Betún, a Berlino il bellissimo spettacolo di Teatro Strappato

La compagnia Teatro Strappato presenta un indimenticabile spettacolo di maschere senza parole ma con un forte messaggio: raccontare la realtà dei bambini di strada.

Intitolato Betún “4 sogni e 5 realtà di una vita di strada”, lo spettacolo è in scena da mercoledì 11 a domenica 22 aprile all’ufaFabrik di Berlino, una bella occasione per passare un paio di serate all’insegna del buon

Cosa è il Teatro Strappato

Teatro Strappato è una compagnia nomade di attori-artigiani composta da Vene Vieitez e Cecilia Scrittore. Da qualche giorno sono tornati a Berlino, dopo avere inscenato Betún a Madrid. Li ho incontrati in una soleggiata giornata primaverile per parlare del loro lavoro teatrale e del loro impegno sociale.

Betún e I bambini di strada

Betún è una favola teatrale su una cruda e sconcertante realtà: i bambini di strada. Si stima che 100 milioni di bambini al mondo vivano in strada, dei quali 40 milioni nella sola America Latina. Cecilia spiega che quello dei bambini di strada è un tema che sta loro a cuore e che volevano affrontare già da molto tempo. Vene è cresciuto a Caracas in Venezuela e conosce questa realtà da vicino. Cecilia è rimasta impressionata dai racconti di Vene: “Qui in Europa, circondati da una bolla di benessere, non riusciamo a percepire questo problema.”

Betún: la ricerca ed il viaggio in Bolivia

Betún è il frutto di un lungo lavoro di ricerca sui bambini di strada culminato in un viaggio in Bolivia all’inizio del 2016. Cecilia e Vene hanno vissuto per un mese in un centro che aiuta i ragazzi di strada chiamato Tiquipaya Wasi situato nella città di Cochabamba. Dopo aver conquistato la fiducia dei ragazzi attraverso un laboratorio teatrale, hanno potuto raccoglierne le testimonianze, oltre a dialogare con assistenti sociali ed attivisti. Una volta tornati in Europa hanno cercato di riassumere il grande volume di materiale accumulato e si sono resi conto che, nonostante le diverse esperienze, vi erano degli elementi comuni a tutte le storie.

4 sogni e una realtà

Da qui è nato Betún “4 sogni e 5 realtà di una vita di strada”, in cui si raccontano appunto cinque realtà comuni a tutti i ragazzi intervistati e quattro interpretazioni di queste realtà. Betún è uno spettacolo muto perché quello dei bambini di strada è “un mondo di fatti e non di parole”. Vene li definisce “piccoli adulti senza infanzia” e aggiunge che “questo problema è solo la punta dell’iceberg, dietro cui si celano tutta una serie di altre questioni: condizione della donna, alcolismo, povertà, violenza, paternità non riconosciuta”.

Il significato di Betún

Betún in spagnolo vuol dire cera per lustrare le scarpe, un chiaro riferimento ad uno dei lavori più comuni tra i bambini di strada. Ma Betún significa anche asfalto, il luogo in cui vivono e crescono questi bambini. “Lo spettacolo è la versione poetica” di ciò che accade realmente. È sì uno spettacolo per adulti, ma in cui tutto è accennato o presentato in chiave simbolica.

Un problema universale

Con questo spettacolo Teatro Strappato desidera “consegnare le storie al pubblico” ed invitare gli spettatori a prendere consapevolezza dell’enorme problema dei bambini di strada. Non si tratta solo di un fenomeno locale, ma di “un problema universale”. Vene e Cecilia ricordano che “sono anche i nostri bambini”. I due attori spiegano che “in America Latina il governo è spesso assente o addirittura nasconde l’evidenza. La Bolivia dichiara di non avere bambini di strada, ma basta uscire dall’aeroporto per accorgersi che non è così.”

Il tour prosegue in America Latina

Dopo la tappa di Berlino, Teatro Strappato metterà in scena lo spettacolo Betún a La Paz, in Bolivia. In America Latina, la coppia italo-venezuelana spera letteralmente di “aprire gli occhi” della gente. Tutti i ragazzi intervistati hanno raccontato che l’aspetto peggiore delle loro giovani vite non è la violenza subita, e con la quale condividono quotidianamente, bensì l’indifferenza: nessuno che li guarda negli occhi.

La compagnia e le maschere

La compagnia Teatro Strappato è stata fondata da Vene Vieitez insieme a Cecilia Scrittore nel 2011 in Italia. Il nome deriva dal fatto che le storie che raccontano “strappano la parte più teatrale alla realtà”. Una delle caratteristiche inconfondibili del loro teatro è l’uso delle maschere. Teatro Strappato lavora in due campi di ricerca paralleli: teatro contemporaneo sociale e maschere classiche della commedia dell’arte. Le maschere di Teatro Strappato nascono, come gli spettacoli, in un laboratorio artigianale ambulante dove vengono modellate con creta, legno e cuoio. Tutte le maschere sono disegnate e realizzate da Cecilia Scrittore e Vene Vieitez.

Betún “4 sogni e 5 realtà di una vita di strada”

Dall‘11 al 22 aprile 2018

presso l’ufaFabrik Berlin

Viktoriastr. 10-18, 12105 Berlin Tempelhof

Fermata della metro più vicina: Ullsteinstraße

Da mercoledì a sabato alle ore 20:00, domenica alle ore 19:00

Biglietto intero 17 € ridotto 14 Euro, studenti 12 €

maggiori info qui

Workshop di Commedia dell’Arte

Teatro Strappato organizza anche un Workshop di Commedia dell’Arte a Berlino dal 12 al 21 aprile 2018

1a settimana: da giovedì a sabato, 15:00-18:00

2a settimana: da lunedì a sabato, 15:00-18:00

Costo a persona: 150 Euro

Iscrizione: vorbestellung@ufafabrik.de

©Teatro Strappato

©Teatro Strappato

 

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Linda Nocera

Cresciuta a Palermo in una famiglia anglo-italiana, ha girovagato per l’Europa per motivi di studio, lavoro ed affetto, prima di stabilirsi a Berlino. Ha lasciato da poco una carriera da analista di mercati chimici per concentrasi sul ruolo di mamma e sulla sua passione per la scrittura.

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