Cocaina? Per farsi nei club di Berlino ora si sniffa (anche) cacao in polvere

Cocaina, droghe sintetiche o alcol? Niente di tutto questo, la nuova frontiera dello sballo è il cacao in polvereNei club di musica elettronica di Berlino, così come a Londra, New York e Los Angeles, è arrivata la moda di sniffare polvere di cacao per stimolare la produzione di endorfine, un gruppo di sostanze prodotte dal nostro cervello che nel momento in cui vengono rilasciate provocano una sensazione di benessere e euforia. Una rivoluzione nelle modalità d’evasione del fine settimana, che vuole ridurre il consumo di sostanze stupefacenti a favore di integratori naturali. Ma c’è già chi mette in allerta i consumatori sugli effetti collaterali.

Le serate organizzate. Tra i locali in cui si sta diffondendo questo nuovo mezzo d’evasione, come riporta L’Obs, c’è sicuramente l’Alchemy&Eros di Berlino, che una volta al mese organizza la serata Lucid, durante la quale i clienti non fanno uso di alcol e droga, ma preferiscono integratori naturali, come bevande al cioccolato e cacao in pillole o in polvere, smoothies naturali, misture a base di erbe e prodotti vegani, per restare in pista fino a fine serata. A rifornire il Lucid è la compagnia Morning Gloryville, che organizza rave party da Londra a New York, dove la pratica è in uso ormai da diversi anni.

L’inventore. La mente che ha realizzato il “chocolate shooter“, il dispositivo per sniffare il cacao in polvere, come riporta il New York Post, è il chocolatier belga Dominique Persoone, in occasione della festa di compleanno di Ron Wood e Charlie Watts dei Rolling Stones del 2007. Gli utilizzatori sistemano la polvere in due cucchiaini fissati a una base dotata di un grilletto, in seguito lo avvicinano al naso e premono la leva per far sì che il cacao raggiunga direttamente i cavi nasali. Questi dispositivi costano 45 euro l’uno e sono già stati esportati in Russia, India, Canada, Australia e Stati Uniti. La confezione avverte i suoi consumatori di non esagerare con l’utilizzo del dispositivo, ma Persoone assicura che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Gli sviluppi. La stessa tecnica, come riporta il Daily Mail, è stata successivamente ripresa da innovatori del campo culinario come Heston Blumenthal del ristorante The Fat Duck, dove durante le cene viene servito un mix speciale di cacao proveniente da Perù e Repubblica Domenicana insieme a lampone, zenzero e menta, tutti rigorosamente in polvere da sniffare. Oggi la pratica è arrivata sui dance floor, in quanto gli stessi clubber hanno iniziato a seguire nuove modalità d’evasione legali e salutari, sulla scia del Conscious movement dance. Nato durante i rave party di New York e Los Angeles qualche anno fa, come riporta il sito Insomniac, si tratta di un movimento rivoluzionario che vuole ridurre fino a eliminare il consumo di alcol e droghe nei club o durante i raduni musicali a favore di integratori naturali.

Gli studi scientifici. Uno studio dell’American Journal of Clinical Nutrition sostiene che il cacao contiene dei composti chiamati flavonoidi che aumentano la circolazione sanguigna e migliora le funzioni cognitive, mentre il magnesio rilassa la muscolatura, ma sniffare il cacao in polvere non causa effetti allucinogeni e quelli percepiti sono probabilmente placebo. Inoltre, come riporta il sito LiveScience, alcuni studiosi ci tengono a precisare gli effetti dannosi causati da questa nuova pratica. «Sniffare cacao in polvere non è sicuro, perché la polvere è percepita dal naso come una sostanza estranea e tossica, così come la cocaina», sostiene il dottor Jordan Josephson del Lenox Hill Hospital di New York. La polvere, infatti, può danneggiare le ciglia microscopiche e le membrane del naso, impedendo un corretto funzionamento delle stesse e lasciando cicatrici. «Non è nemmeno scientificamente provato che il cacao in polvere possa dare una sensazione di euforia, come avviene con l’assunzione di altre sostanze».

Scuola di Tedesco Banner Sara

Foto di copertina © Jamieanne CC BY-ND 2.0

 

Related Posts

  • (articolo scritto da una persona che preferisce rimanere anonima e che da molti anni collabora con il Berghain per l'organizzazione).  Il Berghain è senza dubbio il locale più importante di Berlino, non solo se si parla della scena techno, ma di tutto ciò che rappresenta. Non a caso è normalmente inserito…
  • di Cinzia Colazzo* La mia prima volta al Berghain è stata non programmata. Nel pomeriggio ero andata a trovare un’amica presso il suo banco al mercato. Dopo aver salutato tutti i colleghi concedendosi ancora una birra, mi convince ad accompagnarla al Berghain, il tempio della musica elettronica; prima però vuole…
  • Non si apre certo nel migliore dei modi questo 2017 per la scena dei club berlinesi: martedì scorso i gestori del Magdalena, storico locale di Friedrichshain ex Maria am Ostbahnhof, hanno annunciato la chiusura - a meno di clamorose sorprese - per insolvenza. «Per noi del Magdalena quello di ieri…
  • Il Kosmonaut è dedicato quasi esclusivamente alla musica "underground", che a Berlino significa elettronica. Del resto così è scritto proprio all'entrata. Siamo a Friedrichshain su di una stradina, Wiesenweg, sconosciuta ai più, in mezzo a capannoni industriali ed edifici in rovina a pochi metri dal cavalcavia che segna il passaggio…
  • Colori intensi, sguardi rilassati e il suono pacato dell´acqua in sottofondo. Si respira un'aria di libertà ed allegria allo YAAM, storico club di Berlino situato accanto alla stazione di Ostbahnhof, sulle rive della Sprea. Il locale - celebre a livello internazionale perché il giamaicano Usain Bolt vi festeggiò, improvvisandosi dj,…

Leave a Reply