DUATO-KYLIÁN-NAHARIN: a Berlino tre maestri del balletto realizzano un unico, eccezionale spettacolo

Quello che propone lo Staatsballett Berlin questa volta è davvero fuori dal comune. In un unico spettacolo, e quindi un unico biglietto, riunisce tre dei più grandi coreografi a livello mondiale: lo spagnolo Nacho Duato, l’israeliano Ohad Naharin e il ceco Jiří Kylián. Duato e Kylián avevano già lavorato insieme allo Staatsballett creando uno balletto che porta i loro nomi e che ha visto la sua premiere a maggio, ottenendo un grandissimo successo. Inoltre Duato si è formato lavorando ben 10 anni sotto la guida di Kylián, i due artisti presentano quindi un legame indissolubile che si mostra anche in uno stile di danza e messa in scena molto simile.

Il nuovo spettacolo DUATO | KYLIÁN | NAHARIN aggiunge alla grazia ed eleganza dei due artisti già conosciuti al pubblico berlinese (Duato è anche il coreografo del balletto La bella addormentata, sempre dello Staatsballett, di cui abbiamo scritto qui) l’innovativo approccio di Naharin, direttore della Batsheva Dance Company di Tel Aviv, creando una performance davvero unica. Suddivisi da due pause, le tre coreografie si susseguono lasciando il pubblico ammirato ed entusiasta.

Duato, Castrati. La scena si apre con la coreografia “Castrati” (2002) di Duato sul tema dell’orrida pratica della castrazione operata nel ‘700 per rendere la voce maschile più adatta al canto. Nove ballerini (tutti uomini) ballano sulle note di Vivaldi eseguendo passi di una tale difficoltà e perfezione tecnica da lasciare a bocca aperta. I loro movimenti aggraziati diventano mano a mano più scoordinati, fino ad arrivare a piegare il corpo in posizioni estremamente innaturali per trasmettere al meglio il senso di paura e dolore. Mantelli neri che li avvolgono e coprono e scoprono i loro corpi statuari contribuiscono al senso di angoscia generale, mentre in fondo al palco un’enorme tenda rossa anticipa il motivo del sangue.

Foto © Yan Revazov

Naharin, Secus. La parte di Naharin rappresenta una sorta di frattura tra le altre coreografie in quanto se ne differenzia molto anche solo nello stile dei costumi (normali jeans e magliette). Portando in scena ben 16 ballerini, Naharin gioca con il corpo umano studiandone tutti i suoi possibili movimenti ed esplorando nuove possibilità. E’ un corpo che si libera dalle convenzioni e si muove in tutta libertà, dando vita di conseguenza anche a movimenti molto poco aggraziati o che quasi esulano da quello che normalmente definiremmo danza. Questa coreografia che risale al 2005 si basa niente che meno che sulle musiche dei Beach Boys.

Kylián, Petit Mort. Molto simile a quella di Duato per luci, scenografia e costumi, la parte di Kylián non mette in scena dolore fisico bensì il piacere, quello dell’unione dei corpi, attraverso una serie di passi a due e prese di vario genere. Petit mort indica in francese l’apice del piacere durante l’atto sessuale: su una sonata dolce e intensa per piano di Mozart, Kylián crea un affascinante gioco di forza e vulnerablità attraverso i movimenti dei suoi ballerini. Il risultato è più che mai sensuale. La coreografia, che risale al 1991, termina in modo eccezionale lo spettacolo e lascia nello spettatore soltanto la voglia di andare nuovamente a vedere qualcosa creato da questi grandi artisti.

DUATO | KYLIÁN | NAHARIN

Organizzazione: Staatsballett Berlin
Venue: Deutsche Oper Berlin

Prossimi spettacoli

Mercoledì 2 marzo 2016 alle 19.30
Giovedì 10 marzo 2016 alle 19.30

Tutte le foto sono © Yan Revazov

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Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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