Metti un pomeriggio d’inizio agosto a Berlino sullo Schlachtensee

Sabato mattina, ti svegli con calma, il cielo è terso, luce d’agosto, Berlin. Fai una doccia fresca e sciacqui via le fatiche settimanali, le solitudini, i rimpianti, i dissapori, tutto quello che ancora non hai, Berlin. Scendi, recuperi la bici nel vialetto di casa, pedali, pedali, aria pulita, zero traffico, pochi rumori, solo cinguettio d’uccelli, Berlin. Il lago è lontano, ma non importa, sali sulla S1, direzione Potsdam, vagone biciclette, ti siedi e riposi, poche fermate, tanti ricordi, tanto verde e terra, Berlin. Non scendere alla fermata del lago Schlachtensee, ti consiglio quella prima, Mexikoplatz, uno squarcio di mondo come dovrebbe essere, ville perfette tra abeti, querce, pini e faggi, uomo e natura, Berlin. Finalmente arrivi, percorri la discesa e costeggi l’acqua, superi il Biergarten, osservi i bagnanti, ragazzi, adulti, bambini, tutti insieme, Berlin. Trovi il tuo spiazzo accanto ad un salice, le sue foglie sembrano volersi tuffare nel cerchio d’acqua, lo sfiorano, lo accarezzano, e si specchiano, piccoli narcisi verdi, Berlin. Dall’altro lato una famigliola si attrezza, madre bianca, padre nero e bambini riccioluti, Berlin. Più in là una signora si sveste senza pudori, una coppia si abbraccia all’ombra, tu sei al sole perché ti occorre calore, in assenza di quello umano, che hai lasciato laggiù e che ti manca, Berlin. Osservi, studi, ascolti, tutto è perfetto, alle tue spalle il bosco, ai tuoi fianchi l’umanità, davanti il lago che s’increspa, vibra impercettibilmente, ti chiama. Allora ti alzi, togli la maglia, e t’avvicini. Immergi i piedi e cammini sul fondo morbido, un paio di pesci s’accostano e scappano, una libellula ti aggira, una vespa t’annusa e se ne va, un gruppo di papere ti passa davanti, un cormorano solitario s’immerge e riappare a decine di metri, in lontananza due nuotatori, una barca a remi, una donna prende il sole, fai un giro su te stesso e respiri, Berlin, Berlin, Berlin.

Foto © wiseguy71 CC BY-SA 2.0

Gabriele Iaconis

Gabriele Iaconis è nato a Napoli nel 1985. È laureato al corso magistrale di Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ed Ambientale presso la Federico II di Napoli. È appassionato di lettura e scrittura e non osa immaginare un mondo senza libri. Ha pubblicato due romanzi: Un motivo in più per guardare il cielo (Boopen LED 2010) e Buenos Aires (Homo Scrivens 2012) nonché racconti in varie antologie. Vive a Berlino dal novembre 2013 e si trova benissimo. Spera di continuare a scrivere e leggere il più possibile.

4 Responses to “Metti un pomeriggio d’inizio agosto a Berlino sullo Schlachtensee”

  1. Elvira Maria Welt

    Caro Gabriele,

    quasi, quasi m’innamoro della mia Berlino…parole bellissime

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  2. Anna

    Devo proprio andarci allora;)

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  3. stefi

    Bei ricordi, io ricordo di esserci andata un paio di volte quando ero studentessa Erasmus e abitavo in uno Studentenwohnheim a Berlin Wahnsee…un tuffo nel passato…

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