Perché Berlino è la capitale europea delle donne single

Vivo a Berlino da tre anni e da tre anni sono single. L’impegno e la costanza che ho messo nella ricerca di un “uomo da relazione stabile” sono davvero degni di nota e gli sforzi fatti per cambiare il mio status sono stati e sono tuttora innumerevoli. Tra questi, giusto per farvi capire quanta dedizione sto mettendo nel raggiungimento del mio obiettivo ma anche direi del mio livello di disperazione, menziono solo il fatto di aver acquistato un libro tedesco intitolato “Come rimorchiare un uomo. Trucchi che sicuramente ancora non conoscete” (eccolo). La domanda sorge spontanea: c’è qualcosa di più infinitamente triste che leggere questo libro? Si! Ovvero farsi il mazzo a leggere ben 312 pagine di libro in tedesco e poi scoprire che quei trucchi sono utili quanto uno scolapasta senza buchi.

Se ancora però non sono caduta in uno stato di depressione irreversibile è solo per un semplice motivo: mi sono resa conto di non essere l’unica ad avere questo “problema”. Migliaia sono le fanciulle che si trovano nella mia stessa situazione. Berlino è infatti la città europea più popolata in assoluto da donne single. E le cifre parlano chiaro: innanzi tutto il numero totale delle donne residenti nella capitale tedesca supera di ben 60’000 quello degli uomini. Tra queste, inoltre, coloro che si dichiarano single sono 596’900, ben settemilanovecento in più rispetto agli uomini. Quasi quindi ottomila donne che, se la matematica non è un’opinione, sono destinate inevitabilmente alla solitudine amorosa.

Potete quindi ben immaginare la concorrenza spietata e selvaggia che regna tra i membri non ancora “accasati” del mondo femminile berlinese. Una lotta all’ultimo sangue in cui solo chi sa giocarsi bene le proprie carte ha la meglio. Ed è proprio questa altissima concorrenza tutta femminile ad essere la causa della terribile piaga sociale dell’ “uomo berlinese che non ci prova”. Con tutta infatti questa vastissima offerta di donne che strasupera la domanda, non c’è da stupirsi se in questa città gli uomini si guardano bene dal fare il fatidico primo passo. Sanno benissimo che non ce ne è la necessità poiché, in particolar modo se hanno un aspetto fisico che può essere considerato nei limiti della decenza, in ogni caso ci sarà una ragazza pronta a prenderlo di mira e passare all’ ”attacco”.

Oltre a questa concorrenza spropositata, un’altra grande difficoltà nelle ricerca di un partner consiste nel fatto che gli uomini di Berlino interessati a una relazione seria sono come la balenottera azzurra: una specie ormai in via di estinzione. Trovare infatti un uomo per un’avventura o un breve flirt è semplice come rubare le caramelle dalle mani di un bambino. Se si tratta però di trovare qualcuno che abbia una minima intenzione di iniziare a pensare ad un futuro in coppia, la missione diventa davvero impossibile. Non a caso Berlino è stata definita la Las Vegas d’Europa. In molti vi si trasferiscono per divertirsi, per passare qualche anno da scapolo d’oro ed evitare di sprecare il tempo in cose inutili come l’innamorarsi. E non parlo solo di ventenni o trentenni. Ormai anche i quarantenni si sentono ancora ragazzini e non hanno nessuna intenzione di sprecare gli ultimi anni della loro gioventù in una relazione.

In fondo è comprensibile: in una città come Berlino, chi sente ancora la necessità di avere una relazione stabile?

Con tutte le possibilità di svago e di vita sociale che questa città offre, l’avere una storia d’amore può risultare a volte davvero superfluo. Anche quando scopri che quasi tutti i coscritti del tuo paesino d’origine o compagni di scuola sono già o si stanno per sposare o la tua bacheca di facebook viene giornalmente intasata da foto di bambini di vari amici sparsi per il mondo, Berlino riesce comunque a non farti pesare il fatto di essere una zitella. Meglio zitella qui che in qualsiasi altra parte del pianeta.

