A Berlino il Workshop di Giornalismo di Berlino Cacio e Pepe Magazine

Dal 25 aprile, per sei sabati fino al 6 giugno, Berlino Cacio e Pepe organizza, per il secondo anno consecutivo, “Il Giornalismo visto da dentro”, un workshop di giornalismo in sei incontri in lingua italiana . Ogni lezione durerà circa quattro ore: si parlerà di giornalismo di guerra, blogging, radio, reportage, agenzia di stampa, fotogiornalismo, corrispondenza estera. Cercheremo di spiegare come funzioni il giornalismo, dalla ricerca delle notizie ai rapporti con le redazioni, aprendo anche una finestra sul giornalismo fai-da-te..

Il ciclo di incontri si avvarrà della partecipazione di un prestigioso parterre di ospiti. Il regista e documentarista Mimmo Calopresti, aprirà il seminario sabato 25 aprile con una lezione dedicata al documentario. Danilo Taino, già responsabile di Corriere Economia per diversi anni, è corrispondente da Berlino per Il Corriere della Sera. Roberto Giardina non è solo un affermato scrittore, ma è il decano dei corrispondenti italiani in Germania, in cui vive fin dagli anni ’60, corrispondente di La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino. Lorenzo Pesce è tra i più bravi e apprezzati fotografi italiani contemporanei. Rosanna Pugliese è la corrispondente dell’Ansa da Berlino, colei attraverso cui passa molta dell’informazione italiana dalla Germania. Roberto Garaffa è tra i maggiori esperti di WordPress in Italia. Lorenzo Monfregola è un esperto di Content Manager con vari anni di esperienza.

La partecipazione agli incontri è a numero chiuso ed avrà un costo complessivo, per tutte e sei le giornate, di 110 euro.

Per conoscere le modalità di iscrizione o per ricevere ulteriori informazioni scrivete una mail  workshopbcep@gmail.com

Qui il programma

IL GIORNALISMO VISTO DA DENTRO

Sei Incontri

25 Aprile, 9 Maggio,16 Maggio, 23 Maggio, 30 Maggio, 6 Giugno dalle 12.00 alle 16.00

presso la sede di Berlino Cacio e Pepe Magazine,

Gryphiustr. 23 – Friedrichshain, Berlino – S-Bahn Ostkreuz, U-Bahn Samariterstr.

Cosa significa essere giornalisti oggi? In che modo è cambiato il mestiere del giornalista nel corso degli ultimi quindici anni? Qual è il rapporto tra comunicazione e giornalismo nell’epoca dei nuovi media? Sono soltanto alcune delle domande con le quali ci confronteremo durante i sei incontri de „Il giornalismo visto da dentro“, un percorso dentro il mondo dell’informazione fatto di lezioni frontali, testimonianze prestigiose, laboratori sperimentali e dimostrazioni tecniche, attraverso cui proveremo a raccontare le diverse angolazioni della professione giornalistica.

Analizzeremo diverse tecniche di giornalismo, osservando dal di dentro il lavoro di grandi professionisti, pronti a raccontarci dal vivo le loro esperienze sul campo; inoltre, lanceremo uno sguardo sul rapporto tra le diverse tipologie di informazione, fornendo strumenti concreti per la comprensione di alcuni fondamentali aspetti tecnici dei media online ed esplorando la relazione fra giornalismo, marketing e comunicazione. Ogni incontro durerà circa quattro ore, comprensive di una pausa di mezz’ora.

IL PROGRAMMA

DOCUMENTARIOcon Mimmo Calopresti – 25 aprile

Il documentario come forma giornalistica di altissimo profilo, inteso come strumento d’arte che si fa informazione nel cinema. A parlarcene sarà Mimmo Calopresti, regista, documentarista, attore e sceneggiatore. Autore di pellicole come La Seconda Volta (1995), con Nanni Moretti e L’Abbuffata, con Gerard Depardieu, e di straordinari documentari come Volevo solo vivere (2006) film-inchiesta sulla Shoah presentato fuori concorso alla 56a edizione del Festival di Cannes e La maglietta rossa, dedicato alla finale di Coppa Davis del 1976, e all’acceso clima di polemiche, che stava per spingere la squadra italiana a boicottare il match a Santiago del Cile. Già membro della giuria dei Festival di Cannes e Venezia, Mimmo Calopresti racconterà il cinema documentario esplorando sia le dinamiche autoriali che il percorso tecnico di costruzione di un lavoro.

