Germania, apre il primo asilo vegano e i primi ad opporsi sono i Verdi

bambina verdure asilo vegano

Apre a Francoforte il primo asilo con mensa senza carne, uova e latticini, ma non tutti sono contenti

L’asilo aprirà a Francoforte, in Germania, Si chiama Mokita che tradotto nella lingua dei Papua Nuova Guinea significa “la verità che tutti conoscono ma nessuno pronuncia”, secondo Desidered una provocazione da parte dei fondatori dell’asilo nei confronti di chi consuma carne a buon mercato pur non avendo certezza della sua provenienza.«Il nostro obiettivo è formare bambini capaci di prendere, nel corso della vita, delle decisioni consapevoli». L’iniziativa non è piaciuta ai Verdi come dimostrano le dichiarazioni l’esponente locale Birgit Ross «Ho quasi avuto un infarto quando ne ho sentito parlare». Una presa di posizione sostenuta da diversi suoi colleghi intimoriti sia dalle conseguenze sulle condizioni di salute dei piccoli che del concetto stesso di veganesimo.

Il primo asilo vegano tedesco

Il progetto di Mokita è nato nel 2013 per fare sperimentare ai bambini uno stile di vita vegano. Alla mensa dell’asilo non si servono infatti pasti con carne, uova, formaggi o qualsivoglia derivato animale, ma solo verdure e ortaggi. L’asilo conta al momento 40 iscritti. Una portavoce dell’autorità educativa della città di Francoforte ha affermato che i bambini di Mokita fanno parte di uno studio scientifico per accrescere la conoscenza sul tema dell’alimentazione vegana per bambini. «I piccoli dovranno sottoporsi a regolari esami medici e assicuriamo un pronto intervento da parte delle autorità nel caso in cui qualcosa non dovesse andare per il verso giusto» ha dichiarato la portavoce.

Le polemiche

L’idea di sottoporre i bambini già in tenera età ad una dieta vegana ha mosso molte critiche da parte sia di esponenti politici che di nutrizionisti. «Siamo molto scettici in merito all’apertura di questo tipo di asilo», ha dichiarato la portavoce della German Nutritional Society (DGE)» riaffermando che per seguire una dieta vegana è necessario avere un alto livello di conoscenza in ambito nutrizionale ed è necessario assumere degli integratori alimentari che compensano alcuni elementi nutritivi. La DGE non raccomanda una dieta vegana a donne in gravidanza o in allattamento così come a neonati, bambini e adolescenti.  Stefan von Wangenheim del Partito Liberale Democratico ha dichiarato alla Frankfurter Rundschau (FR)  che la faccenda ha i contorni di una forma di abuso fisico. «È come se i genitori dovessero mandare i loro figli in un asilo che fornisse solo fast-food. Sarebbe altrettanto pericoloso» ha detto. Anche alcuni esponenti del Partito dei Verdi si sono espressi contro: «Ho quasi avuto un infarto quando ne ho sentito parlare», ha dichiarato Birgit Ross dei Verdi al FR.

A Milano esiste già

Il primo asilo vegano tedesco in Italia è già realtà. Dal novembre del 2015 a Milano, nel cuore di Città Studi ha aperto il nido “Naturà”. Si tratta di una struttura che ha fatto dell’educazione ambientale e dell’attenzione al rispetto della natura il proprio punto centrale per una buona educazione dei più piccoli servendo a mensa solo prodotti 100% vegetali. «Questo perché i bambini sono molto più sensibili degli adulti e in grado di capire che anche i loro piccoli gesti quotidiani fanno la differenza»  ha dichiarato Tiziana, responsabile della struttura a Vegolosi. «Anche noi abbiamo dovuto affrontare numerose polemiche ma abbiamo deciso di ignorarle e proseguire per la nostra strada. Oggi, visti i buoi risultati raggiunti, siamo in trattativa per aprire un secondo nido vegano».

 

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Immagine di copertina: © Children with zucchini isabella, daughter of U.S. Air Force Master Sgt. Jennifer Smith, 23d Force Support Squadron manpower and organization superintendent, cuts a zucchini during a youth cooking camp, July 26, 2016, at Moody Air Force Base, Ga. During the camp, children learned how to cook from various recipes and practiced proper sanitation and food handling techniques. (U.S. Air Force photo by Airman 1st Class Lauren M. Hunter) CC BY-SA 2.0

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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