Alla C/O Berlin gli scatti inediti di Stephen Shore, il fotografo della Factory di Warhol

Una mostra per conoscere Stephen Shore e il suo modo di catturare il mondo: alla Fondazione C/O di Berlino la retrospettiva dedicata al fotografo americano classe 1947 propone oltre 300 scatti osservabili fino a domenica 22 maggio.

Chi è Stephen Shore. «Volevo scattare fotografie che sembrassero naturali, che sembrassero reali, non qualcosa creato nel mondo per farne una forma d’arte fuori da esso»: è così che lo stesso Shore descrive il modo di utilizzare le sue svariate macchine fotografiche sperimentando approcci diversi e cercando sempre di impressionare il suo pubblico. Alla giovane età di quattordici anni Shore chiese di incontrare Edward Steichen, quello che sarebbe diventato il curatore fotografico di uno dei musei più famosi e importanti al mondo, il MoMa di New York, per presentargli i suoi lavori. E proprio i suoi scatti sono esposti ora per la prima volta all’Amerika Haus di Berlino. Tra il ’65 e il ’67 Shore era un regolare frequentatore dello studio di Andy Warhol documentando la vita delle persone che vi incontrava. Fu proprio lì che la sua visione artistica liberale nei confronti del medium fotografico come strumento di percezione cominciò a delinearsi.

New York City, 2000-2002 © Stephen Shore. Courtesy 303 Gallery, New York & Sprüth Magers

Le sezioni della mostra. Frühe Werke, Konzeptuelle Arbeit, Greetings from Amarillo. Tall in Texas 1971, American surfaces 1972-1973,  Uncommon Pplaces 1973-1981, Essex County 1992-1993, Landscapes, Archaeology 1994, Print-on-demand-Bücher, Ukraine 2012-2013, New York City 2000-2002, Winslow. Arizona 2013: sono questi i titoli delle sezioni della retrospettiva, dai primi lavori e l’incontro con Andy Warhol fino alla serie di fotografie scattate il 19 settembre 2013 nella piccola cittadina di Winslow in Arizona, passando per il progetto in Ucraina incentrato su alcuni sopravvissuti al regime di Stalin, in cui Shore è riuscito a focalizzarsi su alcuni dettagli della vita quotidiana di queste persone piuttosto che sul lato drammatico e oscuro di quegli anni.

Il mondo di Shore. Il percorso espositivo non è soltanto una possibilità per vedere gran parte degli scatti di Stephen Shore, molti mai esposti fino ad adesso, ma anche un modo di spostare le lancette indietro di qualche anno e scoprire come il mondo della fotografia sia in continua evoluzione. Dai 35mm al digitale: è così che Stephen Shore è riuscito a “scalare” tutti gli stage della fotografia, non sottraendosi a nuove opportunità di distribuzione e presentazione di lavori fotografici e continuando ad esplorare e imparare i limiti del mezzo e le immediate reazioni del suo pubblico. I colori dei paesaggi americani si mischiano al periodo bianco e nero dei volti degli abitanti di New York. E ancora, le case del Massachusetts immortalate in tutta la loro perfezione: tanti temi accompagnano il visitatore attraverso il percorso lavorativo di Shore facendo di quello espositivo un mix di luoghi e soggetti diversi. Organizzata da Fundación MAPFRE in collaborazione con C/O Berlin, curata da Marta Dahò e Felix Hoffmann, la mostra è l’unica retrospettiva dedicata a Stephen Shore in tutta la Germania e senza dubbio riesce a toccare temi e tecniche narrative diverse tutte da scoprire.

Stephen Shore – Retrospettiva

Dove: C/O Berlin Foundation – Amerika Haus,  Hardenbergstraße 22–24, 10623 Berlin

Quando: fino a domenica 22 maggio. Aperto dalle 11:00 alle 20:00

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Foto di copertina © Clovis, New Mexico, June 1972 © Stephen Shore, Courtesy 303 Gallery, New York & Sprüth Magers

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Maria Michela D'Alessandro

Nata a Roma nel lontano '93, è laureata in comunicazione con una tesi sulla semiotica dei musei. Attualmente vive tra Berlino e San Pietroburgo dove frequenta una doppia laurea in giornalismo internazionale. Giornalista pubblicista, scrive di arte e cultura. Ama le mostre, i musei, la radio, l'As Roma e la neve.

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