Da Battiato agli Afterhours: 5 canzoni italiane dedicate a Berlino

Berlino è la città libera per definizione. L’abbiamo sentita definire in mille modi diversi: povera, sexy, decadente. È la Kate Moss delle capitali europee: sciatta, struccata, vestita male, ubriaca, drogata. Eppure tutti la desiderano. È la città di tutti, ma a tutti sfugge, non vuole appartenere a nessuno. Eppure tutti cercano di accaparrarsene un pezzetto: chi vivendola di giorno in bici sfidando le intemperie, chi preferendo la sua vita notturna e setacciando un club diverso ogni sera, chi invece acquistandone letteralmente una parte perché avere un appoggio nella città più trasgressiva d’Europa fa molto figo. E chi, infine, celebrandola attraverso le canzoni. Abbiamo scelto per voi cinque brani della musica italiana ispirati dal fascino della capitale tedesca. Buon ascolto.

Franco Battiato – Alexanderplatz. Canzone portata al successo da Milva e poi incisa da Franco Battiato nel suo Giubbe Rosse del 1989. Il titolo lascia poco spazio all’immaginazione, il testo descrive la solitudine di una città lacerata dal Muro, fredda nel corpo e nell’anima, nell’inverno del 1982. Il cantautore catanese ci torna spesso da quando la visitò per la prima volta: in quel primo incontro rimase stregato, dal quel giorno non l’ha più abbandonata, e qualche anno più tardi comprò una casa per avere il suo spazio nella capitale tedesca. A detta sua Berlino rappresenta un’oasi di pace e tranquillità. E forse non suona tanto strano che Berlino venga accostata a termini simili. Di seguito vi proponiamo una versione di Milva.

Garbo – A Berlino…va bene. Chissà quanti avranno pronunciato queste parole e citato il titolo di questa canzone durante gli sproloqui per convincere i genitori che andare a Berlino fosse la scelta giusta! La canzone, datata 1981, descrive una città d’inverno, il freddo che spaventa tutti quelli che vi approdano, e sembra davvero che solo il Muro non lo senta. Frasi brevi che catturano esattamente l’essenza di Berlino. Nebbia, fumo, birra. «A Berlino non penso mai (…) si può vivere un giorno in più». Forse è quello che abbiamo pensato tutti arrivando qui.

Afterhours – Riprendere Berlino. È il 2008 quando il gruppo di Manuel Agnelli invade le radio con questa canzone, nel cui testo il nome della città appare una sola volta. Berlino non è il fulcro ma lo sfondo di una storia d’amore. Sembra essere il luogo di una felicità perduta, in cui tutto era più facile, anche vivere un sentimento.

Giovanni Lindo Ferretti – Neukölln. Canzone del 2000, non parla della città di Berlino ma di uno dei suoi 12 distretti. Uno dei più particolari e multiculturali, l’antico villaggio boemo della capitale tedesca, forse non il più turistico ma sicuramente attraente per i veri intenditori di Berlino. Il brano dell’ex frontman dei CCCP è una vera e propria dichiarazione d’amore a Neukölln: «Dove sono sempre stato, dove tornerò comunque».

Ministri – Berlino 3. L’album è del 2009; il testo della canzone parla di un’isola di santi, di una terra in cui combattere non ha più senso. E quindi la soluzione: «Forse te l’han già detto, scappiamo su a Berlino?». Come se questa magica città fosse la via per la salvezza. E in tanti, ci si può scommettere, sono venuti a Berlino per inseguire un sogno, lavorativo o sentimentale che sia, identificando la capitale tedesca con il posto giusto dove ricominciare.

Foto di copertina © Flickr – sebaso

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Eleonora Lanave

Romana, laureata in Scienze della moda e del costume all'Università La Sapienza. Romantica e vagabonda. Approdata a Berlino per cambiare rotta. "T'insegneranno a non splendere, e tu splendi invece". [Pier Paolo Pasolini]

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