Berlino, sempre più truffe ai bancomat. Ecco i consigli della polizia

Si chiamano Skimming-Täter in tedesco i truffatori dei bancomat che continuano a manomettere gli sportelli automatici di Berlino e non solo.

Il numero di truffatori degli sportelli bancari a Berlino è in continua crescita: nell’ultimo anno il danno lordo causato dalle truffe in banca ammonta a circa 2,2 milioni di euro. La tecnica adoperata da questi delinquenti, che in tedesco si chiamano Skinning-Täter, consiste nel manomettere gli sportelli, inserire una mini camera e registare i codici di sicurezza dei clienti per avere accesso ai loro conti bancari. La situazione è preoccupante e la polizia di Berlino, con un post su twitter, ha allertato i cittadini invitandoli a prestare molta attenzione.

Le cifre

A causa dei ladri di dati l’ente Eurokartensysteme, che gestisce la sicurezza per le carte di pagamento per conto dell’industria bancaria tedesca, ha stimato nel 2017 un danno lordo pari a 2,2 milioni di euro. Un semplice confronto con i dati risalenti al 2016, in cui il danno contava 1,9 milioni di euro, rivela che le truffe sono vertiginosamente aumentate.

L’allerta su Twitter

La polizia locale, rivolgendosi alla popolazione berlinese, lo scorso martedì ha twittato: “In giro per i Bancomat di Berlino ci sono sempre più truffatori. Montano una telecamera nascosta e registrano il VOSTRO pin bancario.” Sulla pagina Twitter si legge ancora: “Attaccano un lettore di carte allo slot dello sportello automatico e accedono alle informazioni della vostra chipcard (ad esempio EC, Visa).” I post sono accompagnati da alcune foto che simulano la truffa e invitano a nascondere sempre la tastiera durante la digitazione del pin segreto (con la mano, una rivista o un berretto ad esempio). La polizia consiglia vivamente di NON utilizzare sportelli automatici sospetti e di chiamare, in questi casi, sempre il numero d’emergenza 110.

I mezzi disposti per combattere le truffe di dati

Dal 2010 la Germania si è affidata alla moderna tecnologia EMC per combattere le truffe di dati. Le carte di pagamento sono dotate di una sorta di mini-computer: il set di dati è crittografato, la carta viene verificata per l’autenticità in uso, ogni volta sia presso l’ATM che presso il registratore di cassa. In ogni caso i consumatori vittima di furto di dati bancari di solito non devono temere uno svantaggio finanziario. Le banche e le casse di risparmio in genere compensano il danno risultante, a condizione che i consumatori abbiano gestito con cura la carta bancaria e il PIN.

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Foto di copertina: carte di credito, © TheDigitalWay

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