«Pasti e doposcuola gratis per tutti». Berlino vuole ribadire di essere a misura di famiglia dal 2018

«L’educazione deve essere gratis dall’asilo all’università». È questo il pensiero del membro del senato Berlinese del partito social-democratico Raed Saleh espresso durante un’intervista alla Berliner Zeitung. Il progetto prevede di abolire le rette del doposcuola per tutti i genitori degli alunni di scuola elementare a Berlino già dal 2018. «I contributi sono una tassa punitivacosì come l’obbligo di pagare a parte i pasti nella mensa sia nelle scuole che negli asili. Berlino deve diventare ancora di più una città a misura di famiglia». La proposta sui doposcuola gratis non è ancora stata accettata dalla CDU, al governo nella capitale come partito di minoranza assieme all’SPD. L’obiettivo è una sua approvazione prima delle elezioni comunali del 18. Settembre 2016

Il costo della rinuncia alle rette. Sarebbe di 66 Milioni di €  I contributi dei genitori per la scuola materna dai tre ai sei anni sono invece già stati eliminati nel 2010.  La proposta del SPD ha causato anche proteste. Norman Heise, presidente del Landeselternausschuss, l’associazione dei genitori berlinesi, si è detto contrario dichiando al Tagesspiegel che sarebbe molto più urgente aumentare il numero di educatori, diminuendo così il rapporto educatori-bambini, teoricamente 1 a 22, ma spesso nella realtà 1 a 30. «Mancano strutture materiali e giochi, i locali stessi sono spesso fatiscenti o troppo piccoli per il numero di alunni. Per poter offrire servizi di qualità, non si può rinunciare ai contributi delle famiglie. Si tratta di una proposta demagogica in vista delle elezioni. Le spese relative all’istruzione dei figli sono detraibili dalle tasse, per cui non si può dire che le rette siano socialmente ingiuste».

La situazione attuale. In Germania la gestione di asili nido, scuole materne e doposcuola è in mano ai comuni. Questo porta ad una notevole disparità nella distribuzione delle strutture e dei costi. Mentre in città come Monaco o Düsseldorf i posti nelle strutture sono rari, le spese molto alte e gli orari d’apertura spesso non vanno oltre le tre del pomeriggio, Berlino gode di buoni servizi. Sia per le materne che per la scuola elementare viene garantita nella maggior parte dei casi una copertura degli orari dalle sei di mattina alle sei di sera. La maggior parte sia degli asili che dei doposcuola sono in mano a cooperative sociali (freie Träger) o strutture private, che però vengono sovvenzionate dal comune di Berlino. Il contributo dei genitori varia in base al reddito della famiglia, per il doposcuola da un minimo di 20 Euro al mese a un massimo di 243. A questa cifra si aggiunge un contributo per i pasti di 37 Euro al mese e un versamento annuale per libri e altri materiali di massimo 100 Euro. Per le famiglie che percepiscono sussidi è prevista un’esenzione dalla retta e dai contributi sui materiali scolastici così come uno sconto sui pasti.

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Silvia Benetti

Nata nel 1982 a Ferrara, dal 2001 berlinese d'adozione. Sono arrivata per vedere la Love Parade e non sono mai ripartita. Mi sono laureata in ingegneria, ma poi ho deciso di seguire la mia passione e di scrivere. Giornalista, bloggerin, scrittrice e mamma di due monelli. Appassionata di cultura, viaggi, di lingue straniere e di Berlino. Il mio blog sulla mia patria di adozione www.eckenberlins.com

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