«Berlino non è una party city». La città si ribella ai turisti indisciplinati

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Berlino è invasa dai turisti e non tutti ne sono felici: troppa movida, troppi sprechi, troppe lamentele.

La capitale tedesca è meta di milioni di persone ogni anno. Nel 2015 Berlino aveva contato addirittura 30 milioni di pernottamenti da tutto il mondo, una cifra record. Questo trend non dà cenni di cedimento: nella prima metà del 2017 6,2 milioni di turisti hanno visitato Berlino, con 14,7 milioni di pernottamenti. Come scrive il giornalista Gero Schliess per DW, «i berlinesi ormai si sentono ospiti nella propria città. C’è una tavola rotonda in corso per discutere il problema del turismo nella capitale tedesca, ma va affrontato in fretta. Ci sono talmente tanti turisti che neanche tutti i bar di Berlino riescono a servire velocemente».

Sempre più turisti indisciplinati a Berlino

Da un punto di vista turistico, Berlino ha molto da offrire: i monumenti, i musei, la storia, la natura, le vie commerciali, gli angoli caratteristici, il fascino dei quartieri, i locali notturni, i club techno. Queste sono le principali ragioni per cui molte persone decidono di trascorrere parte delle proprie ferie nella capitale tedesca. Negli ultimi anni si è diffusa l’idea per cui Berlino è una città libera, aperta e tollerante, il che è assolutamente vero, anche se questo pensiero viene interpretato da molti turisti come un invito a fare ciò che si vuole. Questo fa sì che spesso tocchi assistere a scene poco gradevoli o decorose. Gli spazi verdi, i canali e il fiume sono diventati i nuovi “bagni pubblici” cittadini. I distretti di Friedrichshain-Kreuzberg e Neukölln sono quelli che soffrono maggiormente di questo fenomeno. Di conseguenza molti berlinesi si sentono ormai ospiti nella propria città e abbandonati, visto che le autorità tardano ad intervenire.

Come risolvere il problema?

Stando a quanto proposto dal giornalista di DW, si dovrebbero innanzitutto fornire più servizi igienici e più posti a sedere in città. Bisognerebbe mettere a disposizione dei visitatori una serie di informazioni su come comportarsi a Berlino e magari distribuire anche una mappa della città che includa la dislocazione dei bagni pubblici. Il piano delle autorità è quello di incentivare il turismo anche nei distretti di Köpenick e Marzahn. Schliess si spinge oltre con tono ironico proponendo addirittura di “trasferire” la Porta di Brandeburgo altrove o di cancellarla dalle guide turistiche su Berlino. Il problema dell’affollamento turistico è già scoppiato da tempo a Barcellona e Maiorca. A Barcellona sono stati molti gli interventi degli attivisti che sono addirittura arrivati ad assaltare autobus di turisti e a occupare uffici turistici. I tedeschi invece aspettano pazientemente che le autorità prendano provvedimenti per far fronte al problema, ma il sentimento di ostilità nei confronti dei turisti è senza dubbio in crescita, il che preoccupa molto il settore.

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Foto di copertina: © Anna Belli

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