Doppio sogno di Arthur Schnitzler: l’irresistibile attrazione delle parole

Arthur Schnitzler scrive Traumnovelle (in traduzione italiana Doppio sogno) nel 1925. Il tema principale del romanzo è la crisi che colpisce una coppia borghese primonovecentesca.

Siamo negli anni del trionfo dell’esistenzialismo filosofico e della concezione freudiana del sogno, che reclama la propria importanza rispetto alla logica che contraddistingue il tempo diurno borghese. Esistono dei momenti in cui la sfera di senso che domina le nostre vite quotidiane si dissolve, e lascia posto al tic, all’istinto, al sogno appunto. E questi momenti non sono meno importanti di quelli del decoro e del buon senso.

Queste acquisizioni filosofiche e psicoanalitiche esplodono nella prima metà del Novecento grazie a scrittori, filosofi e psicologi che dimostrano quanto le pulsioni siano spesso il motore inconscio dei nostri comportamenti. In questo filone si inseriscono le atmosfere descritte dal grande autore austriaco Arthur Schnitzler, che indaga le contraddizioni delle relazioni borghesi, nella fattispecie del matrimonio. Per quanto oggi siano acquisizioni assodate, all’epoca si trattava di affermazioni dal forte contenuto eversivo e rivoluzionario. Lo stesso padre della psicoanalisi Sigmund Freud contattò Schnitzler per complimentarsi della sua profonda conoscenza dell’animo umano, ed anche Stanley Kubrick ha subìto la fascinazione di questo testo, da cui trasse l’ultimo film della sua vita, Eyes Wide Shut.

Ve ne proponiamo l’incipit sia nell’originale tedesco che in traduzione italiana.

Arthur Schnitzler, Doppio Sogno:

Ventiquattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califfo. Ma il principe, avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta, sotto l’azzurro cupo del cielo notturno disseminato di stelle e il suo sguardo…>>.
La piccola aveva letto fin lì ad alta voce; ora, quasi all’improvviso, le si chiusero gli occhi. I genitori si guardarono sorridendo, Fridolin si chinò su di lei, le baciò i capelli biondi e chiuse il libro che si trovava sulla tavola non ancora sparecchiata. La bambina lo guardò come sorpresa.
<<Sono le nove,>>disse il padre <<è ora di andare a letto>>.
E poiché Albertine si era accostata alla bambina, le mani dei genitori si incontrarono sulla fronte amata mentre i loro sguardi si scambiavano un tenero sorriso, che non era rivolto più solo alla bambina. Entrò la governante e disse alla piccola di dare la buona notte ai genitori; lei si alzò ubbidiente, diede un bacio al padre e alla madre e si lasciò condurre docilmente dalla signorina fuori della stanza. Fridolin e lbertine, ora finalmente soli sotto il chiarore rossastro della lampada, ebbero a un tratto fretta di riprendere la conversazione cominciata prima di cena, su quanto era accaduto durante il ballo in maschera il giorno precedente.

Arthur Schnitzler, Traummnovelle

»Vierundzwanzig braune Sklaven ruderten die prächtige Galeere, die den Prinzen Amgiad zu dem Palast des Kalifen bringen sollte. Der Prinz aber, in seinen Purpurmantel gehüllt, lag allein auf dem Verdeck unter dem dunkelblauen, sternbesäten Nachthimmel, und sein Blick –«
Bis hierher hatte die Kleine laut gelesen; jetzt, beinahe plötzlich, fielen ihr die Augen zu. Die Eltern sahen einander lächelnd an, Fridolin beugte sich zu ihr nieder, küßte sie auf das blonde Haar und klappte das Buch zu, das auf dem noch nicht abgeräumten Tische lag. Das Kind sah auf wie ertappt.
»Neun Uhr«, sagte der Vater, »es ist Zeit schlafen zu gehen.« Und da sich nun auch Albertine zu dem Kind herabgebeugt hatte, trafen sich die Hände der Eltern auf der geliebten Stirn, und mit zärtlichem Lächeln, das nun nicht mehr dem Kinde allein galt, begegneten sich ihre Blicke. Das Fräulein trat ein, mahnte die Kleine, den Eltern gute Nacht zu sagen; gehorsam erhob sie sich, reichte Vater und Mutter die Lippen zum Kuß und ließ sich von dem Fräulein ruhig aus dem Zimmer führen. Fridolin und Albertine aber, nun allein geblieben unter dem rötlichen Schein der Hängelampe, hatten es mit einemmal eilig, ihre vor dem Abendessen begonnene Unterhaltung über die Erlebnisse auf der gestrigen Redoute wieder aufzunehmen.

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Foto di copertina: End of the Road, southern end of Death Valley National Park, California, U.S. © Juan Alberto Garcia Rivera CC BY 2.0

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