Carnevale in Germania, la polizia: «Per favore non vestitevi da terroristi»

Travestirsi da terroristi per Carnevale? Che lo si fosse pensato o meno, la polizia tedesca chiede ai suoi concittadini di non farlo. A renderlo noto è il portavoce della polizia di Monchengladbach ha chiesto ai cittadini di non travestirsi da jihadisti in occasione di eventi pubblici o di feste all’aperto. «Se si desidera farlo nella propria abitazione o per una festa privata, si è liberissimi. Ma non in luoghi pubblici», ha aggiunto.

Armi finte? Meglio di no. Al coro si è aggiunta la polizia di Düsseldorf, che ha pregato i cittadini di evitare abiti da terrorista, lanciando un appello anche per le armi finte. Come riporta il Rheinische Post chi indosserà abiti da cowboy o da indiano è bene che non porti nessuna arma con se, neanche fasulla: «Veniamo istruiti su come riconoscere armi vere da armi finte, ma a volte la somiglianza è davvero impressionante e bisogna essere molto vicini per notare la differenza», ha detto uno dei poliziotti.

Rischi e sicurezza. La preoccupazione rimane. Dopo che a Capodanno una festa è stata cancellata a Monaco per un allarme bomba, anche Carnevale suscita preoccupazioni. Sigrid Krebs del Cologne Carnival Committee ha dichiarato di fare appello alla sensibilità dei cittadini affinché nessuno indossi abiti che possano suscitare allarmismo.

Il carnevale in Germania, una vera e propria festa. Da Colonia (vera capitale del Carnevale tedesco) a Monchengladbach, passando per tutte le cittadini della Ruhr, il periodo di carnevale nelle città tedesche, ed in particolare in quelle dell’ovest, è una festa che porta per le strade migliaia di cittadini. Quest’anno il periodo è dal 24 gennaio (domenica di Settuagesima) al 10 febbraio (Inizio della Quaresima).

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Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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