Germania, 6.000 profughi minorenni spariti nel 2015. La criminalità dietro molti casi

Sono quasi 6.000 i profughi minorenni spariti in Germania di cui non si sa più nulla. Come riportato da Spiegel Online, Il Ministero degli Interni tedesco ha stimato che 5.835 minori sarebbero attualmente scomparsi. Marocco, Algeria, Eritrea, Siria e Afghanistan sono i paesi di provenienza della maggior parte dei minori. Tra gli scomparsi, si stima che 555 abbiano meno di 14 anni. Secondo i dati dell’Europol ammontano a 10.000 i minorenni rifugiati spariti nel nulla in Europa nel corso del 2014 e 2015.

Le segnalazioni. La polizia criminale federale (Bundeskriminalamt) ha tenuto a precisare che spesso le sparizioni vengono segnalate più volte: sia che la segnalazione parta da più stazioni sia che vengano diffusi identikit lievemente differenti l’uno dall’altro del minore in questione, spesso le segnalazioni risultano essere multiple e i numeri non rispecchiano necessariamente la realtà. I minori, ha aggiunto la polizia, vengono in certi casi ritrovati. Un bambino afghano creduto morto, ad esempio, è stato recentemente restituito alla sua famiglia ad Hannover da un operatore della Croce Rossa. Ma questo, purtroppo, non è l’esito più frequente: sugli 8.006 minorenni scomparsi in Germania nel corso del 2015 solo 2.171 sono stati ritrovati.

Numeri drammaticamente in crescita. A luglio del 2015 erano “solamente” 1.637 i minorenni di cui si erano perse le tracce. Il vistoso aumento viene attribuito alla poca attenzione che la polizia ha dedicato al problema, oltrechè alla crescita esponenziale dei flussi migratori nella seconda metà del 2015. Le autorità non escludono che alcuni dei minori siano stati vittime di crimini. Nello specifico, si teme che ragazzi e bambini possano essere finiti nelle mani della criminalità organizzata, che potrebbe averne fatto merce di scambio nel traffico di organi. L’avviamento alla prostituzione e lo sfruttamento sono altri due possibili scenari. La polizia ha aggiunto, tuttavia, che «alcuni di questi minori potrebbero essersi intanto ricongiunti ai parenti. Non è necessariamente detto che tutti siano in pericolo».

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Foto di copertina (C) Wikimedia CC BY SA 2.0

Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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