CORRISPONDENZA ESTERA – con Danilo Taino e Roberto Giardina – 9 maggio

La corrispondenza estera nelle parole di Danilo Taino, corrispondente da Berlino per Il Corriere della Sera, e Roberto Giardina, scrittore, giornalista, da quasi 30 anni inviato a Berlino per La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino. Taino e Giardina illustreranno il lavoro del corrispondente da una grande capitale straniera, portandoci sia dentro i meccanismi pratici che in quelli romantici della professione, parlandoci della ricerca delle informazioni, del rapporto con le redazioni in Italia.

LABORATORIO DI REPORTAGE e CORRISPONDENZA DI GUERRAcon Mauro Mondello – 16 maggio

La giornata dedicata al reportage sarà sviluppata attraverso la composizione di un vero e proprio laboratorio di sperimentazione giornalistica, con esercitazioni pratiche, studi metodologici e lavori di gruppo. L’incontro verrá coordinato da Mauro Mondello, già inviato in Argentina, Ecuador, Yemen, Siria, Libia e Tunisia, autore per Repubblica, Zeit, Panorama, Washington Post, Rivista Studio, RadioRai, di numerosi reportage da Medio Oriente, Africa, Sudamerica, Europa e Balcani. Il reportage sarà inteso come genere fondamentale del discorso giornalistico, riflessione estesa ed approfondita di un fatto specifico ed analisi di un argomento esplorato attraverso la descrizione di più punti di vista. Durante l’incontro proveremo ad addentrarci nella descrizione di uno dei mestieri più difficili ed affascinanti dell’informazione, la corrispondenza di guerra, percorrendo gli aspetti professionali, organizzativi e tecnici del giornalismo da terre di conflitto.

RADIO e FOTOGIORNALISMO – con Giulia Nucci e Lorenzo Pesce
La radio è forse oggi il mezzo di comunicazione che più di ogni altro si concentra in maniera attenta e approfondita sulla diffusione delle informazioni, raccontandoci il mondo e quello che vi accade con un approccio unico rispetto al resto delle forme giornalistiche. Ne parliamo insieme a Giulia Nucci, redattrice di Radio 3 Mondo e collaboratrice di Radio Rai. Ci concentreremo poi sul mondo fotografico nel giornalismo, in tutte le sue sfaccettature. Il rapporto fra arte dell’immagine e informazione. I meccanismi di collaborazione con le testate e la presentazione del proprio lavoro. La costruzione di una rete di contatti e le tipologie editoriali. Lo stile fotografico e la relazione fra il fotografo ed il giornalismo. Ci si confronterà intorno a questi temi con Lorenzo Pesce fotografo professionista per New York Times Style Magazine, Newsweek, Conde Nast Traveller, Mondadori Italia,Lufthansa, Coca Cola e molti altri.

GIORNALISMO D´AGENZIA e UFFICIO STAMPAcon Rosanna Pugliese, Andrea D’Addio

Da dove arrivano le notizie che leggiamo ogni giorno sui quotidiani di tutto il mondo? Quali sono i meccanismi mediante i quali siamo in grado di avere qualsiasi notizia, in tempo reale, da qualunque parte del pianeta? Come funzionano, concretamente, la nascita, la strutturazione ed il trasferimento di una notizia? Di questo e di tante altre cose ci parla Rosanna Pugliese, corrispondente dell’ANSA da Berlino. Nella seconda parte, spazio invece ad Andrea D’Addio, che si concentrerà su strategie, struttura e metodi necessari per la costruzione di un buon ufficio stampa, spiegandoci dall’interno di cosa parliamo, effettivamente, quando parliamo di „ufficio stampa“.

BLOGGING e COMUNICAZIONE FAI-DA-TEcon Andrea D’Addio, Lorenzo Monfregola e Roberto Garaffa

La costruzione, l’implementazione, il buon funzionamento ed il successo di un qualsiasi prodotto di comunicazione online passano attraverso lo sviluppo di strategie molto precise, che mettano insieme elementi di giornalismo, nozioni di marketing, aspetti tecnici di gestione e programmazione. Ce ne parlano Andrea D’Addio, fondatore ed autore di Berlino Cacio e Pepe, fra i blog più seguiti dalla città di Berlino, Lorenzo Monfregola, specialista in Contenuti Digitali Multilingue e Digital Poetry, e Roberto Garaffa, Web Developer ed esperto nello sviluppo di temi WordPress.

