Alessandro Manfrin, l’italiano che a Berlino ha dimostrato che la luce artificiale influenza il comportamento

Si chiama Alessandro Manfrin ed assieme ad un gruppo di altri scienziati ha dimostrato che la luce artificiale altera il bioritmo di insetti e ragni (e potenzialmente persone)

Il risultato è stato raggiungo grazie ad uno studio di due anni condotto in una riserva naturale in Brandeburgo dal Dr. Alessandro Manfrin, ricercatore della Freie Universitaet di Berlino in collaborazione con l’ Istituto Leibniz e l’Università Queen Mary di Londra. “La percentuale del nostro pianeta che viene illuminata di notte per mezzo di luce artificiale aumenta ad una media di 3-6 % l’anno. Uno degli effetti più visibili e ben conosciuti è osservare migliaia e migliaia di insetti attratti da lampioni o da sorgenti luminose durante le sere d’estate.” afferma Alessandro Manfrin, uno degli studiosi. Questo nuovo tipo di inquinamento luminoso o “Light Pollution” rappresenta una componente importante del cambiamento globale dovuto all’antropizzazione che sta interessando il nostro pianeta nell’ultimo secolo. Solo recentemente l’ inquinamento luminoso è stato riconosciuto come dannoso per molte specie di animali e piante.

L’esperimento

Per investigare l’ effetto che la luce può avere sul comportamento di ragni e insetti, il gruppo di Alessandro Manfrin ha installato dei comuni lampioni stradali in una riserva naturale in una delle aree più buie della Germania a circa 80 km da Berlino. È stato così possibile analizzare l’attività di insetti e ragni accendendo le luci dei lampioni ogni notte per più di due anni. “Come ci si aspettava, i lampioni hanno attratto migliaia di insetti, molti dei quali sono stati ingannati da queste sorgente luminose artificiali, scambiate per  sorgenti luminose naturali come la luna o le stelle, le quali questi insetti di solito usano  per orientarsi. Inoltre, la luce artificiale ha portato anche a cambiamenti nella popolazione di ragni che vive nel suolo al di sotto di questi lampioni. Questi ragni, molti dei quali si nutrono di insetti, sono stati attratti a loro volta dalla luce molto probabilmente per l’abbondanza degli insetti attratti intorno ai lampioni e che rappresentano prede facili da consumare”. Lo studio si può trovare in forma completa qui.

La riserva naturale in Brandeburgo dove l’esperimento è stato condotto.

Insetti allucinati incapaci di impollinare, invasioni di pidocchi e devastazioni delle aree agricole: gli scenari da incubo dell’inquinamento luminoso

“Se immaginiamo di uscire dal nostro “piccolo” esperimento in Brandeburgo e passare a scala Europea e mondiale ci accorgiamo che la portata di questo effetto è globale. Aree del pianeta non interessate dall’inquinamento luminoso sono davvero rare. L’ effetto della luce su insetti e ragni può interessare anche l´uomo sia direttamente che indirettamente. Insetti che volano intorno a lampioni stradali intrappolati in questo volo circolare, sono meno insetti in grado di impollinare fiori e piante nell´ambiente circostante. Cambiamenti nell’ attività predatoria di ragni che rappresentano importanti specie “chiave” nel controllo di cosiddette “pest species” come afidi, potrebbe portare ad un incontrollato incremento di queste specie, le quali si riprodurrebbero in maniera incontrollata in assenza di predatori naturali portando a conseguenze negative soprattuto in aree agricole dove questi insetti potrebbero devastare interi raccolti. A lungo termine, tutto ciò potrebbe portare ad un generale squilibrio naturale con sconosciute conseguenze a livello di ecosistema, di cui nonostante ce ne dimentichiamo spesso, anche l’ uomo è una componente integrante.

Il gruppo di lavoro

Chi ha condotto lo studio?

Alessandro Manfrin, 36 anni, viene da Roma: “Ho studiato Biologia all’università di Roma 3. Non avevo mai pensato che mi sarei mosso dalla capitale, finché a 29 anni, nel 2011,  sono stato chiamato dall’Istituto Leibniz IGB di Berlino per una collaborazione di qualche mese. Da allora nn me ne sono più andato. Due anni dopo ho vinto una borsa di studio per un dottorato del programma Erasmus Mundus della comunità europea della durata di tre anni per studiare l´effetto dell’inquinamento luminoso su insetti e ragni. Il dottorato era un Joint doctorate programm da svolgere in tre università europee: la Freie di Berlino, l’università Queen Mary di Londra e l’università di Trento. Adesso, dopo aver finito il dottorato a Maggio 2017 a Berlino, mi sono trasferito a Essen dove sto facendo un postdoc all’Umwelt campus Birkenfeld and all´Universita´di Duisburg-Essen”. Assieme ad Alessandro Manfrin, come anticipato,  ha lavorato un gruppo di studenti e ricercatori sia del Leibniz-IGB e della Freie Universität che del Leibniz-iDiV di Leipzig e dell’Università di Trento. Attualmente il Dr. Manfrin lavora come ricercatore Podtdoc presso l’ Umwelt Campus Birkefeld dell’ Università di Trier e presso l’ Università di Duisburg-Essen in Germania. Tutto il lavoro è stato condotto con fondi provenienti da una borsa di studio dell’Education, Audiovisual and Culture Executive Agency della comunità Europea (Progetto Erasmus Mundus Joint Doctorate Program SMART) e fondi provenienti dalla German Federal Ministry of Research and Technology (BMBF-033L038A) e dalla German Federal Agency for Nature Conservation. Un’unione delle forze di cui si può andare fieri.

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