Come funzionano le mance in Germania e nel mondo

Paese che vai, mancia che lasci: qual è il giusto modo di “arrotondare” a seconda del posto in cui ci si trova.

A volte è obbligatoria, altre volte una consuetudine, altre volte ancora a discrezione del cliente oppure può addirittura essere fuori luogo. Sembra un paradosso, ma in alcune parti del mondo l’argomento “mancia” non è così banale come si potrebbe pensare. La domanda è: quando e quanto è opportuno lasciare di mancia? Ecco una breve guida su come comportarsi nei Paesi dove è fortemente radicata la cultura della mancia e in quelli in cui la mancia rappresenta quasi un’offesa.

Mance in Germania

In Germania la cultura della mancia è ben radicata. Generalmente il buon senso vuole che al ristorante si lasci circa il 10% del conto totale. In Germania non si usa lasciare la mancia sul tavolo, ma si è soliti comunicare al cameriere quanto si intende lasciare al momento del pagamento. Se per esempio il conto viene 16 euro e il cliente paga con 50 euro, chiederà di averne indietro solo 30, includendo così la mancia. Difatti in Germania il cosiddetto coperto non è obbligatorio e questo fa si che la tendenza ad arrotondare per eccesso sia molto diffusa. «Stimmt so!» (tradotto “va bene così”) dici quando vuoi lasciare qualche euro di mancia al ragazzo che ti sistema giubbotto e borsa nel guardaroba della discoteca. In Germania dunque si arrotonda e si lascia la mancia in molte situazioni, dal classico cameriere, al facchino degli alberghi fino ai tassisti. Per la Francia la situazione è simile, ma generalmente la mancia ai camerieri si lascia sul tavolo prima di alzarsi. In Spagna mediamente al ristorante si lascia il 5% e si è soliti arrotondare anche il conto dei tassisti gentili che ti aiutano a scaricare le valige.

Mance in Italia

Stando ai dati riportati sul portale di viaggio Hotels.com, solo un italiano su tre considera normalità la pratica di lasciare un piccolo extra di gratitudine. Sarebbero proprio i giovani a ricorrere meno alla pratica della mancia. In Italia il servizio è infatti spesso incluso nel conto e questo giustificherebbe la poca generosità dei clienti di bar e ristoranti. Il galateo definisce la mancia «un gesto spontaneo di grande cortesia, nei confronti di una persona che si è presa cura di noi», ma non dà informazioni riguardo il suo ammontare. Nonostante i dati non siano dei migliori, in Italia mediamente si calcola circa il 10% sul conto oppure semplicemente si arrotonda per eccesso. Non si tratta quindi di una pratica diffusa come negli Stati Uniti o in Germania. In Italia si usa lasciare una mancia se si è particolarmente soddisfatti con il servizio. La mancia viene lasciata sul tavolo e se si paga con carta di credito, per evitare che finisca nelle tasche del titolare, si lascia separatamente in contanti.

Mance in America

Ci sono Paesi del mondo dove lasciare la mancia è un’abitudine così radicata che è una vera e propria consuetudine, fonte del diritto non scritto per eccellenza. Il caso più eclatante è quello dell’America del Nord, dove la mancia è a volte avvertita come un vero problema sia dai turisti che dagli americani stessi. Se ti trovi negli Stati Uniti, prima di sederti al tavolino di un bar o di un ristorante devi considerare che il conto finale indicherà la quota di “mancia consigliata” da lasciare al cameriere. Questa generalmente ammonta da un minimo del 15 fino al 22% del conto. Per facilitare il cliente ed evitargli la fatica di fare fastidiose operazioni matematiche a pancia piena, spesso dunque il conto arriva al tavolo a calcolo già fatto. Anche se non è propriamente obbligatorio, il cliente che non lascia la mancia o ne lascia meno di quella consigliata, non è visto di buon occhio, anche perché lo stipendio dei camerieri è generalmente molto basso e la mancia ne costituisce una parte importante. È consuetudine lasciare una mancia anche dopo essere giunti a destinazione a bordo di un taxi giallo (si lascia circa il 20% secondo la guida Skyscanner) e negli alberghi. La regola vale anche se si desidera prendere un drink al volo senza sedersi al tavolo o al tour operator al termine di una gita turistica. Una situazione analoga, riporta Fanpage, si presenta in Egitto, Messico e Canada.

… In Giappone

Nell’Impero del Sol Levante la mancia è vista come una pratica scortese e volgare. Per la cultura nipponica la cortesia e la gentilezza dei camerieri sono di ordinaria amministrazione. Per questo la ricompensa per il buon servizio è percepita come offensiva, simbolo di sfarzo e altezzosità. Zero mance quindi se ci si trova in Giappone, ma questa regola non vale per altri Paesi orientali. Per esempio è considerato un gesto molto apprezzato in Thailandia: qui si usa lasciare ad esempio una banconota da 10 baht (25 centesimi di euro) a camerieri, tassisti, negli hotel, ai portieri o agli addetti alle pulizie.

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Immagine di copertina © Alexas_Fotos CC0 

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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