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Valentina Carrara

Lavoro da sempre nel mondo del turismo. Da tre anni vivo a Berlino, unica città che mi abbia mai fatto sentire "a casa". https://www.facebook.com/HostellifeBlog

37 Responses to “Perché Berlino è la capitale europea delle donne single”

  1. IgnazioC

    Beh non hai considerato la “rotazione” 🙂 se è vero che 8000 donne matematicamente non potranno avere un partner non è detto che queste 8000 siano sempre le stesse 😉

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    • Valentina Carrara

      vero…ma ce ne è sempre e comunque qualcuna che non riesce mai ad entrare in campo ed è “panchinara” fissa 😀

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      • Carmelo

        Ciao Valentina….la prima domanda e’ : sei ancora single ? E la second a a questo punto e’….simpatica, carina e single…..dove sta il trucco ? :-). Mi sa che dovro ‘fare un salto a Berlino 🙂 .

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      • michele

        Curiosando ho visto che non sono solo a pensare come te io cerco una relazione seria stabile in Italia ma invano tutto mondo e paese

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    • Hamid

      Ich werde mich leider verspaten

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  2. Damiano

    Ciao Valentina, complimenti per l’articolo, bello, divertente e simpatico 🙂
    Io ho sempre definito Berlino “la città dei single”, in generale, sia donne che uomini. Quindi credo che sia la città più sbagliata se si cerca una relazione stabile. Io ad esempio vorrei una relazione stabile ma finora ho trovato solo ragazze che non vogliono “impegni”. Quindi non necessariamente il problema è solo dal vostro lato… oppure sono io che faccio eccezione, non so.

    Il tuo articolo mi ha fatto pensare anche ad un’altra cosa: il discorso “meglio … (nel tuo caso zitella, ma si potrebbe sostituire il termine con: cameriere, operatore di call center, e tanti altri) a Berlino che da qualsiasi altra parte” è un discorso che capita di fare a tanti, e credo sia proprio il rischio che si corre quando ci si innamora di questa città, magari rinunci a qualcosa di veramente importante, tipo una carriera soddisfacente, una relazione soddisfacente, per amor suo, nel mentre il tempo passa ed inizi ad accontentarti… di stare qui. Non so se mi son spiegato bene 🙂

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    • Valentina Carrara

      spiegato benissimo!…e sono assolutamente d’accordo!

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      • Damiano

        bene… o male 🙂

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      • VINCENZO MALAGRINO

        cerco una ragazza che mi faccia da interprete per due giorni a fruit logistica come interprete tedesco italiano ho inglese dal 4\2\2015 al 6\2\2015

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  3. Pietro

    Al di là delle cifre, forse sarebbe meglio non premeditare sposalizi e reparti ostetrici quando ci si avvicina ad un uomo. Capisco che il costume sociale impone una vita in due, dei pargoli e una cronostoria fotografica dei loro primi mesi sui social network, ma l’atteggiamento manageriale (la Missione) applicato al sentimento rischia di comprometterlo un po’. Poi, comprare “Come rimorchiare un uomo. Trucchi che sicuramente ancora non conoscete”, dal mio punto di vista equivale a chiamare Wanna Marchi per ordinare due barattoli del nuovo miracoloso “scioglipancia”. Senza offesa, eh.

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    • Valentina Carrara

      ahahahahahahhaha…hai ragione! ma quanto meno non è stato caro quanto i barattoli di Wanna Marchi! l’ho trovato ad un mercatino per un euro 😉

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      • Seth

        Grande Pietro! In realtà non esiste nessun manuale per cominciare una storia “seria” secondo me. Si parte sempre da un flirt, magari in un club.. poi chissà!
        Io comunque ‘sta massa di donne affamate pronte a saltarmi addosso non l’ho ancora vista!

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      • bertelli claudio

        Secondo me e´un problema generazionale, la paura d incontrarsi, la paura delle delusioni, i social networks, io ho 60 anni e vi devo dire che quando ero giovane ci facevamo in quattro per risolvere quresto problema, in tutti i sensi.

