Con #Deutschland25 Google celebra i figli del muro e le loro bellissime idee sociali

Google celebra il venticinquesimo anniversario della caduta del muro di Berlino del prossimo 9 novembre con #Deutschland25, progetto crossmediale dedicato alla generazione cresciuta nella Germania riunificata. Ecco quindi localizzate su di una mappa google le storie di chi, nato tra il 1980 e il 1995, si è fatto promotore di progetti sociali innovativi. Se la Germania sentirà sempre meno il problema dell’integrazione, non solo quella tra est ed ovest, ma dei tanti stranieri che continuano a farne la propria meta di vita, è proprio grazie ad iniziative come le loro. Ad aver messo a punto la mappa su commissione di Google, è l’agenzia di design e pubblicità 72andsunny (sede sia ad Amsterdam che a Los Angeles). Spiega Gregg Clampffer, direttore creativo: “I ritratti interattivi cercano di celebrare le storie avvincenti ed i valori culturali di una generazione di giovani tedeschi che sono cresciuti dopo che il Muro di Berlino è caduto”

Ecco quindi Nino, 24 anni, di Berlino, co-fondatore di Über den Tellerrand kochen (Cuinare fuori dalla scatola), che utilizza il “cucinare assieme” per fare vivere un’esperienza comune a chi chiede asilo in Germania e la gente del posto. Un vero e proprio scambio culturale che ha portato anche alla pubblicazione di un libro di ricette proposte da stranieri accompagnate dalle proprie storie personali. Hannah, 31 anni, anche lei di Berlino, dopo avere studiato lingue romanze all’università ha deciso di trasformare una parte di Wedding, uno dei quartieri più poveri della capitale tedesca, in un giardino urbano diviso in 150 lotti curati dalla gente del luogo. È così nato Himmelbeet, una vera e propria comunità di giardinieri volontari al centro di tanti eventi dedicati agli orti urbani e alla “natura in città”. Leopold, 24 anni di Monaco, ha fondato Digital Helpers, “social startup” attraverso cui… CONTINUA SU WIRED.IT

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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