Dal 1887 ad oggi: storia dei buoni sconto nel mondo. Nacque tutto con la Coca Cola…

Invogliare l’acquisto attraverso uno sconto che non è per tutti, ma solo per fortunati o abili (nel trovarli/ nell’ottenerli) “eletti”. Il buono sconto non è un’invenzione moderna. Ha più di 125 anni. Oggi la chiamano Couponing Strategy – Strategia dei codici sconto, un tempo c’era forse meno consapevolezza di come il tutto si sarebbe potuto trasformare in una vera e propria branchia del marketing. Che si tratti di un prodotto, un viaggio o un servizio, sia online che offline, l’idea di potere pagare di meno per ottenere ciò che si desidera è uno stimolo all’acquisto di cui tutti noi siamo rimasti vittime almeno una volta. Come Mad Man ci racconta dal 2007, il marketing cambia con la società. Dal secolo scorso ad oggi ecco le tappe fondamentali che hanno portato i buoni sconto ad essere come li conosciamo noi oggi.

1887. Coca-Cola decide di distribuisce ticket scritti a mano validi come sconti per acquistare i bicchieri del marchio. Ad avere l’idea è Asa Candler, uomo d’affari di Atlanta,  partner dell’azienda. L’offerta funziona e così anche altre aziende cominciano ad attuarla.

1909. I cereali C. W. Post iniziano a usare un coupon da 1 penny per vendere i loro cereali Grape Nuts. Sembra abbia aiutato molto a far assaggiare il prodotto ai consumatori.

1930-39. Con la Grande Depressione sale rapidamente il business dei buoni sconto. Pochi soldi, quindi ancora maggiore ricerca di buoni sconto per quanto nessuna offerta riguarda beni di prima necessità come latte e uova.

1940-49. Si fa strada l’idea che il couponing abbia maggiore successo presso le donne. Sono loro a gestire le finanze familiari. Cambiano gli spot, le donne sono in prima linea, il target sono loro.

1950-56. Guerra fredda? Non per i buoni sconti e il socialismo a partire dall’Unione Sovietica che ne fa parte fondante della propria economia. Si fanno file di ore per ottenere e poi usare un buono sconto di 10 centesimi di rublo.

1957. Nasce la Nielsen Coupon Clearing House, Ia azienda specializzata in couponing. Oggi fa parte della NCH Marketing Service, ma all’epoca fu la prima a realizzare un vero e proprio “software” dedicato ai coupon per realizzarli in maniera standardizzata e abbatterne i costi di realizzazione.

1960-1967. Arriva la tv e i coupon cominciano a diventare parola comune nel piccolo schermo, compreso quello italiano in trasmissioni come Carosello. Negli States ogni domenica, le famiglie americane si ritrovano davanti lo schermo per aspettare il buono sconto della settimana.

1968. Nel suo garage Terry Loebel inventa la Valpak, una piccola busta blu con buoni sconti per servizi da utilizzare nel quartiere. I coupon diventano anche qualcosa “da regalare” a partire da feste come quella della Mamma. Lo slogan:  “un buono per un abbraccio”.

1980-89. Il coupon arriva all’editoria, viene stampato come inserto o sui retri di giornali e riviste. Si stima che all’epoca due terzi dei giornali contenessero almeno coupon.

1990-1996. Arriva il digitale. Niente più carta, ma codici sconto online, in alcuni casi da stampare. Il contro? Solo per le aziende. Salvo casi eccezionali ogni consumatore poteva stampare quanti sconti voleva, non esisteva un limite né un sistema di controllo sulla quantità. Il problema diventa sociale quando i buoni sconti arrivano ai fast food. Sono un vero e proprio incentivo all’obesità.

1997. Settembre. Gli Stati Uniti celebrano la prima edizione del Mese Nazionale del Coupon. “A settembre i bambini tornano a scuola, e io devo inizaire a mettere da parte i soldi per le prossime vacanze”, dichiara in un’intervista Charles Brown, uno degli ideatori dell’iniziativa.

2010. Il buono sconto diventa pane quotidiano per tutti, internauti e non. Non solo dal pc, ma anche dal cellulare si comincia ad acquistare online, spesso con coupon. Nascono app apposite per usare o trovare sconti su qualsiasi prodotto. È un vero e proprio mondo di offerte.

Oggi. Sono passati 125 anni dalla nascita del coupon come forma di risparmio, i progressi nella promozione delle offerte sono cambiatie stanno ancora cambiando. Esistono ormai intere piattaforme che non solo propongono  buoni sconi, ma utilizzano newsletter e specifiche sezioni del sito per supportare i consumatori nella migliore scelta possibile con informazioni aggiornate in tempo reale. I casi sono molti, Magico Sconto, una delle aziende leader in italia per l’offerta di coupon (ma che ha sede a Berlino e tedesco è uno dei suoi fondatori, Stefan Nolte) , ad esempio ha recentemente aperto anche una sala stampa online per poter parlare e discutere di questo mondo utile a promuovere prodotti e servizi di ogni tipo. Ci guadagna chi offre (che può vedere aumentare il proprio volume di vendite), ci guadagna chi compra, una strategia win/win che è destinata a durare ancora a lungo

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