Forno a legna e lievitazione a 72 ore: la pizza napoletana di Prometeo conquista Berlino

Ci sono pizze di cui ti ricordi il sapore a distanza di giorni e ti rimangono nel cuore tanto da pianificare il prima possibile un nuovo incontro.

A noi, la pizza Maria Carolina, ovvero al gateau napoletano, di Prometeo ha fatto questo effetto. Che sia stato per le patate sono preparate e rosolate a parte, per i pezzi di salsiccia con la finocchiella, insaccata dagli stessi ristoratori, sparsi sulla base di fior di latte di un caseificio della zona di Salerno o per il pan grattato che ricopre il tutto dandogli una densità di sapori che dura ben oltre la deglutizione di ogni boccone, è difficile definirlo. Certo è che a Berlino raramente si resta così soddisfatti a tavola.

E dire che la pizza Maria Carolina non è neanche presenza fissa da Prometeo. Emiliano, il suo gestore, tiene infatti un menù di base a cui aggiunge quotidianamente variazioni legate alle verdure di stagione e all’ispirazione del momento. Quando si ha un impasto per la pizza lievitato e maturato fino a 72 ore, un forno a legna riconosciuto dall’Associazione verace pizza napoletana e una squadra di pizzaioli in grado di fare quel che vuole con la pasta, i presupposti difficilmente non portano all’eccellenza. Ci racconta Emiliano: «Ho combattuto circa un anno per avere l’approvazione per il forno a legna, dotandolo di tutte le canne ed i filtri e necessari. Sarebbe stato facile mettere un forno a gas. Ma la pizza cotta forno a legna è un’altra cosa. E così ho installato un forno Stefano Ferrara. Viene da Quarto in Provincia di Napoli. La base è fatta con la lava del Vesuvio. Cuoce le pizze dai 60 ai 90 secondi ad una temperatura di 500 gradi lasciando in questo modo inalterati tutti i sapori dell’impasto, della mozzarella e del pomodoro». La base delle pizza di Prometeo è infatti tipica napoletana, elastica, morbida. Ha un cornicione tra 1 e 2 cm. Se a queste qualità della pizza aggiungiamo che tutti i condimenti già cucinati sono preparati dalla mamma dello stesso Emiliano, già pasticciera per vent’anni ai Castelli Romani, ecco che il quadro risulta completo.

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Le pizze di Prometeo. Ci sono le tradizionali margherita, marinara, funghi, e quattro formaggi e quelle più particolari come la norma (con pomodoro, mozzarella e ricotta salata), la broccoli e salsiccia, la radicchio e gorgonzola, la taleggio e carciofi, la parmigiana, la bufala con pomodorini del Piennolo DOP e la celebre Mastunicola a base di mozzarella, origano, basilico, pepe e dadini di speck che scritti risalenti al ‘500 ne fanno la più antica tipologia di pizza napoletana di cui si abbia traccia. C’è spazio anche per il calzone fritto napoletano, ovvero ripieno di pomodoro, mozzarella, ricotta e salame. I prezzi vanno dai 6,50€ della Margherita ai 12,50 € della Prosciutto di Parma, Rucola e Bufala, poco, se non pochissimo, se si confronta con la media berlinese.

Gli antipasti, i primi e i dolci. I supplì hanno quel tipico retrogusto al limone della tradizione romana, le melanzane alla parmigiana vengono servite in porzioni da primo piatto, il fritto misto di verdure e le vellutate dimostrano una sapienza in cucina che va al di là della pizza. Non a caso presto Prometeo diverrà anche ristorante aumentando le portate presenti sul menu alla carta. I dolci poi sono eccezionali: le panne cotte, la torta alla ricotta, il tiramisù…avere una pasticciera in cucina fa la differenza.

Dietro l’insegna. Prometeo è stato aperto a maggio 2016 dopo circa due anni di lavori, frutto della perseveranza, dei sacrifici e delle ricerca di perfezione del suo gestore, Emiliano, un passato da studi nelle scienze che lo hanno aiutato a capire la chimica che c’è dietro un buon impasto. «Ho fatto il corso a Napoli presso l’Associazione verace pizza napoletana per scoprire tutti i segreti dell’impasto, della lievitazione, della maturazione e della stesura dei panetti nonché confrontarmi con gli originali sapori del pomodoro e della mozzarella. È una conoscenza che ritengo necessaria per controllare la qualità del prodotto che serviamo ogni giorno e la bravura dei miei pizzaioli.» Perché il nome Prometeo? «È una bella figura della nostra mitologia, ha simboleggiato la lotta del progresso e della libertà contro il potere, è colui che ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini. E senza il fuoco non avremmo la nostra stupenda pizza napoletana. C’è di più. Prometeo è un titano e Titano è una luna di Saturno. Proprio mentre stavo lavorando all’apertura della pizzeria, la sonda Cassini ha fotografato Saturno e la sua luna Titano. Una bellissima immagine di idrocarburi con i colori gialli e blu. E allora ho deciso di fare il basso delle pareti del locale con quei colori. La realizzazione è opera di due artisti italiani che hanno lavorato con gesso e colori. Aggiungo anche una passione per la musica. Prometeo è il titolo di un poema sinfonico di Franz Liszt, composto tra il 1850 e il 1855. Ed è anche un poema musicale che amo del musicista veneziano Luigi Nono. Insomma, tante storie con un unico centro: l’amore per la pizza. Quella buona. E per il benessere dei nostri clienti. Con la speranza che poco a poco provino tutta la nostra offerta.»

Prometeo

Goebenstr. 3, 10783 Berlin

Aperto ogni giorno tranne la domenica dalle 17.30 in poi

Tel. 0049 (0) 1577 9568522

Facebook

www.prometeo.pizza

QUASI OGNI GIOVEDÌ DA PROMETEO (CONTROLLARE SULLA PAGINA FACEBOOK SE C’È EVENTO CORRISPONDENTE) FESTA DELLA PIZZA: ANTIPASTO, PIZZA A SCELTA E DOLCE A 10 €. DALLE 18 ALLE 23. PRENOTATE PER NON RISCHIARE DI NON TROVARE POSTO A TAVOLA. 

Questo ristorante fa parte del network True Italian. Clicca sul banner qui sotto per scoprire tutti gli altri locali aderenti.

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