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      • Tiziano

        Dalla foto una qualsiasi persona si stupirebbe come mai sei single… Perchè una ragazza così dovrebbe esser già accasata da quella volta. Purtroppo a berlino come bene o male in tutta la germania l’atteggiamento delle persone è freddo perchè loro partono dal presupposto che prima ti conosco poi mi “concedo”. E questo fà si che ne risenta l’approccio… Per di più ogni donna nel suo intimo le armi per sedurre un uomo le ha incorporate, basta solo che le usi… Semmai noi uomini sopratutto al giorno d’oggi non sappiam bene cosa fare in diverse situazioni, specialmente l’approccio che è il fulcro della seduzione. Abbi fede valentina, lo troverai quello che stai cercando 😉 BUONA FORTUNA!!

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      • Zingh

        Caio sono straniero cerco ragazza berlino per conoscere parlaro bene italiano

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  4. Carmela La Spina

    http://www.exberliner.com/features/lifestyle/loveless-in-berlin/ qui la versione integrale dell’articolo.Ma grazie cmq Valentina per l’input.

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    • Mauro Mondello

      “la versione integrale dell´articolo?” gli articoli sono totalmente diversi ed indipendenti. Certamente questo pezzo prende spunto, ma parlare di integrale/parziale significa approcciarsi alla lettura con un tantino di superficilità e pregiudizio.

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  5. Giulia

    Ciao Valentina, se meglio zitella a Berlino che in qualsiasi altra parte del pianeta forse è esagerato ma una cosa è certa meglio zitella con un lavoro soddisfacente a Berlino che zitella e disoccupata in Italia! Come si dice tutto il mondo è paese! 🙂 Io per amore di Berlino ho chiuso una relazione e ho rinunciato ad un lavoro precario ma dopo vari tentativi mi ritrovo ancora in Italia zitella e disoccupata! Lo so che non ti riconsola, perchè è vero che c’è chi sta meglio, ma c’è anche chi sta peggio! per quanto mi riguarda hai tutta la mia invidia! 🙂

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    • Valentina Carrara

      Ciao Giulia!! Ti auguro di trovare presto l’amore ma soprattutto un nuovo lavoro!!
      P.S: e se tentassi di nuovo a Berlino???

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  6. Sara B.

    Grazie Valentina per questi articoli simpatici, li leggo sempre volentierissimo anche perché mi ci riconosco sempre 😀
    Faccio anche io parte delle 8.000 donzelle che non sono in una relazione fissa con un uomo. Preferisco questa “denominazione” se di questo si può parlare, visto che siamo sempre relazionati con altri individui, uomini e donne, su vari livelli. Colleghi, amici, parenti. Anche con il commesso del supermercato quando chiediamo informazioni su dove trovare il sale abbiamo una relazione di un nanosecondo, ma pur sempre una relazione, dato che lo abbiamo interpellato e lui ha risposto. Ma questo sfocia già nel filosofico.
    Ma tornando all’articolo: siamo davvero sicuri che quelle quasi ottomila donne vogliano davvero stare in un rapporto? Magari vogliono semplicemente prendersi del tempo per scoprire il mondo attorno a loro, provare diverse cose e non sto parlando solo di divertimenti e vita sociale.
    Parlo molto per esperienza personale. Anche in una città come Berlino si può scoprire la spiritualità (non intesa solo come credo in una religione ma dedizione allo spirito, il proprio spirito), il silenzio, la calma, il piacere di stare con se stessi. Fare colazione e leggere il giornale, fare jogging al parco, yoga, leggere un libro (per chi lavora a tempo pieno un lusso!). Viziarsi in cucina, bersi un buon bicchiere di vino. Vedere film che ti piacciono, a casa o al cinema. Mai stata al cinema da sola? Io sì!!!! Al cinema non si deve parlare, solo ascoltare, quindi ci si può andare da soli. E l’impagabile soddisfazione di scegliere tu il programma senza ore interminabili di discussione strappanervi?
    Tranquilla, non sto descrivendo la vita di un’eremita. Sto solo ridefinendo la parola “solo”. Solo è in primis chi ha perso se stesso. Avere molte possibilità non significa solo avere molte possibilità di incontro con l’altro ma soprattutto di incontro con il sé. Solo dopo che ci si è incontrati e si è passato un bel periodo con se stessi, si è pronti per amare l’altro.
    A Berlino giungono in molti con l’idea di realizzarsi, altri urlano la loro disperazione interiore in feste a base di cocktail di tutti i tipi e one night stand, altri arrivano anche ad autodistruggersi. Ma c’è anche chi si cerca su percorsi alternativi e arrivano poi a vivere, seppur nella grande città, come davvero desiderano vivere.
    In tutto questo voglio solo dire di non orientare la propria vita alla ricerca di qualcosa o qualcuno che renda felici, perché questo stato lo possiamo sempre e comunque raggiungere solo noi. E questo vale sia a Berlino che in qualsiasi altro angolo del mondo. 🙂

