Falso mito: Berlino non è bike-friendly come pensiamo. Ecco le sue strade più pericolose

Chi ama andare in bicicletta, faccia attenzione!

Le grandi città tedesche, tra queste anche Berlino, sono, secondo l’ADAC (Allgemeine Deutsche Automobil-Club e. V.), troppo poco attente nei confronti di chi si muove su due ruote. In un test condotto in dodici città, ben dieci raggiungono risultati appena accettabili. Dresda e Dortmund risultano le “peggiori”, mentre Monaco di Baviera e Stoccarda le “migliori”. Punti di criticità del test sono stati l’alto numero di incidenti dei ciclisti, le dimensioni inadeguate delle piste ciclabili, la carenza di parcheggi attrezzati per le biciclette e, infine ma non per ultimo, la limitatezza di offerte per quel che riguarda la possibilità di affittare una bici e la mancanza di un numero appropriato di posti in cui riparare i mezzi, in caso di problemi tecnici.

L’ADAC ci informa che, secondo le statistiche dello Statistisches Bundesamt (Ufficio federale di statistica), sono morti lo scorso anno (2013) 354 ciclisti di cui due terzi in zone con limiti di velocità pari o inferiori ai 50 Km/h. Nel 2013 il numero degli incidenti è aumentato a tal punto da toccare i 71 mila casi, contro i 65 mila dell’anno precedente.

L’ADAC consiglia ai comuni e alle città di migliorare il sistema viario per le biciclette e di analizzare seriamente i dati rilevati dal test in questione.

E Berlino? La capitale si trova in questa speciale classifica al quinto posto, ed è criticata apertamente dall’ADAC per l’eccessivo numero di incidenti. Molte delle piste ciclabili testate sarebbero state giudicate troppo strette, tra queste in particolare la Falkenberger Chaussee nel quartiere Hohenschönausen, la Prellerweg o la Thorwaldsenstraße in Schöneberg. L’altro rimprovero a Berlino sarebbe in relazione alla mancanza di adeguati sistemi di posteggio “a prova di ladro” e una scarsissima possibilità di portare la bici sui bus.

Malgrado questi dati allarmanti è giusto ricordare che andare in bici, non solo è un esercizio salutare, ma è uno dei modi migliori per conoscere la città in cui si vive. Guidare con prudenza è la solita regola, valida anche sulle piste ciclabili berlinesi.

Foto © Sascha Kohlmann CC – BY SA 2.0

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David Rodinò

Nato nel 1973, dopo 31 anni passati a Roma, mi sono trasferito a Berlino nel 2004, città che conoscevo da anni e che mi aveva sempre affascinato. La lingua tedesca la ho imparata bene e dal 2009 ho aperto un baretto molto romano nel quartiere Charlottenburg. Passione per il calcio visto e giocato. Sono impegnato calcisticamente nella Verbandsliga Über 40 con la squadra Sc Charlottenburg e visivamente seguo con affetto la mia As Roma e osservo con attenzione la Bundesliga.Dal 2011 ho un appartamentino di proprietà in cui vivo con la mia compagna Karolina.

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