Rivoluzione femminista per i semafori di Berlino: arriva Ampelfrau

Perché lasciare che sia solo un uomo a dare il permesso di passare o restare fermi? In alcune città come Bruxelles, in Belgio, o Zwickau, nella Germania Orientale, il cambiamento è già avvenuto. Berlino non è da meno e ha deciso di provare a creare una versione al femminile dell’icona della città. Ampelmann, l’omino verde o rosso dei semafori che spopola nei negozi di souvenir berlinesi su tazze, magliette, borse e penne, ha finalmente trovato la sua partner.

L’idea è stata lanciata da Martina Matischok-Yesilcimen, segretaria SPD per il quartiere di Mitte, ispirata da un suo recente viaggio in Belgio. A regolare il traffico della capitale belga infatti, dall’alto dei semafori, non è un uomo solitario, ma una coppia. Le due figure stilizzate si alternano lampeggiando ora verde, ora rosso. L’omino del semaforo non è più da solo e le sue luci si accendono in maniera paritaria rispetto a quelle della sua controparte femminile. Martina Matischok-Yesilcimen è rimasta talmente affascinata dalla coppia animata dei semafori belgi da decidere di portare l’idea in discussione nell’assemblea comunale di Mitte, che prenderà una decisione proprio oggi.

Nel caso la proposta passasse, il look della nostra Ampelfrau è però ancora tutto da discutere. Pantaloni e sandali anziché le solite treccine e un’ampia gonna?
A Zwickau, cittadina della Sassonia, è già possibile vedere sui semafori la classica donnina in trecce e gonna larga che riprende la figura del noto Ampelmann. Matischok-Yesilcimen è però decisamente contraria rispetto a questa soluzione: “Una donna moderna e consapevole di sè non indossa gonne larghe e non porta le trecce. Né tantomeno indossa minigonne e tacchi alti nella vita di tutti i giorni”. Matischok afferma che una donna in pantaloni e scarpe basse renderebbe già meglio l’idea. Secondo alcuni una soluzione pratica sarebbe quella di ideare una Ampelfrau in Birkenstocks, una calzatura indossata da donne di tutte le età.

Di certo individuare l’icona di un semaforo rappresenta una questione ben più profonda di quanto ci si potrebbe immaginare. Non si tratta di una semplice immagine di passaggio, ma di un simbolo culturale e per questo l’importanza nello scegliere quella giusta diventa fondamentale: la difficoltà risiede proprio nella forzata ricerca di una figura femminile che rappresenti un po’ tutte le donne. Ad ogni modo, che siano donne con le trecce, con i tacchi alti o con le Birkenstocks, l’importante é riportare un po’ di yang in un mondo che pende ancora, purtroppo, solo da un lato.

la foto dell’articolo è © ideengruen / CC BY-SA 2.0

Mariarca Guglielmo

Una napoletana atipica a cui piace il freddo e il rumore della pioggia. Con la passione per la cucina, la fotografia, il reiki e tutto ciò che richieda creatività. Resto spesso nel mio mondo, mi sono sempre sentita come in una bolla di vetro, quelle che quando le capovolgi scende giù la neve.

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