Architettura a Berlino: viaggio tra le opere più famose e da scoprire

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C’è la Berlino di Le Corbusier, quella di van Der Rohe e la Berlino di Renzo Piano. C’è poi una Berlino sotterranea e misteriosa: un viaggio tra i capolavori architettonici della capitale tedesca.

Oggi compiremo un viaggio attraverso la mappa architettonica della capitale della Germania per scoprirne insieme gli edifici più famosi. Per ammirare i capolavori architettonici di una città in continuo divenire. Più di tutte le altre capitali europee Berlino è stata testimone negli ultimi venti anni di trasformazioni profonde. Che ne hanno fatto uno dei cantieri urbani più grandi al mondo. Una città in continuo divenire che attraverso il cambiamento ha saputo mantenere la propria identità.

Postdamer Platz

Potsdamer Platz è il luogo da cui iniziamo il nostro itinerario, luogo simbolo della trasformazione urbana della città. Nel 1992 l’architetto italiano Renzo Piano vince il concorso internazionale per la ricostruzione della piazza occupandosi direttamente della progettazione di alcuni degli edifici più importanti e delegando i restanti blocchi ad altri architetti di fama internazionale. Insieme a Piano vediamo all’opera il giapponese Arata Isozaki e il tedesco Helmut Jahn. Grattacieli diventati centri amministrativi, finanziari e commerciali. All’interno dell’area ha la propria sede anche uno degli Spielbank (sala da gioco) più conosciuti della città ai cui tavoli ci accoglie una delle varianti più difficili da trovare del noto Texas Hold’em, dove è possibile rilanciare una sola volta in un’emozionante testa a testa tra dealer e giocatore.

Verso il cuore della capitale, il Parlamento tedesco

L’edificio del Deutscher Bundestag è il parlamento più visitato al mondo con le sue tre milioni di persone all’anno ed è un vero capolavoro di sostenibilità ecologica. L’elemento architettonico più evidente è l’enorme cupola alla sua sommità, realizzata dall’architetto Norman Foster. All’interno della cupola è inserito un tronco di cono rovesciato composto da 360 specchi altamente riflettenti capaci di convogliare la luce all’interno dell’edificio. L’energia occorrente per guidare il sistema di ventilazione dell’aria è invece generato da 100 moduli fotovoltaici. L’elettricità è prodotta bruciando petrolio vegetale, mentre il calore in eccesso è convogliato verso uno strato acquifero naturale a 300 metri sotto l’edificio.

La Corbusierhaus

In Flatowallee 16 a Berlino è possibile ammirare una delle opere del famoso architetto francese Le Corbusier, ideatore del concetto di modulor. Si tratta di una scala di grandezze che si propone di ricostruire gli spazi urbani e abitativi in base a principi matematici che fanno riferimento alla sezione aurea e alle misure standard del corpo umano. In base a questi principi Le Corbusier ideò la Corbusierhaus un edificio che nelle intenzioni dell’architetto avrebbe dovuto rifarsi alla celebre unità abitativa di Marsiglia. Successo a metà, purtroppo, visto che la popolazione del quartiere si dimostrò in disaccordo con le idee innovative di Le Corbousier che suo malgrado fu costretto a rivedere il progetto. Resta comunque un ottimo esempio del genio dell’architetto francese.

L’Haus Lemke

Altro esempio architettonico del movimento razionalista moderno è l’Haus Lemke, l’abitazione privata realizzata da Mies van der Rohe, ultima sua opera prima dell’esilio negli Stati Uniti. Il progetto gli fu commissionato dal collezionista di opere d’arte Karl Lemke e risponde in maniera precisa ai concetti di spazio fluido. Grazie alle sue pareti concepite come lastre slittanti si genera infatti una connessione visiva tra esterno ed interno attraverso una continuità spaziale tra i vari ambienti. L’abitazione è diventata negli anni uno spazio espositivo in cui vengono organizzate mostre d’arte e incontri legati all’architettura.

Berliner Unterwelten

Se volete avventurarvi in una visita che vi farà scoprire Berlino da un altro punto di vista potete contattare l’’associazione culturale Berliner Unterwelten (Mondi sotterranei di Berlino) che dal 1997 organizza visite alle infrastrutture che si trovano nel sottosuolo della capitale. Scoprirete veri e propri tesori nascosti decine di metri sotto ai vostri piedi. L’associazione espone le testimonianze di numerose strutture sotterranee, vere e proprie città dotate di posta pneumatica, fognature e perfino un birrificio.

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Immagine di copertina: © Postdamer Platz – Ansgar Koreng – CC BY-SA 4.0

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