leggera, variando la gradazione alcolica dai 2,8 ai 3,8 gradi.

© Berliner Weisse, User: (WT-shared) 1024 di wts wikivoyage, CC BY-SA 1.0

La storia della colorata Berliner Weisse

Nel diciannovesimo secolo la Berliner Weisse era una tra le birre più popolari, tanto che veniva prodotta da ben 700 birrerie. Ma la sua è una storia antica: le prime bevute risalgono già al 1600 nella Germania del Nord e a Berlino, dove poi ha acquisito tutta la sua fama fino a diventare una tra le bevande alcoliche preferite nella capitale. In particolare, gli operai amavano sorseggiarla dopo il lavoro. La sua produzione era data da una prima fermentazione alcolica seguita da una seconda in bottiglia. La doppia fermentazione aumentava il periodo di conservazione della birra, permettendo una maggiore durata della stessa. I responsabili del gusto acidulo della Weisse sono i lattobacilli, ossia fermenti lattici utilizzati per la fermentazione. Alcune versioni contengono invece i brettanomiceti, ossia dei lieviti che donano alla birra degli odori molto forti e vengono usati soprattutto dai birrifici belgi. Da un lato sono infatti simili alle birre belghe, amare e nate dal frumento, ma il gusto acido ricorda anche il vino frizzante francese, tanto che nell’Ottocento le truppe napoleoniche l’hanno descritta come “Champagne del Nord”. Nel diciannovesimo secolo i birrai tedeschi iniziarono ad aggiungere dei dolcificanti o un liquore a base di cumino (Kümmel) per attenuarne il gusto acido.

La Berliner Weisse oggi

Oggi viene spesso utilizzato il Waldmeister, liquore all’asperula di colore verde dal profumo della pianta “Attaccamani”, oppure lo sciroppo al lampone, in tedesco Himbeeresaft. Questi trasformano il colore chiaro della birra nelle sfumature rispettivamente verde e rosso brillante. A produrla oggi sono i birrifici dell’Oetker Group, il Berliner Kindl e lo Schulheiss. 

Berlino Schule tedesco a Berlino
Berlino Schule tedesco a Berlino

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Foto di copertina: © Magnus Agdorn, Berliner Weisse, CC BY-SA 2.0

2 Responses to “A Berlino c’è una birra dai colori insoliti: la storia della Berliner Weisse”

  1. Francesco

    Si scrive “Waldmeister”, possibile che in un sito che peraltro collabora con una scuola di Tedesco si scrivano certi errori?

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    • Serena Meloni

      Grazie per la correzione, abbiamo corretto.
      P.S. un refuso può capitare.

      Rispondi

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