Berlino ha un’università per i senzatetto per cercare di recuperarli e dargli una seconda vita

Thomas - The Homeless © Christian Schirrmacher CC BY 2.0

Fondata nel 2012, l’Obdachlosen-Uni è l’università per i senzatetto di Berlino. Le materie spaziano tra Lingue Straniere, Filosofia, Geografia, corsi di cucina, lezioni di chitarra o pittura.

Il modello è quello della Megaphon-Uni di Graz, in Austria. Per l’ideatore dell’università per i senzatetto Maik Eimertenbrin l’obiettivo “è risvegliare l’interesse per l’arte, la musica, la conoscenza, di persone che spesso sono demoralizzate e sfiduciate”.

L’università per i senzatetto Obdachlosen-Uni

Le materie spaziano tra lingue straniere, filosofia, geografia, corsi di cucina, lezioni di chitarra e pittura. Ci sono anche materie anomale come per esempio “come lasciare la strada e ricominciare a vivere”. Gli insegnanti sono tutti volontari – riporta il Morgenpost – e capita che siano proprio i senzatetto a salire in cattedra. Tante persone infatti, pur vivendo in strada, sono istruite o lavoravano in diversi settori. Grazie a questa iniziativa possono recuperare l’interesse per la vita e aiutare persone che si trovano nella loro stesse difficili condizioni. “C’è chi è stato falegname o guida turistica in Egitto – racconta Eimertenbrink, ideatore del progetto – e quindi insegna a lavorare il legno”. C’è chi invece, come Klaus – un uomo di 57 anni- racconta come è riuscito ad uscire dall’alcolismo e a inserirsi nuovamente nella società. Il progetto è stato premiato nel 2013 dalla cancelleria federale – come riporta Focus– nell’ambito di un concorso nazionale per incentivare iniziative nell’ambito del sociale. Klaus fa la guida e si occupa di portare i turisti in giro per la città, mostrando” la Berlino agli occhi dei clochard”. L’università ha diverse sedi sparse per tutta la città. I corsi sono completamente gratuiti e possono iscriversi tutti indistintamente dal loro status sociale, anche se l’obiettivo principale rimane quello di dare una chance ai senzatetto. L’università per i senzatetto di Berlino ha un suo sito e una sua pagina Facebook.

Homeless, reading © Sascha Kohlmann CC BY-SA 2.0

I senzatetto di Berlino

Sono molti, soprattutto nelle stazioni delle metropolitana o sulle panchine dei parchi . Barba incolta, visi segnati dalla vita, spesso appaiono più anziani della loro vera età. Sono tanti, tedeschi e non, a volte chiedono l’elemosina, a volte stanno soli, ai margini, senza parlare. Qualcuno invece sempre in compagnia del proprio cane che diventa casa e famiglia. Altre volte li vedi carichi di bottiglie per cercare di recuperare qualche euro con il vuoto a rendere. Fare una stima precisa del numero dei senzatetto a Berlino, non è facile. Molti sono quelli che non essendo registrati, non risultano in nessun dato. La percezione è che siano sempre di più le persone a versare in questo stato di disagio a Berlino. Sedici volontari della Scuola protestante di giornalismo di Berlino – riporta il Mongenpost – hanno realizzato uno studio tramite le agenzie umanitarie, uffici e amministrazioni, fornendo dei dati sul numero dei senzatetto: circa 10.000 stimati. Hanno sfatato anche dei pregiudizi radicati come quello che non vi sono donne tra gli Homeless e che è in Germania è una scelta essere un clochard.

Le cause e gli aiuti

Le cause, della loro condizione sono varie. Una di queste è che molti sono affetti da malattie mentali come depressione, schizofrenia e disordini sociali e che questo, unito a tessuto debole della società che li circonda, fa si che si emarginino dal sistema. Secondo sempre lo studio riportato dal Morgenpost, il budget del Senato per l’assistenza ai senzatetto è aumentato dal 2010 da 4,2 milioni di euro a 5,6 milioni di euro. Purtroppo però, il numero dei senzatetto dal 2010 sembra essere triplicato. L’alzarsi dei costi degli affitti e la difficoltà ad avere un salario medio, sono tra le cause di questo aumento repentino. Berlino, sta crescendo ed è giusto fornire aiuto anche a chi si trova fuori dal mercato. Nonostante la situazione sia difficile, ci sono aiuti sia dello Stato che delle associazioni di volontariato che forniscono servizi ai più deboli come posti letto, ambulanze e “autobus anti freddo”. Importante è il caso simbolo dell’Obdachlosen-Uni, l’università per i senzatetto di Berlino,  esempio di società solidale.

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Immagine di copertina: Thomas – The Homeless © Christian Schirrmacher CC BY 2.0

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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