Germania, non è reato girare nudi in giardino per fare la sauna

Nella casa dei propri sogni, ognuno vorrebbe una piscina, un giardino e magari anche una sauna, giusto per non farsi mancare nulla. In Germania, Robert B., 42 anni, aveva la fortuna di possedere un giardino, in cui ha pensato bene di costruire proprio una sauna. Non aveva fatto i conti, però, con il suo vicino di casa Hans L., che non ha apprezzato troppo la novità e ha trascinato Robert in tribunale. Robert, infatti, da bravo tedesco, portava fieramente avanti la tradizione di girare textilfrei, senza vestiti. Percorreva dunque il tragitto dalla porta di casa a quella della sauna (passando, chiaramente, per il giardino) completamente nudo. A Hans la cosa non ha fatto piacere e ha deciso che Robert meritava una denuncia.

La condanna in prima istanza. Detto fatto, il 42enne è stato costretto a giustificarsi davanti a un giudice del Landgericht di Dortmund; inizialmente, ha dichiarato di non aver mai percorso il tragitto nudo, ma ha dovuto modificare la sua versione quando Hans ha fornito una più che accurata descrizione delle parti intime di Robert. Il vicino ha anche aggiunto che Robert era solito attendere qualche minuto prima di rientrare in casa dopo la sauna. In tale lasso di tempo, restava completamente nudo a gironzolare in giardino. Il giudice ha intimato all’imputato di modificare le proprie abitudini, ma il caso è finito in appello e pochi giorni fa, a Dortmund, la corte ha emesso un verdetto ben diverso da quello che era sembrato profilarsi all’orizzonte.

L’appello. Il giudice di appello ha infatti affermato che Hans non può limitare la libertà del proprio vicino di casa all’interno del giardino di sua proprietà. Non c’è stata alcuna infrazione alla legge, secondo la corte, e, dunque, non è possibile intervenire in alcun modo. Inoltre, è stato aggiunto che l’uso bisettimanale della sauna da parte di Robert è un comportamento più che accettabile, da un punto di vista sociale. Hans, però, non ha deposto l’ascia di guerra, e, come riportato dalla Bild, ha dichiarato: «Quando Robert usa la sauna, è sempre ubriaco. Sempre. E non ha neppure un bagno esterno. Ha urinato sui miei mirtilli e sono costretto a coprirli ogni volta che lui è in giardino» Il giudice gli ha risposto che, fino a che Robert urina sul terreno di sua proprietà, la legge non può fare nulla, poco importa se a farne le spese sono i confinanti mirtilli di Hans. Inutili sono state le proteste del suo avvocato, che ha cercato di far comprendere quanto questi episodi di nudità pubblica siano stati traumatici per il suo cliente. Il giudice è stato irremovibile: ha dichiarato che Hans non avrebbe mai vinto la causa e che sarebbe stato meglio per tutti far cadere le accuse.

Il colpo di scena finale. Quando l’avvocato di Robert ha annunciato che, a prescindere dall’esito del processo, il suo cliente avrebbe presto cambiato residenza, Hans ha deciso di seguire il consiglio del giudice e ha ritirato le accuse. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. I futuri mirtilli di Hans sono salvi.

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Immagine di copertina (C) VIK Hotels Group, Sauna CC BY SA 2.0

Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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