GLI ORGANIZZATORI

Andrea D’Addio vive a Berlino dal 2009. Collabora per diverse testate italiane (Wired, Repubblica, Fatto Quotidiano, Io Donna, Panorama) e tedesche (Welt Kompakt, Berliner Morgenpost, Bild am Sonntag), scrivendo prevalentemente di politica, economica, cultura e costume. Dal 2004 segue come inviato alcuni tra i più importanti festival del cinema del mondo (Cannes, Venezia, Toronto, San Sebastian, San Pietroburgo, Gramado) intervistando celebrità del jet – set internazionale (fra cui Tim Burton, Will Smith, Nick Rhodes, Nick Hornby, 50 Cent, Johnny Depp, Nicole Kidman). Nell’ottobre del 2009 ha fondato il blog di lifestyle berlinese Berlino Cacio e Pepe, trasformatosi in magazine nel marzo del 2013 e di cui è direttore.

Mauro Mondello, giornalista freelance, documentarista e corrispondente di guerra, è iscritto all´Ordine dei Giornalisti dal 2008. Collabora, fra gli altri, con Repubblica, Panorama, Washington Post, Zeit, The Atlantic, Avvenire, RadioRai, Radio Capital, Rivista Studio, Radio 24. Dal 2008 al 2010 ha lavorato come corrispondente da Argentina, Uruguay, Cile, Bolivia ed Ecuador per Peace Reporter e Latinoamerica di Gianni Minà. Dal 2011 al 2013 ha seguito la Primavera Araba come corrispondente da Egitto, Libia, Tunisia, Siria e Yemen. Nel 2014 ha raccontato il conflitto in Ucraina e realizzato reportage da Libia, Somalia, Tunisia ed Algeria. Attivo anche come documentarista, il suo ultimo lavoro, Lampedusa in Berlin (2015) è stato proiettato, fra gli altri, da Università di Bonn, Università di Heidelberg, King’s College di Londra, Università di Washington ed Università Statale di Milano.

GLI OSPITI

Mimmo Calopresti è un regista, sceneggiatore e attore cinematograficoL’esordio cinematografico avviene nel 1995, quando realizza La seconda volta, con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone e Nanni Moretti. La sceneggiatura si aggiudica il Premio Solinas e la pellicola, che racconta dell’incontro fra una vittima delle Brigate Rosse e un’ex brigatista, viene presentato nella Sezione Ufficiale del Festival di Cannes. Nel 1998 realizza La parola amore esiste, sempre con Valeria Bruni Tedeschi e Marina Confalone, affiancate da Fabrizio Bentivoglio, Massimo Bonetti e Gérard Depardieu. Il film vince il Nastro d’Argento come Miglior Soggetto Originale. Nel 1999 firma il documentario per la TV Tutto era Fiat, seguito da Preferisco il rumore del mare (2000). Nel 2001 è chiamato a far parte della giuria del Festival di Cannes; nello stesso anno partecipa al documentario Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno di Laura Betti. Negli anni successivi si cimenta anche come attore in tre film: Le parole di mio padre (2002) di Francesca Comencini, tratto dal romanzo di Italo Svevo La coscienza di Zeno, La felicità non costa niente (2003) accanto a Vincent Perez, Valeria Bruni Tedeschi, Francesca Neri e Laura Betti, e nell’opera prima da regista di Valeria Bruni Tedeschi, È più facile per un cammello…. Membro della giuria al Festival di Venezia nel 2004, nel 2006 firma il suo documentario Volevo solo vivere, che affronta il tema dell’Olocausto. Nel 2007 dirige L’abbuffata, di cui cura anche il soggetto. Nel 2008 presenta alla Mostra del Cinema di Venezia, il docufilm La fabbrica dei tedeschi, sull’incidente di Torino alla fabbrica Thyssen Krupp. Nel 2009 presenta il documentario La maglietta rossa, dedicato alla finale di Coppa Davis del 1976, e all’acceso clima di polemiche, che stava per spingere la squadra italiana a boicottare il match a Santiago del Cile; e a come, proprio per la finale, il tennista Adriano Panatta improvvisò una curiosa forma di protesta contro la dittatura di Pinochet. Nel 2010 collabora alla sceneggiatura del nuovo film di Mario Monicelli, La nuova armata Brancaleone. Il suo ultimo lavoro documentario, del 2014, è Socrates, uno di noi, la storia di un campione del calcio brasiliano e italiano che diede vita tra il 1982 e il 1983 alla famosa “Democrazia Corinthiana”, dove di fatto giocatori e allenatore autogestivano la squadra del San Paulo.