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    • Valentina Carrara

      Ciao Sara! Grazie mille per questo bellissimo messaggio! Con questo articolo prendo soprattutto in giro il lato di me stessa che spesso lamenta la mancanza di un compagno al mio fianco…Credimi però che ho anche un altro lato che adora la solitudine e il tempo che posso dedicare solo ed esclusivamente a me stessa e alle cose che amo fare…è proprio come dici tu: “non orientare la propria vita alla ricerca di qualcosa o qualcuno che renda felici, perché questo stato lo possiamo sempre e comunque raggiungere solo noi. E questo vale sia a Berlino che in qualsiasi altro angolo del mondo.”. Grazie per avermelo ricordato! 😉

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  7. Giulia

    Ciao Valentina, ci sto riprovando ma putroppo me la sono giocata male. Mi sono laureata in una facoltà scientifica, presa la laurea ho cercato lavoro. Qui in Italia ho trovato sempre lavoretti così poi ho cominciato a trovare qualcosa inerente alla mia laurea. Il tedesco non lo so, l’inglese lo so ma non bene, a Berlino per entrare nel mio settore mi mancano i titoli, potrei lavare i piatti ma poi così il tedesco non lo imparo, ho pensato alla ragazza (si fa per dire a 32 anni) alla pari ma sapendo 4 parole di tedesco non saprei come comunicare…………insomma mi sa che mi devo rassegnare……:-(

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  8. striped

    niente di nuovo sotto il sole.
    new york, londra, parigi, shanghai – per non parlar di mosca! – sono identiche
    berlino negli anni 20 non era diversa…..e nemmeno parigi….

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  9. serpico

    quindi ricapitolando, molte donne si lamentano che non trovano un uomo di bell aspetto, con la voglia di avere una relazione, che ci provi lui per primo.. poi cosa vogliono le donzelle? una fettina di culo? forza su! armarsi di tanta pazienza, prepararsi ai 2 di picche e ai ” per me sei un amica”, potrebbe essere istruttivo.. è esattamente quello che provano gran parte dei maschi etero nel resto del mondo occidentale,

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  10. Paolo Severi

    Dunque un paradiso. Sono stato a Berlino in Marzo dieci giorni. Dunque gironzolo per la città in compagnia di un amico, incontriamo una stupenda creatura in un market di Kreuzberg che vende le sue marmellate e simili allora comincio a corteggiarla, subito il mio amico interviene e dice a lei “sai siccome lui è italiano”. Stessa cosa qualche giorno dopo in un’altra occasione simile, sempre con il mio amico che dice a lei “sai siccome lui è italiano”. Allora gli ho chiesto (al mio amico) :”scusa ma qui i tedeschi come abbordano?”. Ora ho capito. NON ABBORDANO.

