A Berlino una mostra celebra il lavoro di Kandinsky al Bauhaus

“In principio era il materiale solo” (“Im Anfang steht allein das Material”) era uno dei motti del Bauhaus, la più grande scuola di design, arte e architettura del 20° secolo, pronunciato dal pittore tedesco e a lungo suo insegnante Josef Albers. La prestigiosa scuola, fondata a Weimar nel 1919 e spostata a Dessau nel ’25, ha avuto sede a Berlino soltanto per un anno, dal ’32 al ’33, perché subito fu costretta a chiudere dall’avvento del Nazismo che l’avrebbe definita entartete Kunst. Nonostante questo proprio a Berlino, in un edificio progettato dal fondatore della scuola Walter Gropius, si trova il Bauhaus-Archiv, un museo e una biblioteca che racchiudono i materiali e preservano il sapere di questa istituzione che col suo stile minimalista cambiò il volto del design occidentale.

Ancora fino a inizio settembre è possibile visitare all’interno della struttura una mostra temporanea sul lavoro al Bauhaus di Kandinsky, celebre pittore russo inventore dell’astrattismo, che dal ’22 fino alla chiusura tenne presso la scuola vari corsi di pittura insieme all’amico e collega Paul Klee. Kandinsky aveva già insegnato a Monaco e a Mosca, ma secondo la direttrice del museo Annemarie Jaeggi “nessun altro artista come lui ha avuto grazie alle sue lezioni e alla sua personalità carismatica un così grande influsso sugli studenti del Bauhaus”. La mostra raccoglie per la prima volta il materiale di queste lezioni di disegno analitico o teoria del colore: appunti e testi scritti in preparazione dei corsi da Kandinsky, acquarelli e stampe realizzate da lui stesso o dai suoi collaboratori, foto delle lezioni, esercizi sul colore fatti dagli studenti. Si tratta quindi di un’occasione molto particolare per capire al meglio il lavoro di questo artista e come i fondamenti della sua pittura astratta potessero essere insegnati.

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Vasilij Kandinskij, Giallo, rosso, blu, 1925

Ma può essere anche un’ottima scusa per visitare la collezione stabile del museo: in uno spazio che ripercorre le varie fasi della scuola vengono presentati gli ideali che stavano alla sua base, i personaggi che hanno creduto nel progetto, e alcuni dei lavori realizzati che spaziano dagli oggetti di design, alla lavorazione della ceramica, fino alla tessitura di tappeti. In una sezione è possibile osservare alcuni dei più tipici esempi di arredamento interno pensato per la vita quotidiana in stile Bauhaus come lampade, orologi, poltrone, tavoli, mobili da cucina. Un’altra è dedicata all’architettura con plastici e foto degli edifici realizzati e di quelli rimasti soltanto progetti perché troppo futuristici per il tempo. Per alcuni anni la scuola ospitò anche una sezione di teatro: per questa oltre all’insegnamento di recitazione furono messi a disposizione laboratori per le scenografie e i costumi.
In quest’angolo di Berlino c’è insomma tutto un mondo da scoprire riguardo una delle scuole più interessanti e innovative del secolo scorso.

“Wassily Kandinksy – Lehrer am Bauhaus“

Dal 25 giugno al 8 settembre 2014

Presso Bauhaus Archiv – Museum für GestaltungKlingelhöferstraße 14 – 10785 Berlin

Orari di apertura: ogni giorno dalle 10 alle 17, chiuso il martedì

Prezzi: dal mercoledì al venerdì intero 6 €, ridotto 3 €; dal sabato al lunedì intero 7 €, ridotto 4 €

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Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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