Berlino, cadaveri di migranti riesumati e seppelliti come protesta artistica.

Il Zentrum für politische Schönheit è un collettivo di artisti tedesco che spesso si è reso protagonista di performance quantomeno originali. L’ultima iniziativa del collettivo si chiama Die Toten kommen, i morti arrivano, e punta a sensibilizzare l’opinione pubblica tedesca circa le tragedie dei migranti africani che ormai, quasi quotidianamente si consumano al largo delle coste del mar Mediterraneo.

Gli attivisti “recuperano” cadaveri che spesso non sono stati riconosciuti da luoghi di sepoltura finora in Grecia e in Italia e li trasportano in Germania. Una volta sul suolo tedesco viene organizzata una vera e propria cerimonia funebre con la presenza o di un imam o un sacerdote. L’ultimo funerale è stato celebrato venerdi 19 giugno nel cimitero di Gatow, nell’are metropolitana di Berlino, dove è stata sepolta una donna siriana di 34 anni. La prossima marcia organizzata dagli attivisti si terrà domenica 21 giugno, La Marcia dei Risoluti partirà da Unter den Linde 4, alle ore 14, per dirigersi verso la Cancelleria di Angela Merkel (durante i riti funebri, in prima fila ci sono sempre delle sedie lasciate per la cancelliera e le altre autorità tedesche), una volta arrivati a destinazione, l’obiettivo è quello di scavare una fossa dove in futuro potrebbe sorgere un monumento “al migrante ignoto”.

Nonostante sia altamente improbabile che il Zentrum für politische Schönheit riesca nel suo intento, il vero obiettivo è quello di “riportare alla luce” i morti delle tragedie nel mare che, per la portata cosi alta delle vittime, vengono spersonalizzate. Gli attivisti, celebrando questi riti funebri, riportano i cadaveri, e quindi le persone che hanno perso la vita tentando di raggiungere l’Europa e una vita migliore, davanti agli occhi del’opinione pubblica.

Foto: © Tony Alter CC BY-SA 2.0

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Daniele Barbarossa

Daniele Barbarossa nasce nel 1987 e cresce nella provincia milanese, poi se ne pente e da Novembre 2013 fa ammenda a Berlino. Laureato in Scienze della comunicazione e amante delle merendine. Le due cose non sono collegate.

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