Germania, basta sprechi. Proposta tassa sulle Coffee Cup usa e getta. Ecco come funzionerà

“Inquinano e non vengono riciclati”. Ogni anno in Germania si stima che vengano buttati ben 2.8 miliardi di bicchieri per il caffè usa e getta. “Il loro utilizzo utilizzo medio è di 15 minuti, nessuno viene mai riutilizzato e il loro smaltimento a livello di rifiuti non è facile, impiega tempo e risorse: perché continuare a consentire questo spreco?” afferma Jürgen Resch presidente della Deutschen Umwelthilfe – Associazione per l’ambiente tedesco.

L’idea degli attivisti, appoggiati dai Verdi, è quella di tassare d’ora in poi i bicchieroni o con una tassa che versi direttamente sul consumatore invitandolo – di fatto – a girare con il proprio per evitare di dovere pagare ogni volta per uno nuovo o di mettere in moto quel sistema del deposito per cui, solo a restituzione del bicchiere, si possono avere indietro i 20 centesimi di € inizialmente lasciati all’esercente, bar o panetteria che sia. È il cosiddetto pfand già applicato in molti locali su bottiglie di birra o bicchieri per vino e drink.

Come riporta la Welt, la risposta della federazione dei produttori/distributori di caffè in Germania si oppone. “Non solo a livello igienico, ma non bisogna sottovalutare il risparmio per l’ambiente dovuto al minore utilizzo dei detergenti che si dovrebbero utilizzare per lavare l’eventuale riutilizzo della tazza. Un bicchiere di carta è fatto principalmente da materie prime rinnovabili”, sottolinea Thorsten Plutta, presidente di Pro-S-Pack. Il costo industriale per la produzione di un coffee cup è di 2.8 centesimi di €. Starbucks già offre, tuttora, uno sconto di 30 centesimi a chi si porta la propria tazza da casa. Vuoi vedere che, dopo aver esportato la cultura del caffè “seduti”, gli americani ci insegneranno anche come consumarlo?

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