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  11. Claudia Ferretti

    Splendido articolo.
    Io sono a Berlino da oltre 5 anni e il tempo che ho passato da single è stato quasi nullo. 2 storie lunghe (3 + 1,5 anni) e storielle in mezzo. Ho fatto della mia passione per uomini e relazioni il mio lavoro e quindi conosco bene la problematica.
    Lasciatemi dire un paio di cose: ogni volta che organizzo serate per singles (feste e degustazioni) o gruppi di coaching per singles, quello che salta all´occhio è la scarsa presenza femminile. Vorrei fare notare che ai miei eventi non vengono persone disperate, bensí uomini e donne che sono pronti ad imparare, ad aprirsi e incontrare singles, senza dovere passare per forza da siti online o il bar/club di turno. La cosa estremamente interessante è la scarsa presenza femminile e il fatto che siano proprio le donne a registrarsi agli eventi e non presentarsi.
    Gli uomini che conosco durante gli eventi sono per la maggior parte alla ricerca di una relazione. Alcuni arrivano dicendo che vogliono trovare la donna della loro vita e sposarsi. Le donne, spesso, sono piú vaghe e non si espongono molto. Non c´è alcuna critica nelle mie parole, solo quello che ho visto nell´ultimo anno di attivitá. Sto cercando di capire cos´è che vogliono le donne in questa cittá: se da un lato sembrano lamentarsi dei tedeschi che sono l´apocalisse del romanticismo, dall´altro sembrano piuttosto a loro agio in questo mare di scelta illimitata che pullula di eterni Peter Pan.

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  12. Giovanni

    Voglia di indipendenza, spiritualità, piacere di vivere i piaceri della vita, sono tappe essenziali nella crescita di un giovane (uomo o donna che sia) in qualsiasi longitudine e latitudine.
    Certo a Berlino lo si avverte di più ma non bisogna mai sottovalutare che in ognuno, anche nei più accaniti single, esiste un orologio biologico che batte i suoi tempi e nessuno riesce a battere!

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  13. Marco

    Anche per i gay pare sia più o meno così: io lì ho conosciuto solo coppie aperte! Comunque non sarebbe male avere qualcuno che scriva dal punto di vista della comunità gay.. 😛

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  14. Marco Trento

    Io abito a Berlino da 4 anni, ho 35 anni, e da 4 anni sono single, nonostante voglia sposarmi e fare figli. Imposdibile. La verità è che oggi sono le donne a non volersi impegnare nelle relazioni. Quando hanno l’età giusta per figliare sono ancora troppo aggressive, indipendenti, emancipate e carrieriste. E a Berlino, aggiungo, anche trasandate…. trovate una giovane donna con la gonna a Kreuzberg il sabato sera se ci riuscite. Dopo i 40 anni si calmano, ma ormai sono biologicamente vecchie e restano quindi zitelle. Via da questa città fredda e scalcinata il prima possibile!

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  15. Lore

    Ciao, sono passati quasi 5 anni da quest’articolo. Alla fine ci sei riuscita a ? 🙂

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  16. alessandro

    mah..sono stato spesso a Berlino….sia da 30..da 40 enne..che oltre..mi ritengo di aspetto quantomeno più che accettabile..ma ricordo bene che le donne berlinesi erano inavvicinabili…manco buttavano uno sguardo..ne ricambiavano anche un semplice sorriso..vero è però che sono sempre stato un imbranato,in questo tipo di approcci…però ! di certo nn mi sono sembrate “alla ricerca”.

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  17. reverendo everest

    salverox , ije comuuuungue sapeve , che londre ere la cittè con piu’ zitellek deuropen ! mi spajen ???

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  18. Andrea

    Ciao, appena tornato da Berlino per un breve city break per il ponte di San Giovanni torinese: dopo questa mia seconda esperienza nella capitale tedesca ho decisamente rivalutato la città, probabilmente perchè è uno di quei luoghi che meritano di esser vissuti e non solo visitati per poter esser apprezzati nel profondo.
    Capitolo donne: ho notato che raramente ti guardano negli occhi quando ti incrociano e sono molto riservate. Con alcune sono riuscito ad avere una piacevole conversazione, altre invece hanno fatto finta di non capire quello che stessi dicendo (in perfetto stile francese direi), nonostante sappia parlare inglese e un po’ di tedesco: tuttavia, una cosa accomunava tutte quante.. “I have boyfriend” (manco glielo avessi chiesto..) dopo neanche due minuti di conversazione 🙂

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