La Germania ha dato il via a una grande operazione contro la condivisione illegale di file

Gli investigatori tedeschi hanno chiuso un sito illegale di condivisione di file.

Il sito in questione si chiama usenetrevolution.info e contava circa 27.000 utenti registrati. Come riportato da DW, pare che il server sia stato utilizzato per condividere copie illegali di film, musica, giochi per computer ed e-book. Le autorità dichiarano che le attività del sito hanno causato danni pari a 2,9 milioni di euro ai proprietari dei diritti d’autore.

La storia

La settimana scorsa i procuratori di Francoforte hanno fatto incursione nelle case dei principali sospettati in tredici dei sedici Stati Federati della Germania. Le operazioni della polizia hanno individuato 42 sospettati in tutta la Germania. L’accusa maggiore grava su un 49enne dello Stato dell’Assia. Oltre a chiudere il server in Germania, la polizia e i pubblici ufficiali tedeschi hanno collaborato con le autorità locali nei Paesi Bassi e in Francia per arrestare i siti internet utilizzati come punti di accesso di Usenet, ovvero una rete mondiale dove sono interconnessi migliaia di server. I procuratori hanno sequestrato numerosi computer e hard-disk al fine di esaminarli per verificare l’uso illegale di materiale protetto da copyright per scopi commerciali. L’operazione è stata condotta dalla polizia federale e dai pubblici ministeri tedeschi in collaborazione con l’agenzia europea di giustizia Eurojust, nell’ambito della sua funzione contro la criminalità informatica.

Download e streaming in Germania

In Germania riprodurre, scaricare o copiare materiale protetto da copyright è illegale. Farla franca è praticamente impossibile dato che le multe (salatissime!) arrivano con puntualità. Infatti le compagnie incaricate rintracciano l’indirizzo IP da cui è partita l’attività illecita, e contattano gli Internet Service Provider. Questi ultimi sono tenuti per legge a fornire i dati (nome, cognome e indirizzo di residenza) di colui che ha commesso l’infrazione. I trasgressori devono firmare e inviare entro quindici giorni un documento denominato “Unterlassungserklärung”, ossia una dichiarazione di “cessare e desistere” che certifica l’ammissione di colpa e costringe al pagamento di una somma. La firma del documento è facoltativa, ma in ogni caso consigliabile se non si vuole incorrere in un procedimento penale. Anche lo streaming è stato messo recentemente sotto torchio in tutto il territorio tedesco: l’uso di un contenuto streaming pirata, coperto da copyright, va distinto in due situazioni: chi la mette a disposizione di un pubblico, magari anche per scopo di lucro, e chi ne fa un uso personale. Nonostante la materia di recente valutazione sia ancora in evoluzione e passibile di modifiche per l’armonizzazione alla legislazione europea, nel caso in cui l’utente venga riconosciuto tramite il suo indirizzo IP, potrà essere sottoposto ad una pena amministrativa, di entità maggiore nel primo caso.

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Immagine di copertina: Upload / Download © John Trainor CC BY 2.0

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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