Cittadina tedesca autorizzata a non accogliere più rifugiati

Pirmasens

«La città di Pirmasens non dovrà più accogliere altri rifugiati»: la richiesta dei cittadini è stata accolta dal Ministero dell’Interno del Bundesland occidentale della Renania-Palatinato.

Pirmasens, una piccola città della Germania, ha espresso la volontà di non accogliere più rifugiati. La richiesta è stata accolta e accettata del Ministero dell’Interno dello stato occidentale della Renania-Palatinato. Per mesi i cittadini hanno lamentato che l’eccessiva precarietà della situazione economica della città non consentiva di destinare risorse all’integrazione dei richiedenti asilo. Il ministro per l’integrazione Anne Spiegel ha parlato di «caso speciale».

Il caso di Pirmasens

Conosciuta per via di una grande statua dello scultore italiano Villi Bossi collocata nel parco cittadino, Pirmasens è una cittadina di 40.000 abitanti situata a sud-ovest della Germania nel Bundesland della Renania-Palatinato. Già da tempo la città sta attraversando un periodo di crisi economica che ha spinto molti cittadini a trasferirsi altrove. Come riporta DW, negli ultimi anni gli appartamenti di Pirmasens rimasti vuoti sono così diventati la sistemazione di circa 1.300 rifugiati. Questi ultimi non sono dunque stati indirizzati nella cittadina per specifiche ragioni lavorative o sociali, bensì semplicemente per via dell’abbondanza di abitazioni disponibili. La situazione economica travagliata della città ha però reso difficile fornire ai rifugiati i servizi necessari.

Una pausa all’accoglienza di rifugiati

Berhard Mathies, sindaco di Pirmasens, ha iniziato a notare “campanelli di allarme” da parte dei volontari e degli insegnanti. Questi ultimi si sono lamentati di non riuscire più a gestire la situazione per via dell’elevato numero di rifugiati da assistere. In seguito ad una riunione avvenuta tra il governo dello Stato e i rappresentanti della comunità, il Ministero dell’Interno ha accolto la richiesta disponendo un “periodo di pausa all’accoglienza” per la cittadina tedesca che versa in una precaria situazione economica. «Siamo pronti ad aiutare Pirmasens in tempi brevi, perché la città si trova in una situazione particolare» ha dichiarato il Ministro dell’Integrazione della Renania-Palatinato Anne Spiegel. Sono molte però le città tedesche che hanno avanzato richieste simili con successo, si legge sempre su DW. Non si tratterebbe quindi di un caso senza precedenti. Anche il Sindaco della città si è detto favorevole alla misura e ha ringraziato il governo del Bundesland per aver concesso questa “pausa”. L’opposizione ha però accusato il ministro Spiegel di aver risolto i problemi di Pirmasens in maniera superficiale e ha chiesto di fare una ricerca più approfondita per verificare che altre città non patiscano le stesse problematiche.

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Immagine di copertina: Pirmasens © GerhardMotsch CC BY-SA 3.0 DE

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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