Bosco, a Berlino arriva il (giovane) ristorante italiano di alta qualità

Bisogna essere orgogliosi della “giovane” ristorazione italiana a Berlino portata da italiani che non si accontentano di ricercare il successo esponendo una bandiera tricolore nell’insegna esterna e riempiendo il menù di pizze di poco valore e paste piene di panna. No, loro puntano sui prodotti di qualità e sulla cucina regionale e/o capace di esplorare nuove combinazioni partendo dalla tradizione. Sanno bene che la concorrenza è aumentata, che tanti turchi, albanesi e serbi (che solo ogni tanto hanno vissuto e “imparato” in Italia), si spacciano per “italiani” mantenendo però le loro portate a prezzi stracciati, prezzi che loro non saprebbero offrire soprattutto per ragioni di coscienza (buoni ingredienti non possono costare sotto una certa soglia), ma non è solo questo. Questi neo ristoratori italiani sono ambiziosi, sono persone che spesso non avrebbero mai pensato che un giorno avrebbero aperto un’attività legata al mangiare o al bere, ma ora che lo fanno vogliono andarne fieri. Ci sono alcuni esempi analoghi anche nella “vecchia” ristorazione italiana (il cui capostipite è il Bacco a Charlottenburg), ma la percentuale è minore rispetto alla nuova ondata.

Premessa lunga, ma doverosa per preparare il terreno e parlare finalmente di Bosco, nuovo ristorante italiano di Kreuzberg. Nuovo in realtà lo è fino ad un certo punto visto che dietro vi sono due dei tre soci del Da Baffi, ristorante che fece la fortuna di chi ha abitato a Wedding negli ultimi anni e ogni tanto voleva regalarsi un pasto di alta qualità. Francesco Righi e Federico Testa hanno deciso di puntare più in alto di quanto già non facessero durante la loro prima esperienza “da gastronomi” a Berlino e così hanno preso un locale più grande (“niente più cucina unica, ma una per i primi, una per i secondi e una per i dolci”) e in una posizione senza dubbio più accessibile (Su Wrangelstrasse 42) per un menù che non si può però descrivere nel dettaglio. La ragione? Si utilizzano solo ingredienti di stagione e così non c’è niente di fisso. Mentre scriviamo, inverno quindi, la carta solo per gli antipasti offre “Variazione sul carciofo, parmigiano reggiano e menta”, “Burrata pugliese, radicchio rosso trevigiano, mango, pistacchi ed olive nere”, “capesante, topinambur, nocciola, mascarpone e bagna” , mentre per primi e secondi si passa dai “taglioni all’uovo al tartufo nero e parmigiano” al “baccalà, ceci, pancetta affumicata, pomodorini”, passando per la “calamarata di pasta con ragù di agnello, ricotta al miele e liquirizia” ed il guancialino di vitello brasato e polenta”. Insomma, tanta roba, per controllare il menù completo cliccate qui.

Mio padre ha un’osteria a Bologna, sono cresciuto osservando e assaggiando. Bisogna sempre preservare i sapori, se servi una portata con ingredienti che non sono di stagione il cliente potrebbe non amare quello stesso piatto che, forse tre mesi dopo, troverebbe irresistibile” ci racconta Federico, che continua, “qui a Berlino il più grosso problema per noi ristoratori italiani è l’approvvigionamento di pomodori che abbiano un sapore. Berlino è normalmente l’ultima tappa di carichi che partono dal sud d’Italia e che prima di arrivare si fermano in almeno altre due località. Dopo aver a lungo cercato abbiamo trovato una distribuzione che viene direttamente qui senza tappe intermedie. E la differenza si sente”. Certe combinazioni di aromi sono inedite, e a prima vista potranno sembrare ardite, ma il risultato finale è sempre (almeno per la nostra esperienza) capace di conquistare il palato dal primo all’ultimo assaggio, stratificazioni di sapori di cui si gusta anche il ricordo. La selezione dei vini è ottima, buon cibo merita buon vino. La location, soffitti alti, bancone all’ingresso, luminosa e curata fin nei minimi particolari ha il giusto appeal per chi cerca un luogo di classe, ma allo stesso tempo giovanile. Il prezzo a persona è più caro della media di ristoranti di Kreuzberg, diremmo 35 euro a persona per un pasto completo, ma meno di quanto si pagherebbe in Italia per un cena analoga. E non è detto che la qualità delle pietanze sarebbe altrettanto alta. Il Bosco è uno di quei luoghi che ti fa pensare che spesso a Berlino si mangia meglio che nelle grandi città italiane.

Bosco

Wrangelstr 42
10997 Berlino

Tel. 0049 (0) 3069567079

http://boscoberlin.com/

(chiuso per pausa natalizia fino al 6 gennaio)

Nella foto Francesco Righi e Federico Testa: © Bosco

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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