Berlino più forte della paura. «Città anche più visitata che in passato»

Nel 2016 più di undici milioni di turisti hanno visitato Berlino, con oltre 26 milioni di pernottamenti (dati Amt für Statistik Berlin-Brandenburg). Numeri importanti che, contrariamente alle attese di molti, non sembrano destinati a calare dopo l’attentato di Breitscheidplatz.

Naturalmente per avere statistiche più attendibili sarà necessario attendere qualche mese, ma questa, almeno, è la prima impressione riportata dalla Berliner Zeitung. Il quotidiano berlinese ha intervistato chi, nella capitale tedesca, di turismo ci vive e le risposte di guide e agenzie sono state quasi tutte concordi: nonostante lo shock iniziale, non si è registrata una flessione nel numero di prenotazioni o di tour quotidiani, anzi, in certi casi qualcuno – complici le festività natalizie – ha constatato addirittura un aumento delle visite.

Le testimonianze

È il caso di Harald Zawuski, guida turistica di 53 anni che ogni giorno offre tour di Berlino in tedesco, inglese e francese: «Dopo l’attentato mi sarei aspettato un crollo verticale dei turisti e invece ho constatato con stupore che le richieste sono addirittura aumentate». Gli fa eco il suo collega Norbert Mielke, che da anni offre tour alternativi della città: «Nessuno dei miei clienti ha manifestato in questi giorni particolari preoccupazioni per la questione sicurezza. Logicamente non si può rimanere indifferenti ma un po’ più prudente lo ero già prima dell’attentato di Breitscheidplatz. Cali nei flussi turistici? Per il momento non ne ho constatati ma sono sicuro che, se si dovesse ripetere un altro gesto di violenza simile, a quel punto si potrebbero verificare. Anche Nikola Günther, responsabile marketing del portale getyourguide.com, non rileva oscillazioni importanti: «No, i nostri numeri non sono cambiati dopo l’attacco».

Berlino più forte della paura

Ma la conferma più importante, in fondo, è proprio quella che arriva dai turisti. E sono loro a ribadire che Berlino è più forte del terrore: «Paura? Non direi», spiega l’americana Louise: «Naturalmente avevo letto dell’attentato prima di partire, ma non ho pensato nemmeno per un secondo di annullare il viaggio. Vivo a New York, quindi non conosco la paura», scherza la donna.

Foto di copertina © Jukka CC BY 2.0

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