A Berlino si omaggiano gli 80 anni di Pavarotti con uno speciale concerto di ex allievi ed amici

«I primi tempi non lo vidi mai sorridere. Dalla sua espressione era impossibile capire cosa pensasse o di che umore fosse. Si è sciolto con il tempo diventando anche affettuoso. Era molto pignolo, ancora di più quando uno di noi cantava qualcosa che era anche nel suo repertorio. Una volta mi ha fatto una lezione di cinquanta minuti per sole quattro battute dell’Aida. Ci teneva davvero molto ad insegnarmi l´importanza del legato nella musica di Verdi, è una lezione che non dimenticherò mai». A parlare è Azusa Dodo, talentuosa soprano di origini nipponiche. Quel lui che “non sorrideva mai” è Luciano Pavarotti. Azusa Dodo è stata una delle sue allieve che domenica 22 Novembre alle 15.30 presso il C13 Forum di Christburger Strasse13 a Berlino (quartiere Prenzlauer Berg), assieme acolleghi  del celebre tenore italiano prenderà parte ad uno speciale concerto-tributo dal titolo Pavarotti 80. Il maestro avrebbe compiuto ottant’anni proprio quest’anno (il 12 ottobre scorso per la precisione). Ad organizzare il concerto è un altro tenore, Alessandro Rinella, già in passato organizzatore di altri due cake-concert domenicali «Da italiano in Germania mi sembrava doveroso realizzare un evento di tale portata. Mi Costa tanto tempo e sacrificio, ma non c’è stata nessuna celebrazione di Pavarotti in Germania e mi sembrava giusto farlo prima di tutto per la mia coscienza». Rinella, come Azusa Dodo, vive a Berlino. È la soprano giapponese che invece ci rivela perché, lei, come altri cantanti lirici, preferiscano oggigiorno la Germania all’Italia come propria base nonostante la grande tradizione lirica del Bel Paese. «Qui in Germania, i musicisti classici sono più considerati. Quando vivevo in Italia appena rivelavo di essere una cantante lirica la maggior parte della gente mi faceva domande che, permettimelo, ritengo stupide del tipo: “Mamma mia, ma come ti mantieni attraverso il tuo hobby?”. Credo che molta gente non si renda conto che la lirica non è un hobby, ma una professione che alle spalle ha anni e anni di studi e sacrifici. Il problema sono la mentalità e la cultura, credo».

Che ricordo ha di Pavarotti?

Azusa Dodo: «Mi ha spesso impartito lezioni a casa sua. Mentre ci esercitavamo a volte passavano a trovarci i suoi amici di infanzia, si mettevano a giocare a carte di fianco a lui, lo chiamavano Lucio. Era sempre molto tranquillo e sereno, a mio avviso quelli erano gli unici momenti in cui poteva essere rilassato. A volte a passava a trovarlo una signora, una contadina che portava verdure fresche e torta fatta in casa. Sono dei ricordi indimenticabili che mi mancano molto.

La soprano Azusa Dodo @Azusa Dodo
La soprano Azusa Dodo @Azusa Dodo

Alessandro, Azusa, voi come vi siete conosciuti ?

Alessandro Rinella: «È successo quasi per caso. Ero appena arrivato a Berlino e un amico comune mi ha parlato di un soprano giapponese che aveva studiato in Italia. Stavo preparando il mio debutto con la Traviata nel sud della Germania e decidemmo insieme di farne una riduzione qui a Berlino, precisamente nel quartiere di Neukölln. Fu un grande successo, è da lì che è partita la nostra collaborazione . A Dicembre saremo a Najoya, in Giappone per cantare la 9° Sinfonia di Beethoven».

Quando ha avuto l’idea di organizzare un concerto di tributo a Luciano Pavarotti?

Alessandro Rinella: «Dovevo incontrare il maestro pochi giorni prima che morisse. Ricordo come se fossi oggi la chiamata che il regista della Traviata fece a Luciano Pavarotti, in viva voce davanti a me:“Caro Luciano devo presentarti un giovane tenore”. Ero paralizzato non riuscivo a spiccicare una sola parola, lui rispose che non appena si fosse sentito meglio ci saremmo incontrati. Purtoppo quel giorno non è mai arrivato. Quest´anno ricorreva il suo ottantesimo compleanno e con Azusa che a differenza mia ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente abbiamo deciso di celebrarlo qui a Berlino».

Quanto è stata di ispirazione e stimolo per lei la figura di Pavarotti?

Alessandro Rinella: «Pavarotti era una leggenda vivente, e spesso capita a personaggi di questo calibro, la sua figura era anche oggetto di molte critiche sia dal mondo del pop che della lirica. Ebbi la fortuna di cantare alcuni demo tenorili che avrebbe poi inciso lui e di essere la sua voce in un cartone animato. Nonostante le critiche di cui sopra, ad oggi ovunque nel mondo, ogni tenore o coach  di canto fa riferimento alla tecnica di Pavarotti e a come lui fosse l’ultimo vero tenore testimone del bel canto italiano. Ecco la mia ispirazione verso lui  viene da tutto questo. La voglia di innovare, di trasmettere con semplicità una delle arti più nobili e raffinate di sempre»

Saranno presenti artisti di altissimo livello, è bastato il nome del maestro per convincerli a partecipare a Pavarotti 80?

Alessandro Rinella: «Sì, alcuni sono amici e colleghi  di vecchia data, altri sono artisti lirici che vivono qui a Berlino. Li ringrazio tutti della partecipazione a questo giubileo del grande Luciano»

I cantanti lirici sono apprezzati più all’estero che all’Italia?

A pensarci bene, forse è anche logico che sia così, “L’erba del vicino è sempre più verde”. L’opera e la voce tenorile fanno parte di questa percezione. Pavarotti è stato l’ultimo e forse il più grande testimone di questa Grande Bellezza e come tale è riconosciuto a livello globale, ma spesso nella vita si tende a dare per scontato le cose belle, forse è questo il motivo per cui a volte sono gli altri ad apprezzare di più quello che abbiamo.

Se dovesse elencare 3 motivi per partecipare al concerto di Domenica 22 novembre quali sarebbero?

Al primo posto sicuramente metterei la possibilità di celebrare l’ottantesimo compleanno di uno  dei più grandi miti di sempre.A seguire l’occasione di ascoltare le più famose e riconoscibili melodie del melodramma e della canzone italiana in un atmosfera intima, ascoltando giovani e affermati artisti lirici, di nazionalità diverse che si esibiranno in italiano e omaggeranno la nostra cultura. Mi sembrano degli ottimi motivi.

Alessandro Rinella @Barbara Albrizio
Alessandro Rinella @Barbara Albrizio

PAVAROTTI 80

Domenica 22 Novembre ore 15.30

Dove: Forum C13events Christburger Str. 13, 10405 Berlin
01511 1850837

Biglietto: 12 € alla cassa – 10 € con prevendita – 8 € per i possessori della Berlino Magazine Card e per gli studenti

Prevendita on-line

Link all’evento facebook

In collaborazione con Vocepura Berlin

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Paco Romito

Barese e fiero figlio degli anni 80, non porto spalline e capelli cotonati ma chiedetemi il titolo di qualche film o telefilm (all'epoca non si chiamavano ancora SERIE) di quegli anni e non solo annuirò compiaciuto, vi canticchierò anche la sigla. Ho giocato per 10 anni a football americano, non è rugby, anticipo la domanda. Uno sport che mi ha insegnato moltissimo sul lavoro di squadra e sul sacrificio ma anche sul fatto che i quarterback cuccano solo negli USA. Sono a Berlino da gennaio 2015 e intendo restarci.

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