Danilo Taino è corrispondente da Berlino per Il Corriere della Sera. Già responsabile di Corriere Economia, dal 1998 al 2002, oggi è inviato speciale e segue fatti e temi sul confine tra politica ed economia (soprattutto estere). Una vita con l’euro. Ma anche molta Asia, India e problemi della globalizzazione.

Roberto Giardina è giornalista e scrittore. Nato a Palermo, vive dal 1969 in Germania, prima a Bonn e ora a Berlino, come corrispondente dei quotidiani “Il Resto del Carlino”, “La Nazione”, “Il Giorno”. Tra i suoi libri più noti, citiamo le biografie di Lola Montez ballerina e avventuriera (1992) e La leggenda di Fra’ Diavolo (1995); i saggi Guida per amare i tedeschi (1994) e Biografia del Deutsche Mark (1996), e ancora, i testi Complotto reale (2001), e L’altra Europa. Itinerari insoliti e fantastici di ieri e di oggi (2004). Le sue opere sono tradotte in Germania, in Spagna e in Francia.

Rosanna Pugliese è la corrispondente italiana a Berlino dell’Ansa, la principale agenzia di stampa in Italia e la quinta al mondo.

Lorenzo Monfregola (Lorenzomonfreg) è Content Specialist Freelance. Ha iniziato a lavorare come Web Writer più di 10 anni fa. Si è laureato a Genova e ha vissuto e lavorato in Francia, Regno Unito, Germania e Spagna. Ha lavorato 4 anni a Berlino, come manager nelle strategie di Content Marketing. Ha scritto l’opera di poesia digitale “La Lingua Bastarda” (Edizioni goWare, 2014).

Roberto Garaffa è web developer e CEO dello studioweb Swer Group. Sviluppa applicazioni web-based per la creazione di wireframe 3D per presentazioni architettoniche; parallelamente insegna Flash e sviluppo siti HTML/CSS in diversi corsi di formazione e parauniversitari. Dopo un periodo di formazione interna ad alcune web agency, diventa ricercatore all’università di Torino e sviluppa il sito della webTV di UniTO. Con questa esperienza riorganizza SWER, specializzandosi nello sviluppo di temi WordPress e nelle tecniche di sviluppo HTML5/CSS3.

Lorenzo Pesce è fotografo professionista. Laureato presso l’Art Centre College of Design di Pasadena, USA, collabora con alcune delle più grandi agenzie fotografiche del mondo, fra cui Contrasto, e con testate del calibro di Newsweek, Vanity Fair, Conde Nàst Traveller. Fra i suoi lavori più importanti, ricordiamo il progetto „Beijing in and out”, una campagna di documentazione fotografica sulla realtá della Cina contemporanea, presentata alla Trienniale di Milano nel 2007, ed “Emozione e Movimento” mostra realizzata durante lo Spilinbergo Festival ed allestita alla Provincia di Pordenone, includendo lavori di N.Goldin and P. Lorca di Corcia.

Giulia Nucci, giornalista, dopo una breve esperienza lavorativa all’Associated Press, inizia a lavorare per Radio3 Mondo, un programma radiofonico della Rai dedicato all’attualità internazionale, dove per più di cinque anni partecipa alla realizzazione delle messe in onda. Nel 2013 decide di trasferirsi a Berlino con il marito e le sue tre figlie. Vive attualmente a Berlino, dove realizza audiodocumentari per Radio3.

COME ISCRIVERSI

Il prezzo d’iscrizione per partecipare a tutti e sei gli incontri è di 110 euro. Per conoscere le modalità di iscrizione o per ricevere ulteriori informazioni scrivete una mail a workshopbcep@gmail.com

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2 Responses to “A Berlino il Workshop di Giornalismo di Berlino Cacio e Pepe Magazine”

  1. Franco Francucci

    Ciao, sono interessato a partecipare al workshop giornalistico. È ancora possibile iscriversi?
    Distinti saluti
    Franco

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