A Berlino un’installazione di 740 teddy bear ricorda i bambini che fuggono dalla guerra in Siria

Un monumento commemorativo costituito da 740 teddy bear è stato realizzato sulla scalinata della Konzerthaus di Berlino in ricordo dei bambini che dall’inizio della guerra in Siria sono costantemente in fuga.

Sono 740 gli orsetti di peluche che in questi giorni si trovano schierati sulla scalinata della Konzerthaus di Gendarmenmarkt a Berlino. Sono esposti al freddo, al vento e alle intemperie, lontani dalla loro consueta destinazione. L’impressione suscitata nei passanti è potente: l’esercito di teddy bear appare fuori posto, sradicato dal suo “naturale” habitat, sterminato e solitario. In cima alla scalinata campeggia lo slogan Jede Kindheit zählt, tradotto “Ogni infanzia conta”.

«In occasione del settimo anniversario dall’inizio della guerra in Siria vogliamo ricordare i 740.000 bambini che dal 2011 sono costantemente in fuga e non possono ricevere un’istruzione» ha dichiarato Silvia Holten, la portavoce dell’organizzazione umanitaria internazionale World Vision, iniziatrice del progetto. Non è la prima volta che l’edificio della Konzerthaus di Berlino viene adibito a sede di un’installazione commemorativa: nel 2016 il celebre artista cinese Ai Weiwei rivestì le colonne esterne della sala concerti con giubbotti di salvataggio arancioni per ricordare i migranti morti nel Mediterraneo (ne abbiamo scritto qui).

L’installazione

Ogni teddy bear simboleggia 1.000 bambini. Come dichiarato da World Vision e riportato da rbb, in totale sono dunque 740.000 i bambini siriani commemorati dall’installazione, quei bambini che dal 2011, l’anno dello scoppio della guerra in Siria, sono stati costretti a lasciare le loro case e le loro scuole per fuggire dalla guerra, rinunciando a ricevere un’istruzione per sopravvivere. Molti di loro hanno vissuto in condizioni abitative precarie, sono stati vittima di scarsa assistenza, hanno dovuto fare i conti con le conseguenze della disoccupazione dei genitori e hanno sperimentato episodi di violenza.

Con l’installazione dei teddy bear World Vision intende sensibilizzare all’iniziativa lanciata attraverso una petizione e volta a rendere possibile un’istruzione per tutti i bambini siriani attualmente in fuga. La petizione, che ha già superato le 13.500 firme, è indirizzata al nuovo Ministro degli Esteri Heiko Maas (SPD) e chiede più fondi per materiali didattici, progetti formativi e scuole all’interno degli alloggi per rifugiati e nei campi profughi. Al termine dell’installazione gli orsetti di peluche verranno donati a bambini rifugiati.


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Foto di copertina © Instagram-outlookindia

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

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